Aerosol nei bambini: quando serve davvero?

aerosol nei bambini

Una delle domande molto frequenti che le mamme pongono ai pediatri è: ma l’aerosol nei bambini è davvero efficace o no? Cerchiamo di chiarire

All’arrivo della stagione fredda iniziano tante cose bellissime: i preparativi per Natale, la cioccolata calda, le caldarroste…ma, puntuali, arrivano anche tosse e raffreddore, specialmente per i più piccoli. E qui inizia la corsa alla cura più efficace: l’aerosol nei bambini serve davvero a qualcosa? O è solo un’inutile tortura?

Sì perché, chiunque abbia mai sperimentato l’aerosol nei bambini sa bene che tenerli fermi con la mascherina per quei dieci minuti di tempo necessari a finire tutto il benedetto liquido nella benedetta ampollina è praticamente la tredicesima fatica di Ercole. Quasi come praticare lavaggi nasali, per intenderci.

Anche perché la popolazione medica è spaccata a metà: c’è chi prescrive l’aerosol nei bambini e chi ritiene sia un mega bufala. Allora dove sta la verità?

aerosol nei bambini

Come sempre, nel mezzo. Perché se in alcuni casi viene prescritta anche per curare malattie che sarebbero risolvibili da sole, giusto per “dare qualcosa” e tranquillizzare il genitore super ansioso (tipo me), in altri casi risulta veramente efficace.

Aerosol nei bambini: inutile per raffreddori e sinusiti

La terapia con aerosol in pratica nebulizza il farmaco (in genere cortisonico o mucolitico) in microgoccioline che, inalate, riescono ad arrivare velocemente nelle basse vie aeree.

Va da sé che non serve a nulla per raffreddori, faringiti e tonsilliti in quanto sono patologie delle alte vie respiratorie. Anzi, possono peggiorare il problema seccando le mucose. In questi casi, ecco che viene raccomandato il lavaggio nasale (evviva!) con acqua ipertonica, riposo, paracetamolo se c’è febbre e antibiotico se di origine batterica.

Nemmeno in caso di bronchite catarrale servirebbe l’aerosol nei bambini: il suo utilizzo per veicolare i mucolitici che sciolgono il catarro, infatti, non è affatto dimostrata.

Aerosol nei bambini: serve per combattere il broncospasmo

Solo in caso di asma bronchiale e di bronchite asmatica, l’aerosol ha reale efficacia. Si può utilizzare anche in caso di laringite, nebulizzando acqua fisiologica e cortisonici, oppure nella bronchiolite, un’infezione virale delle ultime diramazioni bronchiali.

In questi casi si comincia con la soluzione fisiologica per poi aggiungere, nei casi più gravi, un broncodilatatore.

Insomma, aerosol nei bambini sì, ma solo quando realmente è efficace. Sennò è davvero una scocciatura inutile!

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