Abito da cerimonia: qual è quello più adatto alle tue nozze?

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Se rientri anche tu nella categoria di donne che amano esprimere la loro personalità anche (e soprattutto) il giorno del proprio matrimonio, questo articolo è pensato proprio per te!

Qui troverai tanti consigli sia per la scelta dell’abito da cerimonia che per il cambio d’abito.

Perché è sempre meglio avere due abiti che uno solo!

 

L’abito da cerimonia è sicuramente frutto di una scelta strettamente personale, un viaggio introspettivo, un capo che appartiene a te e che non è condivisibile con nessun altro.

Che tutte le donne sognano i loro abiti da sposa sin dalla tenera età e che non vedono l’ora di arrivare al fatidico giorno per indossarlo, è risaputo! Ma…al giorno d’oggi è sempre bene optare per un cambio look, specialmente se si tratta di una cerimonia lunga o se l’abito in questione è si bellissimo, ma tanto voluminoso, ingombrante con stile principesco e dunque non permette alla sposa di divertirsi, scatenarsi e sentirsi libera.

È per questo che subentra il cambio look con abiti da sera lunghi.

 

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La scelta del cambio abito è diventata una moda, attualmente seguita da tante star come:

Kate Middleton che come abito da cerimonia ne scelse uno classico e tradizionale e invece per la festa qualcosa di più semplice e meno strutturato;

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Belen Rodriguez che per la messa optò per un abito da cerimonia molto elaborato e per la festa invece un modello scollato sia sul davanti che sul di dietro.

Insomma l’ideale sarebbe quello dei due abiti da cerimonia, uno per la chiesa e per la prima parte della festa e un altro per divertirsi per tutto il resto della celebrazione.

Attenzione non è detto che il secondo abito dovrà necessariamente essere in bianco! Potete decidere di rispettare la tradizione con un abito bianco durante la cerimonia e poi cambiarlo con uno colorato per la festa. L’importante è seguire il fil rouge del wedding party, date spazio alla vostra creatività ma sempre con un riguardo al buon gusto.

 

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Il momento migliore per il cambio d’abito

Partendo dal presupposto che il cambio d’abito comporta anche una leggera revisione del make-up ed un ritocco della conciatura, è opportuno ritagliarsi il giusto tempo per non fare le cose in fretta e furia.

Sono infatti essenzialmente tre i momenti migliori per il cambio dell’abito da cerimonia:

  • Subito dopo la Chiesa (o comune);
  • Poco prima del taglio della torta, per aprire le danze e proseguire il party;
  • Prima di consegnare le bomboniere agli invitati. Questo è in assoluto il momento migliore per cambiare l’abito da cerimonia. In passato questa usanza indicava che gli sposi erano pronti a partire per la luna di miele.

Assolutamente da evitare invece è il momento che segue il taglio della torta, è senza ombra di dubbio una circostanza difficile, essendo coincidente con i saluti, i parenti che vanno via, gli amici che aspettano solo voi per divertirsi.

 

Dunque riassumendo, perché cambiare l’abito?

Perché:

  • Permette di sentirsi comode e libere nei movimenti che alcuni abiti da sposa limitano molto essendo voluminosi ed ingombranti;
  • Per enfatizzare un momento importante come quello della torta o la consegna delle bomboniere;
  • È un modo alternativo per dare il via alle danze.

 

 

 

High Everyday Couture: l’abbigliamento innovativo tra stile e personalizzazione

High Everyday Couture

L’abbigliamento personalizzato è quello in grado di fare la differenza.

A contraddistinguerlo sono soprattutto, la qualità del prodotto e la sua originalità. Una donna o un uomo che vuole emergere, non può non considerare un brand come High per il suo outfit quotidiano.

La scelta di capi che vengono abbinati nel modo giusto nel guardaroba di ogni uomo e di ogni donna: è questo lo scopo del marchio fondato nel 2007. High ha dato vita ad un nuovo processo in termini di moda, chiamato HIGH Everyday Couture. Ogni pezzo di abbigliamento viene sviluppato interamente a mano dal primo schizzo, fino a costruire il modello zero. Dal prototipo, si inizia la lavorazione del capo di abbigliamento dando vita ad abiti innovativi, progettati con uno stile distintivo, diversi dagli altri e che sono il risultato di un procedimento originale.

 

Le caratteristiche della moda con capi ricchi di personalità

High ha dato vita a nuovi tipi di abiti realizzati per la vita quotidiana in città fornendo degli standard di qualità molto elevati. Ogni capo è realizzato a mano da professionisti prediligono l’uso di tessuti preziosi e sofisticati, in modo da riuscire a regalare eleganza e personalizzazione al proprio abbigliamento. Si tratta di un modo innovativo di fare moda. Il marchio ha tra i suoi obiettivi, quello di riuscire a mirare in alto proprio come lo stesso nome del brand conferma. La clientela vuole un prodotto ricercato, di lusso, che riesca a coniugare soluzioni originali con uno stile unico.

 

Il successo della moda personalizzata

Nel panorama della moda, la tendenza dell’Everyday Couture, fa capire come il brand punti soprattutto, a far emergere dettagli nuovi e particolari. In un mercato molto competitivo, come quello della moda, proprio le sue caratteristiche distintive sono state in grado di fare la differenza tanto da crescere anno dopo anno.

Raffinatezza, ricercatezza e unicità nel quotidiano

I capi di abbigliamento non bastano per riuscire a realizzare un look completamente innovativo ed indipendente. Infatti, proprio per questo motivo High ha realizzato anche un’intera linea di accessori che riescono a rendere ancora più originalità e bellezza al look di uomini e donne. Le linee di High puntano all’uso quotidiano, privilegiando soprattutto l’utilità e la bellezza. Questi valori si ritrovano in particolar modo, nella sub-collezione High Use. Poi vi è la linea High Knit, dove invece materiali sintetici e naturali vengono uniti per creare tessuti completamente nuovi e forme più originali. Vi è inoltre, la linea High Tech per un marchio sartoriale di alta qualità con tessuti che vengono al mondo sportivo. La linea High Blu invece, usa varie tonalità di blu e tessuti tipo denim. Si tratta di capi che nel tempo cambiano in termini qualitativi e anche stilistici. Infine, vi è la collezione High Man che è ideale per gli uomini: garantisce un abbigliamento unico, sportivo oppure casual.

 

La ricetta di un brand di moda di successo

La formula di coniugare comodità, qualità, raffinatezza e ricercatezza sta crescendo di giorno in giorno e iniziando a superare anche le barriere delle altre aziende, competitors di moda. Tali tipi di capi sono accessibili a tutti perché non vanno mai nell’eccesso, ma hanno uno stile che è in grado di fare la differenza senza esagerare. Grazie a questa logica, il marchio High è diventato molto diffuso soprattutto, tra gli amanti delle tendenze che però non vogliono mai sfociare nel banale.

 

 

Dove dormire a Siena?

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Provando a digitare “b&b Siena” su un motore di ricerca scoprirete di avere l’imbarazzo della scelta.

Come in molte altre località della Toscana, qui le strutture ricettive lavorano in ogni periodo dell’anno: il punto diventa dunque capire in quale zona è opportuno alloggiare, una decisione che dipende soprattutto dal budget e dal tipo di vacanza che si ha in mente.

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Il centro storico

Se siete a Siena per una sola notte, o se cercate un b&b particolarmente romantico per festeggiare come si deve un anniversario di matrimonio, date la precedenza a Piazza del Campo – quella del Palio, ma anche dei principali monumenti della città, come il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia. Alloggiando in centro avrete tutte le attrazioni di Siena a portata di passeggiata, così come i ristoranti, i locali e i negozi; certo, i prezzi non sono per tutti, ma se pensate a un soggiorno breve e prenotate per tempo su un comparatore come Expedia potreste cavarvela con meno di quanto pensiate.

Fuori dalle mura

Se invece volete andare al risparmio potete scegliere una struttura più decentrata. All’esterno delle mura – per la maggior parte risalenti al medioevo! – che servivano a difendere la città e i suoi abitanti ci sono molti hotel e bed & breakfast: oltre a un conto meno salato troverete una situazione più tranquilla soprattutto alle ore della sera. Questa soluzione è inoltre ideale se siete arrivati in città con l’auto: come forse saprete, il centro storico di Siena è interamente pedonale.

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In campagna

Se invece più di un soggiorno a Siena volete vivere una vacanza in Toscana, la scelta ideale è trovare un agriturismo o un b&b nella bellissima campagna senese. Perfette per chi ama la natura e la buona tavola, queste strutture vi permetteranno anche di variare la natura delle vostre giornate: potrete alternare le passeggiate in città con escursioni nei dintorni o percorsi di degustazione, allontanando la noia e lo stress!

 

Consigli per una serata perfetta all’insegna del poker: divertimento e deliziose ricette

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Negli ultimi anni il poker è diventato sempre più popolare confermandosi come il più amato tra i giochi di carte, specialmente quando ha spopolato la variante del Texas Hold’em.

Anche se le innovazioni tecnologiche hanno reso quella online un’esperienza di gioco sempre più realistica, nulla batte una bella serata a poker con gli amici. Tuttavia, oggi molti siti web offrono giochi di casinò live come ad esempio proprio il poker, così da rendere possibile l’interazione tra gli utenti ed il croupier direttamente in tempo reale, per questo oggigiorno molti pokeristi sono dell’idea che il divertimento sia online, dove è possibile giocare con tantissimi giocatori in tutto il mondo quando e dove si vuole.

Eppure, una notte all’insegna del poker con gli amici conserva ancora il suo fascino intramontabile ed è in realtà molto di più che una semplice nottata trascorsa a giocare a carte. Tutti sanno infatti che oltre alla concentrazione e alla suspense, un appuntamento simile è sinonimo anche di divertimento e perché no, condividere deliziosi drink e ricette culinarie, evitando di servire il classico cibo spazzatura, salato e/o dolce e ricco di grassi.

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Per potersi considerare quindi un ottimo organizzatore delle “poker nights”, è bene preparare un “menù” per l’occasione, magari prendendo spunto dalle seguenti 3 ricette proposte qui di seguito.

  1. Mini sandwiches salvia e fontina

Ingredienti:

  • ¾ tazza di burro
  • 32 foglie di salvia + 5 cucchiaini di salvia tritata
  • 16 fette di pancarrè senza crosta
  • 1 tazza di fontina grattugiata grossolanamente
  • ¼ di tazza di parmigiano grattugiato
  • Pepe nero in polvere

Preparazione:

Sciogliere il burro in una casseruola, salare e dividere il composto. Aggiungere salvia tritata a una metà, mescolare a fuoco medio per 30 secondi e spennellare 8 fette di pancarrè. Posizionare la fontina sulle altre 8 fette, aggiungere parmigiano e pepe nero. Coprite con le altre fette premendo bene, spennellando del burro fuso. Aggiungere una foglia di salvia su ogni tramezzino.

Cuocere in una padella fino a doratura entrambi i lati, spennellando con burro fuso le superfici.

  1. Salsa Tomatillo-Avocado con Tortilla Chips

Ingredienti:

  • 1 chilo di tomatillos tritati
  • 2 grandi avocado tritati
  • ¾ tazza di cipolla rossa tritata
  • ¾ tazza di coriandolo tritato
  • 3 cucchiai succo di lime
  • 3 cucchiai olio d’oliva
  • 2 peperoncini serrano tritati
  • Tortillas

Preparazione:

Far scolare i tomatillos sopra un colino per 1 ora e poi metterli in un’insalatiera. Aggiungere tutti gli ingredienti tritati finemente e mescolare. Condire con sale e servire accompagnata da tortillas.

  1. Anacardi caramellati con Cayenne

Ingredienti:

  • 2 tazze di anacardi naturali non salati (circa 10 once)
  • 1/4 tazza di sciroppo d’acero puro (preferibilmente Grado B)
  • 1 1/2 cucchiaini di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di sale marino fine
  • 1/2 cucchiaino di pepe di Cayenna

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 180°C e preparare la teglia con carta forno. Mescolare gli anacardi e gli altri ingredienti in una ciotola, versare il composto uniformemente nella teglia. Cuocere il tutto fino a doratura. Servire freddi.

Giochi da fare in macchina: la mia scelta

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Ecco i giochi da fare in macchina che ho selezionato per quest’estate, che (spero) mi aiutino a sopravvivere a urla e noia.

La partenza infatti è vicina: 10 ore di auto come si affrontano con due bambini?

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1: Monopoly Hasbro

Monopoly Travel è la pratica versione da viaggio, da portare sempre con sé per giocare dove si vuole e quando si vuole, senza perdere nemmeno un pezzo.
Nato nel 1935, Monopoly è il gioco di contrattazione più famoso del mondo. Scopo del gioco è rimanere l’ultimo “finanziere” in partita dopo che tutti gli altri hanno fatto bancarotta.
Da due a quattro giocatori: sfida i tuoi amici in una lotta senza quartiere all’ultima proprietà. Ritira 200 Monopoly dollars dalla banca passando dal VIA. Riscuoti i tuoi affitti e amministra le tue finanze come un imprenditore. Al proprio turno, ogni giocatore lancia i dadi e si avventura sul tabellone, fra l’acquisto di terreni, stazioni o società; il pagamento di affitti e la costruzione di case e alberghi; le sorprese rappresentate dalle carte degli imprevisti e delle probabilità; e il ritiro dello stipendio ogni volta che si passa dal VIA. Quando un giocatore non ha denaro o proprietà a sufficienza per pagare un affitto o un debito, va in bancarotta ed esce dal gioco.

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2: Indovina Chi Hasbro

Che detective saresti se non potessi esercitarti anche fuori casa? Oggi puoi portare sempre con te il più divertente gioco di intuito e deduzione senza perdere neanche una figurina grazie al comodo sistema per tenere ferme tutte le carte.

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3: Forza 4 Hasbro

Forza 4 è il gioco di strategia verticale più famoso del mondo. Forza 4 si gioca in due, e per vincere devi formare una fila ininterrotta di 4 gettoni del tuo colore in orizzontale, verticale o diagonale. Il primo giocatore infila un gettone nella parte superiore della griglia e lo lascia scorrere fino in basso, poi il turno passa al suo avversario, che deve infilare un gettone del suo colore. Il gioco prosegue in questo modo finché uno dei due giocatori riesce a formare una fila di 4 gettoni del proprio colore. Quando infili un gettone nella griglia, stai sempre attento, perché potresti favorire l’altro giocatore! Forza 4 Travel è la pratica versione da viaggio, da portare sempre con sé per giocare dove si vuole e quando si vuole, senza perdere nemmeno un pezzo, per strateghi da 6 anni in su!

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4: Carte Mini Family

Tra i giochi da fare in macchina, Djeco Carte da Gioco Mini Family e’ un gioco di carte per bambini che dovranno cercare di raccogliere 4 personaggi che vivono insieme in ognuno de 7 habitat fantastici.

Procedimento: Ogni famiglia e’ costituita da 4 elementi. Dopo aver distribuito 5 carte a testa e aver riposto il resto al centro come piatto, inizia il gioco: a turno ogni giocatore chiederà una carta al suo vicino di una delle famiglie che deve completare, se la possiede la deve cedere se no il giocatore sarà costretto a pescare. Chi otterrà una intera famiglia potrà riporla davanti a se’. Lo scopo del gioco collezionare più famiglie possibile

La confezione contiene: 28 carte e le regole del gioco

Giocatori: da 2 a 4

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5: Carte UNO

UNO è un gioco di carte statunitense prodotto da Mattel e creato da Merle Robbins nel 1971. Il numero dei giocatori può variare da 2 a 10. Il gioco è principalmente formato da carte colorate (Rosso, Giallo, Verde, Blu) e numerate da 0 a 9, con l’aggiunta di “carte bonus” che permettono di variare in diversi modi la partita (Salta, Cambio giro, Pesca due/quattro, Cambia colore).

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6: Vassoio da viaggio

Trovato su Amazon, questo vassoio da viaggio è perfetto non solo per i seggiolini auto, ma può essere utilizzato anche con seggioloni, sedie per bambini convenzionali o persino viaggi in aereo. Per mangiare e giocare in movimento, una superficie più ampia di 40×30 cm è perfetta per la creazione artistica.

7: Playlist  o cd con le più belle favole

Perchè non scaricare tutte le favole più belle da far ascoltare ai bimbi mentre si è in viaggio? Non si tratta propriamente di giochi da fare in macchina ma di un metodo (testato) per far rilassare i bambini che amano ascoltare le favole… provateci, magari rilassa anche voi.

Buon viaggio.

Le migliori spiagge di Taormina

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Tra hotel, case vacanza e b&b Taormina se la passa bene: il rapporto strutture/abitanti è piuttosto sbilanciato, anche per ragioni storiche, visto che la vocazione turistica del comune risale almeno al XIX Secolo.

Oltre agli edifici di pregio e ai siti archeologici, anche molte spiagge concorrono a questo risultato: vediamo 5 che sono senz’altro nel gruppo delle migliori.

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La spiaggia dell’Isola Bella

Probabilmente è la spiaggia più fotografata di tutta la Sicilia. L’isolotto in cui è ospitata è la vera perla di Taormina; uno scoglio ricoperto di macchia mediterranea, di fatto un giardino botanico in mezzo al mare, raggiungibile a piedi con la bassa marea. Due precauzioni: portate con voi le scarpe di plastica, per camminare e nuotare in sicurezza, e arrivate il mattino presto, perché altrimenti non troverete posto.

Mazzarò

La spiaggia di Mazzarò, nonostante i sassolini, è la più elegante della zona, ma non aspettatevi la Costa Azzurra: all’interno della baia si aprono grotte e anfratti che fanno la fortuna dei diver e degli snorkeler. Ci potete arrivare in teleferica: la tratta Mazzarò-Taormina dura appena tre minuti. Trovate info su orari e tariffe sul sito ufficiale.

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Mazzeo

Molto meno famosa, nonché meno affollata, è la spiaggia di Mazzeo: questo nonostante sia presente un autobus che fa la spola da Taormina molte volte al giorno. Si tratta di un lido grande, con acqua limpidissima e molte aree libere: sarà la sorpresa della vostra estate.

Giardini Naxos

Il comune di Giardini Naxos si trova ad appena 10 chilometri da Taormina. Perché andarci? Perché la sua spiaggia è forse l’unica sabbiosa di tutta la zona, con aree libere e altre attrezzate. Se siete in vacanza insieme ai bambini, è senz’altro l’opzione più giusta.

Villagonia

Restiamo in zona e concludiamo il nostro piccolo viaggio a Villagonia, una piccola spiaggia di ghiaia molto frequentata da barche a vela e motoscafi. Il merito, come potrete immaginare, è tutto del mare: sempre calmo, sempre limpido. Vi piacerà!

 

Celiachia bambini: e ora?

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La celiachia nei bambini è un’intolleranza spesso non facile da diagnosticare.

A noi questa diagnosi è arrivata come un fulmine a ciel sereno, avendo fatto gli stessi esami due anni prima, con esito negativo.

Premessa: in famiglia abbiamo già l’alopecia di Claudio, sempre autoimmune, e quindi ho sempre indagato altre malattie autoimmuni come la celiachia, proprio perchè le due sono strettamente collegate.

Due anni fa, sempre a causa dei percentili non entusiasmanti, sottoposi Carlotta ad una serie di analisi tra cui ovviamente quelli della celiachia, ma non risultò nulla.

Oggi invece tutto completamente stravolto.

Carlotta è celiaca, è una certezza dopo due analisi e in aggiunta quelle genetiche che hanno confermato la diagnosi.

Eccomi quindi a spiegarvi i passaggi che servono per diagnosticare la malattia  capire come procedere per ottenere l’esenzione.

Celiachia nei bambini: perchè è importante l’esenzione?

Perchè, mi spiegava la dottoressa della ASL:

  • avrete diritto all’erogazione gratuita di prodotti senza glutine (il tetto di spesa raggiungibile al mese varia a seconda delle fasce d’età)
  • tutte le prestazioni del follow-up vengono riconosciute in esenzione ai pazienti celiaci diagnosticati, mentre tutta la fase diagnostica diventa in compartecipazione della spesa sanitaria, anche per i pazienti di primo grado di pazienti celiaci
  • potrete associarvi ad AiC, Associazione italiana celiachia, e ricevere informazioni utili su novità, ricerche, aziende certificate ecc.

Come diagnosticare la celiachia nei bambini per ottenere l’esenzione:

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Ecco quello che ho fatto io elencato per punti:

  • visita dal pediatra di base che mi ha prescritto le analisi
  • analisi del sangue (io le ho fatte in un centro privato)
  • con i risultati visita dal gastroenterologo che mi ha chiesto di rifare le analisi in un altro centro o struttura pubblica + analisi genetiche
  • ottenuti i risultati (che confermavano la celiachia), sono andata presso una struttura pubblica per ricevere esenzione dopo visita del pediatra ASL

IMPORTANTE: l’esenzione si può avere solo se c’è anche analisi genetica che conferma la predisposizione alla malattia.

Questo perchè dal 2015 non è più obbligatorio effettuare gastroscopia con biopsia nei bambini con presunta celiachia che hanno un valore superiore a 10 volte quello di riferimento e con sintomi evidenti.

Ecco i passaggi per accertare la celiachia nei bambini.

Ora il mio prossimo step è iscrivermi all’associazione, fondamentale per un corretto percorso.

Se avete dubbi o suggerimenti, volete consigli o volete fare questo percorso con me, scrivetemi pure.

La celiachia non è una malattia impossibile se si affronta nel modo giusto.

 

L’insostenibile leggerezza di mandare a quel paese

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Perché mascherare ciò che si prova quando un sano e robusto #]+*f**.. è quel che ci vuole?

Mi è capitato qualche settimana fa, di dire finalmente quello che penso da anni ormai, ad una mia vecchia “ex” amica.

Una persona su cui avevo riposto tante, ma tante aspettative.

E non sapete che liberazione!

L’insostenibile leggerezza di mandare a quel paese, di dire LA verità… senza offendere, magari, ma non è così facile.

Se sei una gemelli esplosiva e pronta a rispondere non è semplice non vomitare tutti i pensieri senza filtri, così come non è facile mascherare la propria delusione e il risentimento.

Se poi si parla di affetti più cari, che ti deludono nel profondo, le parole cattive che scorrono a fiumi, sono anche più amare, insidiose e velenose.

Allora SIAMO serpenti? No, semplicemente non ce le teniamo e quando esplodiamo… allora si che sono fuochi d’artificio per tutti.

Ad oggi non so se questo comportamento sia giusto o sbagliato.

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Una mia cara amica mi dice spesso che bisogna passare avanti, fare buon viso a cattivo gioco per il bene non solo nostro, ma anche e soprattutto delle persone che amiamo.

Buon viso a cattivo gioco… per me è un affronto ma mi rendo conto che se reagisco è perché combatto contro ideali che tanto capisco solo io.

Eppure mandare a quel paese equivale ad affermare: ” io sono più forte di te e delle tue cattiverie!”.

Se subisco un torto, guardo dritto e combatto contro un mulino a vento in nome di una giustizia che spesso non c’è.

In alcuni attimi di lucidità mi fermo e penso se sia questo l’insegnamento che voglio dare ai miei figli e veramente non trovo risposta.

Meglio far finta di niente o affrontare le ingiustizie dei sentimenti?

Meglio nascondere quello che uno prova e sorridere facendo credere che tutto va bene nei rapporti che prima erano di cuore e ora ti logorano solo in pancia.

Nel mulino che vorrei, quando ci sono queste liti mi aspetto sempre che esploda tutto e poi la persona con cui si litiga, venga da te e dica:” hai ragione, ci ho riflettuto, facciamo pace e mettiamo un punto!”

Chissà perché non avviene mai!

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Pronunciare questa frase è un atto liberatorio che tira fuori dolore, amarezza, rabbia, delusioni e rancore.

Una volta pronunciata, ci sentiamo più LIBERI e con la mente LIBERA, anche se poi fa male, soprattutto se non sortisce effetti.

Una volta che ci siamo liberati, però, la nostra mente non trattiene più queste energie negative ed è pronta a pensieri più felici e positivi.

Portarsi dentro ossessivamente i conflitti è controproducente e se non ce ne liberiamo potremmo ammalarci.

Lo stare ZITTI logora le persone come noi e dopo mesi, anni di silenzi… che bello poter dire:” sai che c’è… ma vaffanculo!!!”

E voi, vi liberate con il magico potere della parola, o parolaccia?

UNA VITA (DA CELIACO) IN VACANZA, i consigli per viaggiare senza glutine

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Viaggiare senza glutine in Italia si può.

In Lombardia sono oltre 40 gli alberghi e i B&B preparati per ospitare i celiaci, 20 i punti di alimentazione in viaggio per una sosta senza glutine e circa 300 i ristoranti e le pizzerie.

Per chi sceglie di rimanere nella Penisola sono 4100 i locali del network Alimentazione Fuori Casa in Italia, mentre per chi viaggerà all’estero il consiglio di AIC Lombardia è quello di informarsi adeguatamente prima della partenza.

Il periodo che precede l’inizio delle vacanze ha sempre un sapore agrodolce: alla gioia per l’imminente e agognata partenza si contrappone l’ansia che assale quando si inizia a pensare alle valigie e agli ultimi dettagli come la scelta dell’itinerario migliore o la ricerca di un vicino disposto ad annaffiare le piante o a prendersi cura degli animali domestici.

Lo stress pre-vacanziero, riporta il Telegraph, si manifesta con palpitazioni che appaiono quando si pensa al viaggio, stato d’ansia mattutino e improvvisa mania di stilare elenchi per cercare di non dimenticare nulla.

Un’agitazione che spesso diventa vero e proprio timore quando si è celiaci, ma che può essere combattuta adottando pochi, ma precisi accorgimenti: oggi è possibile viaggiare senza glutine.

Che si viaggi in Lombardia, dove sono circa 450 le strutture del network Alimentazione Fuori Casa (AFC), nelle altre Regioni italiane o si scelga di volare in una località al di fuori dei confini della Penisola, sono sempre di più gli operatori del settore turistico preparati a ospitare le persone celiache e a offrire loro un’impeccabile vacanza gluten free.

“In Lombardia sono oltre 40 le strutture alberghiere a misura di celiaco – spiega Isidoro Piarulli, presidente di AIC Lombardia – alle quali si aggiungono 20 punti di alimentazione in viaggio per una sosta senza glutine. Anche nei principali aeroporti della Regione, Linate, Malpensa e Orio al Serio, è possibile fare uno spuntino gluten free prima di imbarcarsi. Completano il tutto 41 gelaterie, veri e propri must dell’estate per italiani e stranieri, e circa 300 tra ristoranti e pizzerie. Si può quindi dire che la nostra Regione sia pronta ad accogliere nel migliore dei modi i turisti celiaci offrendo loro un servizio attento a ogni loro esigenza, frutto del lavoro di formazione di AIC Lombardia”.

Tra le provincie lombarde, quella che vanta il maggior numero di strutture alberghiere aderenti al network AFC è Brescia con 12 tra agriturismi, bed & breakfast e hotel. Terra di laghi (sono 8 quelli presenti in provincia, tra i quali spiccano Garda e Iseo), il bresciano è la meta perfetta per un weekend in coppia o in famiglia; tappa obbligatoria per gli amanti delle bollicine è la Franciacorta, una delle zone italiane con la più alta produzione di spumante.

Per chi preferisce la città, invece, sono 10 gli hotel a Milano e provincia nei quali i celiaci possono soggiornare in tutta tranquillità e godersi qualche giorno nel capoluogo lombardo tra arte, storia e grattacieli dalle forme ardite, respirando l’aria di una città europea.

Seguono in classifica le provincie di Sondrio e Bergamo rispettivamente con 9 e 7 strutture alberghiere, due destinazioni ideali per chi ama la montagna e vuole godersi una vacanza a contatto con la natura tra verdi vallate, cascate mozzafiato come quelle del Serio in Val Seriana, percorsi di trekking e caratteristiche località come Livigno e Bormio.

Anche per chi trascorrerà le vacanze nel resto d’Italia, tra le bellezze del Bel Paese, l’offerta è più che variegata: sono 4100 strutture AFC distribuite in tutta la Penisola, da nord a sud, sulle quali i celiaci possono contare.

Se, invece, si opta per un locale non informato da AIC è importante segnalare sempre al personale che si è celiaci, ribadire quali ingredienti è necessario evitare e ricordare sinteticamente le regole per la preparazione dei piatti senza glutine. E per chi sceglie l’estero?

Con il supporto di smartphone e applicazioni che aiutano nella traduzione e nella ricerca dei locali gluten free, qualche astuzia e una giusta pianificazione non sarà difficile trovare cibo senza glutine nemmeno fuori dall’Italia.

Non tutti gli Stati sono preparati allo stesso modo, ma per raccogliere informazioni utili prima della partenza è possibile mettersi in contatto con l’associazione del Paese di destinazione.

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“Per quanto riguarda l’acquisto dei prodotti alimentari occorre ricordare che il claim “senza glutine” in tutta Europa e negli Stati Uniti si può utilizzare solo per prodotti confezionati con un contenuto di glutine inferiore ai 20ppm come in Italia – precisa Lavinia Cappella, dietista di AIC Lombardia – Anche la Spiga Barrata è concessa in tutta Europa alle medesime condizioni italiane.

Per mangiare fuori casa, invece, è importante sapere che le associazioni di altri Stati europei hanno attivato progetti simili ad AFC con locali informati su celiachia e cucina senza glutine”.

È consigliabile anche scaricare prima della partenza card con alcune frasi utili per il celiaco tradotte nella lingua locale, disponibili online sul sito celiactravel.com per tantissimi Paesi.

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Per chi preferisce cucinare con le proprie mani per evitare contaminazioni, il suggerimento è quello di affittare un appartamento dotato di cucina.

Inoltre, sia per l’Italia sia per l’estero, AIC ha stretto una collaborazione con Alpitour: sui cataloghi del tour operator sono segnalati i villaggi preparati ad accogliere i celiaci con una chiara distinzione tra le strutture nazionali aderenti al progetto AFC e i villaggi “senza glutine” Alpitour e sono riportate alcune indicazioni su cosa aspettarsi da queste strutture.

Ecco i 5 consigli di AIC Lombardia per una vacanza gluten free in tutta tranquillità:

1)     Richiedere il giustificativo del medico prima di partire per portare in aereo cibi senza glutine.

2)     Al momento dell’acquisto del biglietto aereo ricordare di prenotare il pasto gluten free e, una volta a bordo, controllare che sul coperchio del vassoio sia indicata la dicitura GF meal.

3)     Portare in borsa o nello zaino una piccola scorta di snack e altri prodotti senza glutine come gallette e cracker per avere sempre a disposizione uno spuntino gluten free.

4)     Scegliere prodotti naturalmente senza glutine e prediligere i cibi freschi a quelli processati per non rischiare che siano contaminati.

5)     Chiedere consiglio ad AIC prima di partire o, se si viaggia all’estero, contattare le associazioni locali (l’elenco è disponibile sul sito di AIC).

Come scegliere lo zaino per la scuola elementare

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Tra qualche mese Claudio inizierà la seconda elementare ed in queste settimane, insieme, abbiamo scelto il suo zaino per la scuola primaria, che lo accompagnerà per i prossimi anni.

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