Bonus bebè e mamme: le novità del 2017

bonus bebè

Diventare genitori, si sa, è un’emozione unica. Anche il portafoglio delle neo-mamme e dei neo-papà si emoziona molto, tanto che qualche volta piange…

Il bonus bebè ed il bonus mamme domani costituiscono un valido aiuto economico per chi ha messo al mondo un bambino e per le donne in gravidanza, introdotto dal Governo con la legge finanziaria del 2015 e rinnovato negli anni successivi, volto non solo ad aiutare le nuove famiglie, ma anche ad incentivare una natalità ormai in perenne e desolante calo.
Il successo dell’iniziativa ha comportato difatti la riconferma del bonus bebè anche per gli anni 2016 e 2017, e si prevedono proroghe per tutto il 2018.
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Ma vediamo nel dettaglio quali sono le somme erogate e quali i requisiti e le modalità per accedere alle agevolazioni.

IL BONUS BEBE’

Il primo tra gli aiuti previsti, il bonus bebè appunto, consiste nell’erogazione di una somma di denaro, mediante rilascio di assegno direttamente intestato alla famiglia richiedente, da destinare al soddisfacimento delle esigenze del nuovo nato quali pannolini, latte in polvere, alimenti, farmaci ecc.
Il requisito base per accedere all’agevolazione è dato dal cosiddetto reddito ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che in ogni caso non deve essere superiore ad € 25.000 annuali.
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In particolare, se il reddito ISEE è compreso tra i 7.000 ed il 25.000 euro, l’importo attualmente spettante sarà di 80 € mensili, mentre per i redditi sino a 7.000 euro il contributo è addirittura doppio, € 160 a bambino.
Il bonus bebè spetta attualmente per tutti i figli naturali, adottati o in affido preadottivo che siano nati o entrati ufficialmente in famiglia dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, fino al compimento del terzo anno di vita.
Per richiederlo occorre inoltrare apposita domanda all’INPS competente in base alla propria residenza, eventualmente anche con l’ausilio di un patronato di fiducia, corredata della DSU, cioè la Dichiarazione Sostitutiva Unica dalla quale si ricava l’indice ISEE; le modalità di inoltro sono due, o tramite il sito internet www.inps.it accedendo all’apposita sezione muniti di PIN dispositivo, oppure tramite il contact center Inps ai numeri 803.164 da telefono fisso e 06.164.164 da cellulare.
Ma c’è di più!
IL BONUS MAMMA DOMANI, UN AIUTO PRIMA ANCORA DI NASCERE
Poiché, come si sa, è stato calcolato che ogni cittadino italiano sin dalla nascita abbia un debito pubblico di circa 36.000 euro, il Governo interviene a fornire un ulteriore aiuto economico sin dal pancione: il bonus mamma domani è infatti una novità introdotta nel 2017 per tutte le future mamme che, a partire dall’1 gennaio 2017, si trovino in gravidanza avanzata (dal settimo mese in poi) o abbiano partorito il proprio bimbo.
In questo caso, l’assegno spettante è di 800 euro annuali, corrisposti in unica soluzione con assegno, bonifico bancario o postale, libretto postale o carta prepagata, ma stavolta, udite udite, senza limite reddituale. Insomma una bella iniziativa.
Anche in questo caso la domanda andrà presentata tramite l’applicazione online del sito internet INPS o il contact center, corredata della documentazione richiesta attestante lo stato di gravidanza o l’avvenuto parto.
E non è finita qui!
IL BONUS NIDO
Per tutti i bimbi nati a partire dal 1 gennaio 2016 e regolarmente iscritti a scuole dell’infanzia pubbliche o private spetta un ulteriore contributo, il bonus nido appunto.
Si tratta di un’erogazione di 1000 euro annuali fino al compimento dei 3 anni del bambino, purché naturalmente venga dimostrata mediante esibizione di regolari fatture sia l’iscrizione che gli effettivi versamenti per le rette scolastiche.
Il bonus potrà essere richiesto anche per agevolare quelle famiglie che hanno bimbi portatori di handicap tali da non poter frequentare l’asilo: in tal caso il denaro erogato verrà utilizzato per poter fruire dell’assistenza domiciliare.

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