Julia Roberts: "Non vedo l'ora che i miei figli guardino i miei film"

julia roberts figli

Julia Roberts e il suo rapporto con i figli: il sorriso più bello (e famoso) di Hollywood, non è solo un’attrice affermata e di successo ma è anche – e soprattutto – una mamma.

Le sue apparizioni sui red carpet più famosi, come ad esempio quello della cerimonia degli Oscar, ultimamente sono molto sporadiche: l’attrice, infatti, preferisce la vita “casalinga” ai vari e svariati appuntamenti mondani legati al favoloso mondo del cinema. Innamoratissima di Daniel Moder, suo marito dal 2002, l’ex Pretty Woman del grande schermo adora passare il tempo in compagnia di Hazel, Phinnaeus e Henry, i suoi adorabili figli.
Proprio durante una recente intervista a Good Morning America, ha affermato di essere molto orgogliosa dei film che ha girato come protagonista e, proprio per questo, non vede l’ora che anche i suoi tre pargoli possano apprezzare le sue doti di attrice.
“Adesso sono nell’età giusta per poter vedere determinate pellicole – ha detto l’attrice – e non sto nella pelle al pensiero di condividere “Il matrimonio del mio migliore amico” insieme a mia figlia: quello sarà un momento davvero fantastico per me”.
Julia_Roberts figliDurante l’intervista Julia Roberts si è soffermata a parlare del suo ruolo più importante, quello di madre: “Amo essere madre, amo esserlo quando è tutto facile e anche quando tutto è difficile. Mi piace pensare di poter andare a letto anche alle 8.30; apprezzo profondamente l’arrivo dei weekend e adoro poter pianificare nuove vacanze di Natale come anche quelle estive, tutto questo per i miei figli e questa cosa mi riempie di gioia. I bambini sono degli ottimi insegnanti, perché il loro punto di vista è tanto prezioso quanto unico“. L’attrice ultimamente ha preso parte alla realizzazione del cartoon I Puffi – Viaggio nella foresta segreta, come doppiatrice di Mirtilla (personaggio che in Italia ha la voce di Cristina D’Avena).
Presto la rivedremo al cinema nel ruolo di Isabel Pullman in Wonder, accanto a Owen Wilson e al piccolo “portento” Jacob Tremblay.