Contrastare il caldo con i ventilatori portatili: sono davvero efficaci?

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Siamo ormai in piena estate, il caldo non da tregua e si cerca di fronteggiarlo come si può, in casa, in ufficio e in qualsiasi altro luogo.

Uno degli strumenti più tradizionali per contrastare la calura è senz’altro il ventilatore: questi dispositivi possono essere delle tipologie più svariate, come si può notare dando un’occhiata, ad esempio, agli aspiratori Vortice in vendita nell’e-commerce specializzato Emmebistore, ma quelli più comuni sono senz’altro quelli portatili.

Ma sono davvero efficaci? Qual è il modo corretto di adoperarli? In quest’articolo faremo chiarezza.

I punti di forza dei ventilatori portatili

Iniziamo col dire che il ventilatore portatile è un articolo tecnologico che si contraddistingue per delle peculiarità molto vantaggiose: è di norma piuttosto economico, è semplicissimo da utilizzare, comporta dei consumi ridotti, non necessita di particolari interventi manutentivi, non è fisso, dunque non richiede procedure di installazione, dunque lo si può posizionare dove si desidera in base alle esigenze del momento, e via discorrendo.

Alla luce di questo non stupisce il fatto che il ventilatore sia un oggetto assai comune anche in un’epoca come quella odierna, in cui i climatizzatori hanno raggiunto dei livelli davvero molto alti in termini di performance e funzionalità.

Fatta questa doverosa premessa, cerchiamo di capire come funziona il ventilatore, o meglio in che modo riesce a donare una sensazione di refrigerio.

Come riesce, il ventilatore, a donare sollievo?

Come noto, il climatizzatore ha la funzione di movimentare l’aria, ovvero quella di ricreare una sorta di vento artificiale.

È noto che, quando le temperature sono elevate, il vento sa donare una sensazione di sollievo, e il perché è presto detto: esso riesce ad accelerare l’evaporazione del sudore, riducendo la così percezione del calore.

Ovviamente, non tutti i venti sono uguali: quello generato da un ventilatore è senz’altro utile in quest’ottica, ma i venti afosi, essendo molto umidi, sono meno efficaci nel favorire l’evaporazione del sudore, per questo donano una sensazione di sollievo certamente più limitata.

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Photo by Siniz Kim on Unsplash

I ventilatori sono davvero efficaci?

Sulla base di quanto detto è possibile rispondere alla domanda principale, ovvero: il ventilatore, che sia portatile, a soffitto o di altro tipo ancora, è davvero efficace nel contrastare il caldo?

La risposta è affermativa: il ventilatore è in grado di ridurre la percezione del calore e, di conseguenza, sa accentuare il comfort.

Ovviamente, come spiegato, il ventilatore non va a modificare la temperatura, come fa invece il climatizzatore, di conseguenza non ci si possono attendere dei risultati miracolosi: il Ministero della Salute infatti, sul proprio sito Internet istituzionale, sottolinea il fatto che in caso di temperature esterne superiori a 32°C il solo uso del ventilatore non può considerarsi sufficiente a contrastare il calore.

Chiarito quest’importante aspetto, andiamo a scoprire qual è il modo più corretto di utilizzare questo dispositivo.

Utilizzare al meglio il ventilatore portatile: alcuni consigli

Quando si colloca un ventilatore portatile in una stanza bisogna anzitutto verificare che il relativo filo elettrico non sia aggrovigliato: sebbene si tratti di un’ipotesi piuttosto remota, in casi simili il dispositivo potrebbe surriscaldarsi e divenire così meno efficace.

Il ventilatore deve essere collocato in un punto sufficientemente libero, distante da ostacoli importanti, come potrebbero essere ad esempio dei mobili dalla struttura imponente: il dispositivo deve poter non solo oscillare senza intoppi, ma anche riuscire a movimentare l’aria nel modo più efficace possibile.

Può essere sicuramente una buona idea, in tale ottica, quella di posizionare il ventilatore in corrispondenza di un angolo della stanza, evitando di collocarlo troppo vicino alle pareti, affinché l’aria si propaghi nel modo più omogeneo possibile, inoltre è una buona regola quella di non sostare nelle sue immediate vicinanze: l’esposizione diretta ai getti d’aria può infatti essere fastidiosa e, in taluni casi, può favorire l’insorgere di raffreddori e piccoli malanni.

Per evitare che questo avvenga, peraltro, è possibile seguire un piccolo accorgimento, ovvero modificare l’angolazione del ventilatore in modo che l’aria da esso generata sia rivolta verso l’alto, piuttosto che ad altezza d’uomo.

Utilizzare contemporaneamente ventilatore e climatizzatore

È utile sottolineare, infine, che non è affatto detto che il ventilatore sia inutile laddove si disponga di un climatizzatore, al contrario questi dispositivi possono operare in modo sinergico.

La movimentazione dell’aria realizzata dal ventilatore, infatti, può accentuare la freschezza ricreata dal climatizzatore, e ciò può essere utile anche nell’ottica dell’efficienza energetica: posto che i consumi dei ventilatori sono davvero molto bassi, in questo modo sarà possibile ottenere il medesimo comfort tenendo il climatizzatore acceso per meno tempo, oppure impostandolo ad una temperatura meno bassa.

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