Come scegliere il luxmetro professionale con cui misurare l’inquinamento luminoso

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Misurare l’inquinamento luminoso è un’operazione molto utile e talvolta anche indispensabile, al fine di verificare i canoni minimi e massimi previsti dalle normative.

Questa rilevazione viene svolta in modo semplice con un luxmetro professionale, uno strumento che talvolta è chiamato anche esposimetro e che è tarato in modo specifico per questo passaggio. Alla base del funzionamento di un luxmetro vi è infatti la realizzazione di un meccanismo in grado di captare l’intensità luminosa e di collocarla su una determinata scala.

L’intensità luminosa, e di conseguenza anche il suo eccesso che prende il nome di inquinamento luminoso, viene espressa in Lux (in Europa) o in Foot candle (negli USA) che sono le due unità di misura. Per questa ragione, molto spesso i luxmetri sono in grado di fornire una lettura in entrambi queste grandezze, in modo da adattarsi al meglio ad un utilizzo “internazionale”. La misurazione dell’intensità luminosa avviene per mezzo di un sensore integrato o di sensore posto all’estremità di un cavo aggiuntivo.

Questi strumenti sono fondamentali per la verifica dei requisiti previsti dalle normative di legge per gli uffici, in generale per tutti gli ambienti di lavoro e per gli edifici pubblici come scuole, ospedali, ambulatori medici, musei o sportelli comunali. In generale un luxmetro professionale consente di stabilire se un determinato ambiente sia fornito della giusta quantità di luce, un parametro che risulta fondamentale per rendere uno spazio piacevole, salutare e in grado di limitare al massimo i fattori di stress.

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Scelta del luxmetro

In generale per scegliere un luxmetro è sempre consigliabile avvalersi di portali di vendita altamente specializzati, come quello di RS Components, in modo poi da utilizzare le schede tecniche dei vari prodotti per individuare quello che si adatta meglio alle proprie circostanze e alle reali necessità pratiche. Dopo aver individuato una gamma di prodotti di ottima qualità, realizzati nel rispetto di tutti gli standard in materia, è importante valutare la scelta in funzione di quello che dovrà essere lo scopo dell’utilizzo.

Per portare a termine dei controlli dell’intensità luminosa, in modo semplice e veloce, è solitamente sufficiente un modello basilare. Quando invece vi è la necessità di ottenere anche delle funzionalità di monitoraggio continuo, come ad esempio la registrazione, la memorizzazione e il trasferimento automatico dei dati, allora è necessario optare per articoli leggermente più avanzati. Durante la scelta è inoltre molto utile valutare i seguenti fattori aggiuntivi:

  • Capacità di captare tutti i fasci luminosi.
  • Robustezza dello strumento.
  • Facilità di utilizzo.
  • Display di facile lettura.
  • Velocità di elaborazione dei dati.
  • Indicazione del livello di batteria.
  • Durata della batteria.

La scelta ideale dipende quindi dall’applicazione prevista per lo strumento. In generale comunque, una selezione accurata di un buon luxmetro è fondamentale in tutti i luoghi di lavoro, in modo da consentire sempre una verifica del fatto che l’illuminazione non sia eccessiva o insufficiente e rispettare così i canoni imposti dalle normative di riferimento, per il benessere dei lavoratori.

Caratteristiche tecniche aggiuntive

Molti strumenti di ultima generazione prevedono inoltre la correzione angolare del coseno, che rappresenta un aspetto molto importante in quanto riduce in modo automatico il margine di errore dello strumento. La memorizzazione dei dati è particolarmente utile invece per chi ha la necessità di mantenere uno storico delle rilevazioni effettuate. Solitamente questi possono inoltre essere scaricati e gestiti in modo semplice all’interno di un database.

Molto importante è poi il fatto che il luxmetro scelto sia in grado di captare tutte le tipologie di luce, come ad esempio: a led, fluorescente, a incandescenza o a sodio. In generale tutti gli strumenti di ultima generazione sono tarati per offrire questa resa, in modo tale da garantire dei dati reali e pienamente attendibili. Tutti i dispositivi per la misurazione dell’intensità luminosa funzionano con batterie ricaricabili e sono molto facili da utilizzare.

Il peso di un luxmetro è decisamente contenuto, così come le dimensioni e di conseguenza è molto semplice riporre comodamente questi strumenti all’interno di una borsa o di un cassetto di una scrivania. In conclusione, quindi non esiste un luxmetro migliore in assoluto ma è sempre fondamentale scegliere strumenti che abbiano un ottimo rapporto qualità prezzo e adatti in base alle esigenze dell’utilizzatore.

 

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