Acqua minerale: quella giusta per te

acqua minerale

Bere acqua è il gesto più naturale che ci sia, oltre che necessario; ma quanti tipi di acqua minerale ci sono e qual è quello migliore per il nostro organismo?

Le acque per il consumo umano devono:

  • essere salubri e pulite
  • non contenere microrganismi e parassiti

L’acqua minerale per essere definita tale deve essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente, senza subire nessun tipo di trattamento; contiene sali minerali e quantità variabili di oligoelementi, che possono conferire all’acqua particolari proprietà salutari.

DIFFERENZA TRA ACQUA MINERALE E DEL RUBINETTO

L’acqua del rubinetto è semplicemente “potabile”, è distribuita dagli acquedotti e può essere trattata chimicamente per garantirne la salubrità.
acqua minerale
Cosa differenzia queste due acque? L’origine.
L’acqua minerale:

  • proviene da sorgenti o falde sotterranee sicure e incontaminate
  • è batteriologicamente pura sin dall’origine
  • ha composizione e temperatura costanti
  • arriva in tavola così come sgorga alla fonte
  • ha un’etichetta che indica componenti e provenienza

L’acqua del rubinetto:

  • è prelevata da laghi fiumi, falde sotterranee o superficiali
  • può essere sottoposta a trattamenti di disinfezione antibatterica a base di cloro gassoso, ipoclorito di sodio e biossido di cloro.

L’ acqua minerale è riconosciuta ed approvata dal Ministero della Sanità ed  è soggetta a esami e verifiche periodiche, che prevedono frequenti campionature ed esami durante tutto il ciclo produttivo.
Le acque potabili sono acque pubbliche che ottengono una concessione dallo Stato, dalle Regioni o dalle Provincie, prima di poter essere immesse negli acquedotti, a seguito di un processo di disinfezione che le rende potabili.
ACQUA MINERALE E OLIGOMINERALE
Il termine minerale indica un’acqua caratterizzata da una certa percentuale di sostanze cristalline inorganiche, come sodio, nitrati, nitriti, manganese, ed altri ancora.
Queste sostanze, una volta estrapolate dall’acqua, compongono il residuo fisso – un parametro utilizzato per classificare le acque minerali in commercio.
acqua minerale
Un’acqua minerale che contiene un residuo fisso minore a 50 mg per litro è più leggera, e contiene meno minerali. 
La differenza tra acqua minerale ed acqua oligominerale dipende dal residuo fisso; le acque oligominerali contengono una minor quantità di residuo fisso e sono indicate per chi ha necessità di assumere pochi sali.
L’acqua minimamente mineralizzata, con un residuo fisso inferiore a 50 mg/l, favorisce la diuresi, tanto che i medici la consigliano in caso di calcolosi renale.
Le acque con un residuo fisso superiore ai 1500 mg/l, ricca di sali minerali, è spesso usata a scopi terapeutici.

TIPI DI ACQUA

  • Acqua calcica: calcio in quantità superiore a 150 mg per litro; utile in caso di osteoporosi, gravidanza e crescita.
  • Acqua bicarbonata: bicarbonato in quantità superiore a 600 mg per litro; rende più facile la digestione e limita l’iperacidità gastrica.
  • Acqua fluorata: fluoro superiore a 1 mg per litro; per la prevenzione della carie (ATTENZIONE ALLE QUANTITÀ).
  • Acqua magnesiaca: magnesio in quantità superiore a 50 mg per litro;  blando effetto lassativo.
  • Effervescente naturale: anidride carbonica superiore a 250 mg per litro; non indicata in caso di iperadicità gastrica.
  • Acqua solfata: solfati superiori a 200 mg per litro; inibisce l’assorbimento del calcio.
  • Acqua sodica: sodio superiore a 200 mg/l; da non assumere in caso di ipertensione, scompenso cardiaco ed epatico.

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