Diastasi addominale, come guarire con l’intervento chirurgico

diastasi addominale

Cos’è la diastasi addominale e in cosa consiste l’intervento chirurgico per risolverla in via definitiva.

La diastasi addominale è una patologia che colpisce circa il 40% delle donne successivamente alla gravidanza, soprattutto in caso di parto cesareo. Consiste nella separazione e nel progressivo allontanamento dei muscoli retti addominali dalla linea mediana, in seguito ad uno stress dei tessuti.

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Il rimedio esiste: abbiamo chiesto alla dottoressa Arianna Maiorella, noto ed apprezzatissimo chirurgo plastico, di parlarci nel dettaglio dell’intervento chirurgico correttivo della diastasi addominale.

Dottoressa Maiorella, che cos’è la diastasi addominale?

La diastasi addominale è una patologia di cui purtroppo si parla ancora troppo poco, ma che è molto diffusa specialmente nelle donne dopo la gravidanza.

In realtà si tratta di un fenomeno del tutto fisiologico durante la gravidanza, che generalmente i risolve spontaneamente dopo circa 5-6 mesi dal parto. Se così non fosse, allora si parla di vera e propria patologia.

Diastasi addominale come riconoscerla

Molte donne, dopo il parto, pensano che sia normale restare con la pancia gonfia e l’addome sporgente, ma così non è.

Perché si verifica?

Il retto dell’addome, il muscolo principale che sorregge la parete addominale anteriore, subisce una progressiva divisione a causa dell’aumento di volume e della pressione esercitata dall’utero nel corso della gravidanza.

Come ho detto, questa condizione è del tutto fisiologica, necessaria per consentire alla parete addominale di ospitare il feto in crescita, ma dopo alcuni mesi dal parto l’elasticità e la densità dei tessuti devono riprendere i loro valori originari.

Se invece residua una distanza di almeno un paio di centimetri tra le due fasce muscolari, allora entriamo nel patologico.

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Diastasi addominale conseguenze

Che tipo di problematiche può comportare?

La diastasi addominale è innanzitutto un disturbo estetico da non sottovalutare. Le conseguenze a livello psicologico infatti possono essere importanti, specialmente nelle neomamme che vedono il proprio corpo completamente trasformato dopo la gravidanza.

Ma la diastasi addominale può comportare anche disturbi a carico della colonna vertebrale o dell’addome, specialmente lombalgie invalidanti o, nei casi più gravi, ernie addominali, incontinenza, difficoltà a respirare e ad una corretta digestione.

Insomma, non è mai da sottovalutare!

Come possiamo curare la diastasi addominale?

Una corretta diagnosi è il punto di partenza: mai dare per scontato nulla! Segnali quali pancia gonfia o la tipica “cresta” (o “pinna”) che si forma sull’addome sono indici inconfondibili della patologia.

Esistono degli esercizi, da eseguire sotto la stretta visione di un fisioterapista, che possono migliorare il disturbo, ma la terapia definitiva è quella chirurgica.

Diastasi addominale intervento

L’addominoplastica consiste nella ricostruzione della parete addominale che chiude la diastasi attraverso una piccola incisione a livello del pube. L’intervento si esegue in anestesia spinale e lascia solo una piccola cicatrice simile a quella del cesareo.

La ripresa è molto rapida, non richiede drenaggio ed in genere la degenza è ridotta ad uno o due giorni; la terapia a casa prevede l’uso di antidolorifici per circa 7-10 giorni, ma la prognosi è nella maggior parte dei casi assolutamente positiva.

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Dove si esegue l’intervento?

In molte Regioni l’intervento correttivo della diastasi addominale è del tutto gratuito in quanto dispensato dal SSN e viene eseguito in strutture pubbliche o convenzionate.

In alternativa, potrete rivolgervi con serenità al vostro chirurgo plastico di fiducia.

Insomma, la diastasi addominale si può e si deve risolvere. Basta avere le giuste informazioni!

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