Hai sempre voglia di dolce? Ecco perché!

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Vi capita mai di avere una costante voglia di dolce? Di desiderare un pezzo di cioccolata, un cucchiaio di Nutella, un gelato, insomma di dolce? Oggi vi sveliamo il perché il vostro corpo vi manda questo segnale!

Siete a dieta ma avete sempre voglia di dolce, il vostro cervello grida solo un nome: cioccolato! E voi vi detestate, non capite il perché siete diversi dagli altri che invece a dieta ci vivono benissimo! In realtà non siete affatto differenti dalle altre persone, avere voglia di dolce è fisiologico!

Lo zucchero crea dipendenza, dunque se non viene assunto nelle corrette quantità, il vostro corpo ne chiederà di più. La carenza di zucchero infatti porta a sbalzi d’umore, nervosismo e frustrazione.

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Cosa succede esattamente al nostro corpo?

Quando ci sentiamo appagati e soddisfatti, il nostro organismo produce la dopamina ossia un neurotrasmettitore che ci fa sentire bene e ricompensati. Quando viene a mancare la dopamina, l’umore sarà negativo ed il nostro cervello sarà alla costante ricerca di zucchero, poiché è l’unica sostanza in grado di stimolare la dopamina e ridarci quella sensazione di pienezza e felicità! Dunque il primo passo per una vita serena e felice lontano dagli zuccheri è sicuramente quello di cercare di essere sempre soddisfatti e stare lontani dallo stress, condurre uno stile di vita sano e seguire un’alimentazione completa!

 

 

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Le cause per cui il nostro organismo ha sempre voglia di dolce:

  • vuole sentirsi ricompensato, soddisfatto e appagato,
  • ha bisogno di staccare la spina poiché troppo stressato: un organismo stressato chiede alimenti ricchi di zucchero,
  • necessita una sensazione di benessere: mangiare cibi con zucchero provoca un rilascio di insulina nel sangue ed il compito dell’insulina è quello di regolare il cosiddetto ormone della felicità. Questo è il motivo per cui quando il nostro corpo ha voglia di dolce e noi soddisfiamo questo desiderio con un pezzo di cioccolato ci sentiamo meglio e più felici. Ma si tratta di una condizione temporanea. Dunque anziché un pezzo di cioccolata è meglio appagare il nostro corpo con un pò di sana attività fisica che al contrario degli zuccheri, soddisferà l’organismo a lungo termine.
  • ci comunica che c’è una effettiva carenza di zuccheri nel corpo: il nostro corpo ci manda segnali in maniera costante, quindi prima di tutto, accertatevi che la vostra alimentazione sia correttamente bilanciata.

Gli alimenti da assumere

Ci sono degli alimenti in grado di combattere la voglia di dolce:

  • Alimenti proteici: salmone, yogurt, uova, pollo, tacchino etc.
  • Alimenti ricchi di fibre: noci, semi di lino, carote, bacche vi aiuteranno a rallentare il processo digestivo e ad equilibrare il livello di zucchero nel sangue.
  • I grassi sani: noci, pesci grassi, olio d’oliva, verdura verde, olio di cocco, avocado;
  • Erbe e spezie: usare le erbe aiuterà il corpo a liberarsi dalla dipendenza di zucchero. Assumete spezie come la curcuma.
  • Probiotici: yogurt greco, aceto di mele, kefir e crauti. Assumere alimenti probiotici vi aiuterà a ridurre drasticamente la vostra voglia di dolce!

 

E voi, avete mai voglia di dolce?

 

Calendula officinalis: proprietà e utilizzo!

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Avete mai sentito parlare di Calendula officinalis? Si tratta di una pianta antibatterica ed antinfiammatoria famosa per le sue proprietà benefiche. Leggete qui per scoprirle!

La calendula officinalis è nota anche con il nome di “oro di Maria” ed è una pianta  antinfiammatoria, antidolorifica, antibatterica e antispasmodica. È difatti utilizzata da molte donne sia per regolarizzare il ciclo mestruale che per pacare i dolori! Ma non è finita qui, la calendula è, oserei dire magica…scopriamo insieme le proprietà e gli utilizzi di questa pianta!

 

Proprietà della calendula

Le proprietà della calendula sono infinite, tanto da poter definire questa pianta una vera e propria farmacia al naturale. Ecco alcune tra le proprietà più conosciute:

  • antibatterica
  • antinfiammatoria
  • cicatrizzante
  • antisettica
  • lenitiva, idratante e ricostituente
  • antispasmodica
  • decongestionante
  • antidolorifica

 

Come assumere e preparare la calendula?

La pianta è utilizzabile sia per uso interno che esterno e per prepararla si utilizzano i fiori e le foglie essiccate.

  • Per l’uso interno si possono preparare infusi e tinture. Per preparare l’infuso vi basterà sciogliere 1 grammo di fiori di calendula in 100 ml di acqua bollente. L’infuso avrà lo stesso aspetto di una tisana che potrete assumere anche una tazza al giorno. Per la tintura invece dovrete mettere a macerare per 5 giorni 20 grammi di fiori in 100 ml di alcol alimentare e trasformarlo in un liquido, la cui assunzione andrà per gocce, dalle 20 alle 40. Le tinture sono quelle prettamente indicate per regolarizzare il ciclo mestruale, per attenuare eventuali dolori addominali e per infiammazioni del sistema gastro-intestinale.

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  • Per uso esterno invece oltre ai fiori si possono utilizzare anche le foglie e si preparano i decotti con 6 grammi di calendula in 100 ml d’acqua da portare a ebollizione per 15 minuti. Si può applicare con delle garze di cotone ed è utile alla pelle per eventuali: arrossamenti, contusioni, calli, scottature solari. Il trattamento è funzionale anche come risciacquo e gargarismo nel caso di gengivite, tonsillite o faringite.

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Altri utilizzi

  • Non è finita qui, non dimentichiamo che la calendula è addolcente, idratante ed emolliente, dunque perfetta per un bagno caldo e rilassante;
  • per i rossori che i pannolini provocano ai bambini;
  • per curare le dermatiti della pelle;
  • rimedio contro le punture d’api;
  • contrasta l’acne;
  • rimedia alle micosi vaginali;
  • ha un effetto diuretico.

 

Coltivare la calendula

Assodato che la calendula officinalis è una pianta dalle mille proprietà, la domanda sorge spontanea a tutti: si può coltivare? La risposta è certo che si!

Trattandosi di una pianta rustica, cioè che ama la luce ed è resistente alle basse temperature (0-2 °C), dunque è davvero molto semplice coltivarla. L’ideale sarebbe farlo in giardino o in un piccolo orticello. Se hai intenzione di coltivare la calendula, dovrai piantarla e concimarla con cenere di legna ed irrigarla pochissime volte in quanto non è una pianta esigente. Il suo ciclo biologico è più o meno breve, richiede un totale di circa sei mesi. Poi però avrete calendula a non finire 🙂

Ma nel caso in cui non disponiate di terreno in cui coltivarla, non preoccupatevi perché in commercio esistono creme, pomate, estratti e olii essenziali alla calendula acquistabili a poco prezzo anche in erboristeria.

 

Tisane depurative: cosa sono e come si preparano?

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Tisane depurative: purifichiamo il nostro organismo!

Le tisane depurative servono appunto a depurare l’organismo dalle tossine, ossia tutte quelle sostanze definite rifiuti da espellere, che causano ritenzione idrica, pelle spenta, stanchezza, pancia gonfia e tanto altro. Le tisane depurative aiutano gli organi emuntori ad espellere le tossine in questione con molta più facilità! Inoltre sono perfette durante i cambi di stagione o per riequilibrare l’organismo dopo vacanze o festività.

La depurazione del corpo dalle tossine è un processo che interessa diversi organi, principalmente fegato, reni ed intestino. Questi organi vanno tenuti puliti per garantire la salute ed il funzionamento dell’organismo. A questo scopo possiamo aiutarci con le tisane depurative, che grazie ai loro ingredienti naturali danno una mano ai nostri organi a lavorare meglio.

 

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Tra gli ingredienti più efficaci per fare tisane depurative troviamo il finocchio, diuretico e depurativo, il tarassaco, che stimola la diuresi e le funzioni epatiche, la bardana, un ottimo disintossicante e depurativo e il carciofo, anch’esso depurativo e diuretico, la curcuma con proprietà depurative e antiossidanti, il tè verde che è forse una delle piante più ricche di antiossidanti che esistono al mondo, lo zenzero le cui radici sono un concentrato di proprietà antinfiammatorie, disinfettanti e antiossidanti!

 

Come preparare le tisane depurative?

Gli ingredienti necessari per preparare tisane depurative sono facilmente reperibili in erboristeria, alcuni al supermercato, altri in negozi specializzati in alimenti biologici. Per l’infusione invece potete utilizzare le apposite tisaniere oppure gli infusori da immergere direttamente nell’acqua.

 

Quando berle?

È consigliato assumere gli infusi depurativi al mattino a stomaco vuoto oppure prepararsi un litro da portare con sé a lavoro o all’università, in modo da poter bere anche durante la giornata qualcosa di depurante e diuretico!

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E adesso…qualche ricetta da cui prendere spunto!

Tisana con bardana, finocchio e tarassaco: tutte piante dall’azione depurativa indicate per disintossicare l’organismo. Unire 25 gr di Bardana; 25 gr di Tarassaco; 25 gr di Finocchio! Versate 250 ml di acqua in un pentolino con un cucchiaio del mix di erbe; accendete il fuoco e portate a bollore per 5 minuti; poi coprite il pentolino e lasciate in infusione per altri 10 minuti, poi filtrate e bevete.

Tisana tipicamente autunnale a base di curcuma, tarassaco e malva: questo è il periodo migliore per usufruire dei benefici di questa tisana. È possibile bere anche 2 o 3 tisane al giorno. Si tratta di un infuso utile alla digestione quindi oltre a prima mattina, si può gustare subito dopo i pasti.! Il procedimento per la preparazione è lo stesso della tisana precedente!

Tisana con carciofo e finocchio:

utile a depurarsi dalle tossine e sgonfiare la pancia. 25 gr di carciofo; 25 gr di finocchio; 20 gr di tarassaco e 15 gr di menta. L’aggiunta di foglie di menta apporta un’azione antibatterica e carminativa ossia l’espulsione di gas dallo stomaco. Il procedimento è lo stesso della prima tisana!

Tisana zenzero e limone: credo che tra tutte le tisane, questa sia la mia preferita, anzi si, lo è sicuramente! Adoro la combo zenzero e limone, la bevo tutte le mattine, in inverno calda e in estate fredda! È una tisana utile a depurare i reni e l’intestino. Svolge un’azione depurativa e diuretica e serve oltre che a drenare i liquidi in eccesso e a sgonfiare la pancia, anche a prevenire malanni stagionali come febbre e raffreddore per via delle sue proprietà antinfiammatorie! Vi basterà mettere in un pentolino 250 ml di acqua e la radice di zenzero sbucciata e tagliata a pezzetti; fate bollire per 10 minuti coprendo con il coperchio; filtrate l’infuso e aggiungete un cucchiaio di succo di limone.

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Tisana depurativa all’ortica e betulla: l’ortica e la betulla sono conosciute per le loro proprietà drenanti, utili ad eliminare i ristagni dei liquidi nell’organismo. Per rendere la tisana più gradevole potete abbinarci i frutti di bosco. Il preparato contiene 50 gr di ortica essiccata; 50 gr di betulla essiccata e 50 gr di frutti di bosco secchi. Mettere 3 cucchiai di preparato in 1 litro di acqua bollente per 10 minuti, poi filtrate e trasferite in una bottiglia per poterla portare con voi ovunque.

Ecco qualche nostra proposta, ma stay tuned… ne arriveranno di nuove!

Carta d’identità alimentare: cos’è e a cosa serve?

carta d'identità alimentare

Avete mai sentito parlare di carta d’identità alimentare? Si tratta di un documento che vi farà mangiare fuori casa in modo sicuro e tranquillo!

Hai una patologia alimentare particolare? Soffri di intolleranza al lattosio o al glutine? Sei celiaco? Niente paura, se vuoi mangiare fuori, puoi!

La carta d’identità alimentare è stata inventata per rendere le cose semplici anche a chi ha intolleranze, allergie e/o sensibilità. È uno strumento utile nella scelta del ristorante più adatto alle proprie esigenze.

Se fino ad ora mangiare fuori poteva riservare spiacevoli sorprese, oggi con l’arrivo della carta d’identità alimentare MyCIA, non correrete più questo rischio. È un documento digitale completamente gratuito che contiene tutte le informazioni alimentari di un utente: intolleranze, allergie e persino preferenze su cibi e ingredienti.

carta d'identità alimentare

Come ottenere la carta alimentare?

Per avere la vostra carta alimentare dovrete semplicemente registrarvi su www.cartadidentitalimentare.com, compilare tutti i campi ed aspettare che la vostra carta sia pronta. Vi verrà inviata in formato pdf per email e potete condividerla con il ristorante tramite i social o semplicemente mostrarla all’arrivo in un locale. Questo è molto utile specialmente quando si va in vacanza o si trascorre più di un giorno lontano da casa.

carta d'identità alimentare

Ma il progetto della carta alimentare è in continua evoluzione ed è mirato per semplificare la vita di tutti, specialmente a quelli che hanno uno stile di vita ben preciso come ad esempio i vegani, i crudisti, i vegetariani, i gluten free, gli intolleranti.

Possiamo definirla rivoluzione digitale gratuita ed attribuire i suoi meriti ad un imprenditore vicentino: Pietro Buffoni, il creatore della carta alimentare.

Se è vero che la maggior parte delle persone per esigenze lavorative mangiano fuori, è anche vero che nel 2019 è ancora difficile trovare un ristorante che soddisfi a pieno le esigenze di tutti. Con questa carta non ci sarà più bisogno di entrare in un ristorante e chiedere gli ingredienti di ciascun piatto quali.

 

Perché MyCIA è così utile?

Dietro questa carta ci sono studi approfonditi che spiegano come in Italia la difficoltà nel digerire il lattosio interessa circa la metà della popolazione, a cui si aggiungono vegetariani, vegani e celiaci che in 5 anni sono aumentati del 110%.

Lo scopo della carta è quello di continuare a sensibilizzare ristoranti, bar, hotel e qualsiasi altra attività alimentare affinché questo mondo sia sempre più attento verso le difficoltà alimentari altrui. Il funzionamento dell’app MyCIA è semplice sia per l’utente che per il ristoratore e ben presto il suo algoritmo sarà in grado di segnalare all’utente il ristorante più adatto alle sue esigenze.

Una vera e propria rivoluzione è alle porte! Stay tuned per saperne di più!

Cosa mangiare dopo l’allenamento?

cosa mangiare dopo l'allenamento

Cosa mangiare dopo l’allenamento: i nostri consigli!

Una domanda molto frequente è: cosa mangiare dopo l’allenamento? In questo articolo vi parleremo proprio di quali cibi assumere post workout! Che tu sia uno sportivo o che sia un principiante alle prime armi, ti sarai sicuramente posto questa domanda. La risposta però non è unica ed universale per tutti, perché ognuno di noi ha esigenze alimentari diverse, obiettivi differenti, tipologia di allenamento diverso. Una cosa è certa lo spuntino post workout è utile perché:

  • Supporta l’organismo apportando le energie necessarie,
  • Allevia il senso di appetito in attesa del pasto principale, pranzo o cena che sia,
  • Favorisce il corretto apporto di acqua e di tutte quelle molecole nutrizionali quali fibre, vitamine, sali minerali.

Quali cibi preferire?

Tenendo conto delle necessità nutrizionali soggettive, del tipo di allenamento e di obiettivo di ciascuna persona, i pasti da consumare dopo l’impegno fisico possono essere a prevalenza glucidica o proteica, con una rapidità di ingresso in circolo variabile, e una percentuale lipidica altrettanto fluttuante.

Innanzitutto dopo l’allenamento il nostro organismo ha bisogno di un recupero graduale e dunque la prima cosa da fare è bere acqua per recuperare le riserve idriche.

Dopo l’allenamento assumere degli zuccheri semplici con un frutto (possibilmente con buccia o frullato), yogurt greco, albume d’uovo o proteine in polvere sono la soluzione ideale per uno spuntino a base proteica. È importante poi attendere almeno 30 minuti / 1 ora prima del pasto principale.

Ipotizzando che l’obbiettivo sia quello di favorire il più rapidamente possibile l’anabolismo delle scorte glucidiche, lo spuntino post allenamento sarà quasi interamente a base di carboidrati a medio-alto indice glicemico. L’assunzione dei carboidrati è essenziale per un corretto utilizzo degli aminoacidi ingeriti post allenamento. Ad esempio: banane, riso bianco, gallette.

Obiettivo sviluppo muscolare: durante l’allenamento, le proteine immagazzinate nei muscoli vengono scisse o danneggiate. Quindi è importante che ci sia il giusto apporto proteico per lo sviluppo muscolare. Potete assumere una banana e degli aminoacidi di BCAA oppure 20 grammi di proteine combinati con i carboidrati.

Obiettivo perdere peso: per un corpo magro ma tonico e definito, l’ideale è assumere 20 grammi di proteine e combinarle con le fibre.

E voi sapevate cosa mangiare dopo l’allenamento?

Stevia dolcificante naturale senza calorie!

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La stevia è un dolcificante naturale che non contiene calorie e non ha alcun impatto glicemico, è quindi anche indicato per i diabetici!

La stevia dolcificante deriva da una pianta originaria del Sud America e dispone di un potere dolcificante 300 volte superiore a quello dello zucchero. È per questo che da secoli è utilizzata dalle popolazioni locali e da qualche anno sta sostituendo lo zucchero anche in Italia. Esistono diverse specie di questa pianta, all’incirca 150, ma solo quella conosciuta con il nome di “rebaudiana” è quella utilizzabile come dolcificante naturale. 

 

Come usare l’olio di cocco? Ecco qualche consiglio!

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Sapevate che l’olio di cocco è utile sia per la cura della persona che della casa? Scopriamo insieme come usare l’olio di cocco!

Come usare l’olio di cocco? Vediamo un pò…da dove cominciare?

Iniziamo con il dire che l’olio di cocco è estratto dalla noce di cocco ed è ricco di acidi grassi, vitamina E e ha infinite proprietà idratanti, nutrienti e lenitive. La sua consistenza è abbastanza solida, si scioglie infatti a bagnomaria. Si tratta di un prodotto super economico che può essere utilizzato sia per la cura della persona che della casa.

Curiosi di scoprire tutti gli utilizzi dell’olio di cocco?

I benefici dell’olio di cocco sono infiniti, ma i suoi utilizzi ancor di più:

  • Crema idratante: l’olio di cocco, grazie alla sua formulazione pastosa è utilizzato come crema idratante naturale per le mani e per il corpo. Utile anche a lenire eventuali rossori.
  • Struccante: sapevate che l’olio di cocco è perfetto per rimuovere il trucco? Persino quello waterproof! Basta applicare l’olio sulle zone interessate e rimuovere il make-up con un dischetto di cotone!
  • Balsamo labbra: applicare un dito con un pò di olio di cocco direttamente sulle labbra, le renderà idratate, morbide e setose. Meglio di un qualsiasi altro burro cacao da supermercato!
  • Maschera per capelli: l’olio nutre in profondità i capelli secchi, sfibrati e pieni di doppie punte. Applicare sulle punte e sulle lunghezze una noce di cocco e avvolgere la testa in un telo per qualche ora o per tutta la notte, poi risciacquare. I capelli avranno immediatamente un aspetto migliore e più sano!

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  • Olio per massaggi: perfetto per massaggi rilassanti grazie alle sue proprietà idratanti!
  • Crema anti-smagliature: l’olio di cocco, grazie al suo potere elasticizzante, è ottimo per attenuare le smagliature.

  • Ricostituente: essendo ricco di acido ialuronico, l’olio di cocco rafforza le difese immunitarie, contrasta influenza, herpes e infezioni. Basta anche solo un cucchiaino!

  • Dentifricio: mescolando olio di cocco, un pizzico di bicarbonato e uno di sale si ottiene un dentifricio perfetto per ridurre la placca, calmare le irritazioni gengivale e sbiancare lo smalto dei denti. Per un sapore migliore e più fresco potete aggiungere qualche goccia di olio essenziale alla menta.
  • Antinfiammatorio: applicare l’olio di cocco sull’infiammazione è utile a sgonfiare la parte interessata e sopratutto a diminuire o per lo meno contenere il dolore.
  • In cucina: è perfetto per dolci vegani o leggeri al posto di burro e olio normale;
  • Lucidante per mobili: l’olio di cocco è un potente lucidante per i mobili in legno ma anche per le scarpe in pelle, ne basta pochissimo da spalmare con l’aiuto di un panno pulito!
  • Pulire le padelle di ferro;
  • Funge da repellente naturale contro gli insetti;
  • Pulisce gli interni delle auto;
  • Lucida e pulisce le foglie delle piante.

I cibi migliori per abbassare la pressione!

i cibi migliori per abbassare la pressione

Quali sono i cibi migliori per abbassare la pressione alta? Scopriamolo insieme in questo articolo!

Oltre ad essere uno tra i più grandi piaceri della vita, il cibo è anche un mezzo per rimanere in salute. Potrebbe però anche trasformarsi nel peggior amico dell’uomo. Introdurre degli alimenti corretti in una dieta quotidiana potrebbe allontanare i rischi dell’ipertensione!

Nell’articolo di oggi vi parleremo sia dei cibi migliori per abbassare la pressione, sia di quelli assolutamente sconsigliati!

 

Cibi da preferire:

  • cioccolato: i flavonoidi contenuti nel cioccolato FONDENTE (attenzione non al latte) hanno un grande effetto vaso-dilatatore e migliorano la circolazione del sangue;

i cibi migliori per abbassare la pressione

  • latticini (yogurt o latte): avendo un basso contenuto di grassi, tengono sotto controllo i valori della pressione sia minima che massima;
  • olio d’oliva: abbassa i livelli del colesterolo e aiuta a dilatare i vasi sanguigni;
  • pesci grassi (salmone, sgombro ecc.): gli omega3 abbassano i valori della pressione massima. È sconsigliato il salmone affumicato!

i cibi migliori per abbassare la pressione

  • zenzero: è ricco di proprietà e benefici efficaci contro l’ipertensione.
  • aglio: è l’alleato numero uno per l’ipertensione! È conosciuto sin dall’antichità per le sue virtù antibatteriche e antinfiammatorie.
  • barbabietola rossa: il suo succo contiene un elevato contenuto di nitrati, i quali sono in grado di abbassare i livelli della pressione sanguigna per più di 6 ore.
  • melograno: tra i frutti autunnali più consigliati, ha un alto contenuto di potassio che neutralizza l’effetto del sodio nel sangue e contrasta l’ipertensione.

 

Cosa EVITARE per ridurre il rischio ipertensione?

Dopo aver parlato dei cibi migliori per abbassare la pressione, ora scopriamo quali cibi invece evitare assolutamente.

  • Fagioli: i fagioli in scatola sono ricchi di sodio, il quale aumenta la pressione sanguigna;
  • Alcol: porta disidratazione e aumento di peso, entrambi contribuiscono all’ipertensione. L’alcol è assolutamente da evitare!
  • Pompelmo: seppur il pensiero comune sulla frutta è che faccia bene, non è proprio così, il pompelmo fa tutt’altro che bene ad un soggetto che soffre di pressione alta. C’è una sostanza al suo interno che riduce l’assorbimento di alcuni farmaci e che dunque potrebbe interferire con l’assunzione di pillole per l’ipertensione.
  • Salse: sono ricche di sale e di zucchero, meglio condire con erbe oppure olio!
  • Biscotti: nonostante i biscotti siano dolci, contengono un’elevata quantità di sale. Leggi sempre le etichette prima di acquistare biscotti!

I celiaci hanno diritto alla mensa GLUTEN FREE!

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I celiaci hanno diritto ad un servizio di mensa scolastica e lavorativa adatta alle loro condizioni GLUTEN FREE! Scopriamone tutti i dettagli!

I celiaci soffrono di una forma molto seria di intolleranza alimentare al glutine, questa rende impossibile assumere qualsiasi alimento che abbia anche la più bassa percentuale di glutine al suo interno! È estremamente necessario che il celiaco segua infatti un’alimentazione sana, corretta e priva di glutine!

Proprio per questo la legge prevede il diritto dei celiaci ad una mensa speciale sia per i bambini e quindi a scuola, sia per gli adulti nei luoghi lavorativi!

 

I termini del diritto alla mensa del lavoratore e dello studente celiaco, in luoghi pubblici!

A tutela delle persone celiache, la legge prevede che chi è iscritto ad un istituto pubblico lavorativo o di istruzione ed è affetto da celiachia ha diritto ad un servizio di mensa speciale, che permette di somministrare i pasti privi di glutine e qualsiasi contaminazione!

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Le mense devono dunque essere attrezzate al servizio delle persone celiache! Per questo alle Regioni è dato un fondo annuale per l’acquisto e la conservazione di prodotti gluten free! 

Spetta poi però al lavoratore oppure allo studente in questione, affetto da celiachia, comunicare il proprio bisogno di pasti gluten free.

 

I termini del diritto alla mensa del lavoratore e dello studente celiaco, in luoghi privati!

Ciò che scritto prima vale per tutti gli istituti e gli enti pubblici, ma per quanto riguarda i luoghi privati, purtroppo ancora non esiste una norma che preveda il diritto per il lavoratore o studente celiaco ad avere a disposizione una mensa gluten free!

Tuttavia, esistono tantissime scuole e aziende private che hanno spontaneamente adeguato i propri servizi di mensa alle persone celiache. A tal proposito è giusto sapere che anche all’interno di luoghi privati, i celiaci possono vantare un diritto specifico alla mensa! Tale diritto è ricavabile direttamente dalla tutela costituzionale in cui è imposta la salute e l’integrità fisica. Questo impone ai datori di lavoro e  ai responsabili di istituti privati di considerare le condizioni dei celiaci e di metterli nelle migliori condizioni  possibili!

 

Sali di epsom: cosa sono e quali sono i loro benefici?

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I Sali di epsom sono conosciuti come “Sali inglesi” ma in realtà si tratta di minerali derivanti dall’epsomite, da cui prendono il nome, ossia il magnesio solfato. Volete scoprire tutti i dettagli dei Sali di Epsom? Continuate a leggere l’articolo!

I Sali di epsom possiedono numerose proprietà utili a depurare l’organismo, e non solo!

Vengono così chiamati perché scoperti alle sorgive di Epsom, un luogo della Gran Bretagna. L’aspetto dei Sali di Epsom è molto simile a quello del sale grosso da cucina, ma i loro benefici sono molto diversi.

 

Benefici dei Sali di epsom

  • Combattono la stitichezza,
  • Depurano l’organismo,
  • Eliminano le tossine,
  • Liberano da calcoli biliari o al fegato
  • Riducono ematomi provocati da lividi o gonfiori
  • Possiedono qualità rilassanti quindi sono perfetti per la cura e la bellezza della persona,
  • Rigenerano la pelle
  • Funzionano da scrub esfoliante.

Ma la lista non è finita qui, un semplice bagno serale con i questi sali sciolti nell’acqua, aiuta a:

  • Rilassare i muscoli,
  • Attenuare i dolori,
  • Regolare il battito cardiaco,
  • Alleviare mal di testa.

I Sali vengono utilizzati anche per donare volume ai capelli, per chi ha capelli molto sottili.

 

Come usare i Sali

Come già detto è possibile utilizzare i Sali di Epsom sciogliendoli in una vasca di acqua calda.

Per quanto riguarda invece l’uso interno, il dosaggio va concordato con un medico, qui il fai da te è sconsigliato!

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Per la cura del corpo e dei capelli, è possibile unire un cucchiaio di Sali al proprio balsamo o maschera per capelli. Così verrà fuori un impacco che potrete tenere in posa sulla chioma per 30 minuti e poi procedere con lo shampoo.

Se invece avete i capelli molto grassi, potete aggiungere i Sali allo shampoo anziché al balsamo. In questo modo i Sali agiranno sul cuoio capelluto, liberandolo dal sebo.

Per il viso invece potete miscelare il detergente che usate quotidianamente con i Sali per eliminare le tossine e purificare la pelle.

È possibile acquistare i Sali di Epsom in farmacia o in erboristeria, oppure online su Amazon. Il loro prezzo è di circa 10 euro al chilo per l’uso esterno e di 30 euro al chilo per uso interno.