La pasta integrale: perché aiuta nella dieta?

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La pasta integrale fa dimagrire? Fa ingrassare? In questo articolo faremo un po’ di chiarezza su domande frequenti come queste !

 

La pasta integrale è ricca di vitamine, fibre e Sali minerali, per questo è sempre più frequente nell’alimentazione italiana. Nutrizionisti e medici la consigliano insieme a riso e cereali integrali non solo per le persone a dieta, ma a tutti indistintamente per mantenere uno stile di vita sano.

Questo tipo di pasta si ottiene da un impasto di semola integrale di grano duro e acqua, senza però il processo di raffinazione (quello che invece è utilizzato per la pasta normale). Questo permette di conservare tutte le qualità del grano.

 

I benefici della pasta integrale

Il vantaggio principale della pasta integrale sta nell’assorbimento dei carboidrati che essendo più lento riduce l’accumulo di grasso e di conseguenza ci dona un maggiore senso di sazietà inducendoci a mangiare meno. Inoltre nella farina integrale tutte le componenti del chicco sono conservate insieme alle proprietà nutritive che di conseguenza restano molto elevate! Un’importante proprietà di questo tipo di pasta riguarda l’indice glicemico, che essendo molto basso, permette all’energia dei carboidrati di essere rilasciata in maniera graduale nel sangue evitando picchi di insulina.

Molto importante è poi la presenza della vitamina E che è un antiossidante con effetti anti-età.

Infine l’elevata quantità di fibre consente un maggior smaltimento attraverso scorie e feci, benefico per l’intestino perché contrasta la stitichezza.

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La differenza tra pasta normale e quella integrale

  • Il processo di lavorazione;
  • le calorie: 100 grammi di pasta integrale hanno circa 320 kcal; la pasta bianca ne ha 253 kcal. Tuttavia è considerata molto più salutare quella integrale.
  • Presenza di fibre e carboidrati complessi;
  • proteine vegetali che svolgono importanti funzioni nell’organismo.

 

Aiuta a dimagrire?

La pasta integrale è molto indicata per chi segue un regime alimentare mirato a controllare o perdere peso. È sbagliato dire che faccia dimagrire, significherebbe che mangiandola si perde peso e non è così!  Ma come dicevamo prima, dona un maggiore senso di sazietà rispetto alla pasta normale, rendendoci sazi per più tempo, e fermando la voglia di continuare a mangiare. Quindi la risposta è si, la pasta integrale aiuta decisamente a dimagrire.

 

La pasta fa ingrassare?

Un mito da sfatare, di cui purtroppo molte persone ne sono fermamente convinte è che la pasta (qualsiasi essa sia) faccia prendere peso!

Assolutamente no, al contrario mangiare pasta fa bene all’organismo, è l’eccesso (come per tutti gli alimenti) che porta ad ingrassare.

Per seguire uno stile di vita sano, a prescindere dal dimagrimento, è importante inserire nella propria dieta la pasta o comunque dei carboidrati a pranzo e a cena, ma in piccole quantità.

 

Piatti di pesce: l’Italia ama il seafood

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Piatti di pesce di ogni genere, gli italiani ne vanno matti!

I piatti di pesce hanno da sempre stuzzicato l’appetito degli italiani…la parola d’ordine è seafood e poi tutti a tavola!

Oltre al problema dell’inquinamento e della sostenibilità, gli italiani sono smossi ad aiutare l’ambiente, le spiagge e i mari perché amano il pesce, i piatti di pesce, i frutti di mare, le alghe e tanto altro.

I paesi che consumano più roba di mare e si divertono in cucina con piatti di pesce prelibati quanto quelli dei ristoranti, sono quelli del Sud. Ebbene si, nonostante i pugliesi vantino un’infinità di piatti tipici, amano il mare e tutte le specialità che offre.

I ristoranti di pesce

Divenuta una mania per gli italiani, tanto da avere almeno uno tra i pasti quotidiani a base di pesce, anche i ristoranti si sono rinnovati o addirittura reinventati.

Ne spuntano di nuovi ogni giorno in tutto il territorio italiano.

E non parliamo solo dei tradizionali ristoranti di pesce ma anche di tanti posti che hanno introdotto incredibili novità.

Alcuni sono diventati davvero trendy, tanto da essere fonte di ispirazione per altri nella creazione di nuovi piatti di pesce da introdurre nel menù.

Oltre al sushi che ormai è facilmente reperibile ovunque, parlo anche di:

  • Poke hawaiano
  • Panini di pesce gourmet
  • Street food di pesce

 

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Insomma i piatti di pesce stanno davvero cavalcando l’onda del momento.

È da riconoscere però l’esperienza culinaria di tanti ristoratori che sono in grado di trovare abbinamenti gustosi con il pesce, anche mischiando pesce e terra, ricavandone un risultato strabiliante.

Panini di mare con l’aggiunta di salumi particolari, uova, formaggi o verdure grigliate creano dei contrasti vincenti e sempre più richiesti.

 

Piatti di pesce gustosi da preparare a casa

Tutto ciò che è possibile nei ristoranti, lo è anche a casa, soprattutto piatti fast come panini, antipasti e stuzzichini.

Eccone alcuni tra i miei piatti di pesce preferiti:

  • crostini con crema di avocado, salmone o gamberi o tonno fresco;
  • polpette di merluzzo e patate
  • poke hawaiano con riso, tonno o salmone, avocado, mango, peperoncino e sesamo
  • panino con polpo arrosto, filetto di salmone, stracciatella, crema di zucchine
  • salmon burger con contorno di verdure
  • panino con tonno e scamorza affumicata, pomodori e cetrioli

Sono tutti facili da preparare, gustosi e sicuramente perfetti per una cena light estiva.

 

Sostenibilità: come sostituire la plastica

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Sostenibilità, come sostituire la plastica con il packaging green. Scopriamo insieme tutti i prodotti con un packaging biodegradabile.

 

Oggi il problema della sostenibilità e di come sostituire la plastica è davvero molto importante.

Alla base c’è l’interesse verso la salvaguardia del pianeta e fortunatamente sono molte le persone che si orientano sempre più verso un approccio ecologico della produzione, preferendo tante alternative alla plastica.

L’ignoranza non è più un problema perché quotidianamente bombardati di notizie, immagini e post che ci raccontano tutti i danni che ha creato l’eccessivo consumo della plastica. Dunque che sia un prodotto alimentare, di cosmesi, di abbigliamento o per la casa, la maggior parte dei consumatori odierni si accerta che non solo il prodotto, ma soprattutto la confezione sia amica dell’ambiente. Oggi infatti circa il 70% dei consumatori è disposto a spendere di più per un prodotto eco-friendly.

D’altro canto però c’è tanta gente che non è ancora sensibilizzata al riguardo e questo non va per niente a favore dell’ambiente che pian piano si sta letteralmente deteriorando. Le soluzioni al problema ci sono e sono tante, bisogna solo metterle in pratica con piccoli accorgimenti.

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Sostenibilità, come sostituire la plastica: i materiali per il packaging green

Ridurre i rifiuti per rispettare il pianeta è dunque divenuta una necessità dati tutti i recenti disastri ambientali. Per questo è estremamente importante il packaging dei prodotti, più dei prodotti stessi. Perché il prodotto si consuma, si utilizza, il packaging generalmente si butta via.

Tra i materiali eco-friendly, quindi riciclabili e non dannosi per l’ambiente, troviamo:

Il packaging green biodegradabile e commestibile

Un dato di fatto è che tra circa trent’anni, gli oceani saranno pieni di plastica e poveri di pesci. La soluzione l’hanno trovata in Indonesia: il packaging biodegradabile e commestibile.

Si tratta di un’alga molto particolare in grado di sostituire alla perfezione la plastica. Non solo non è dannosa per l’ambiente ma è anche commestibile, ecco perché è una grande invenzione.

 

Pausa caffè: ecco perché è sempre un piacere

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La pausa caffè è un piacere tutto da vivere: ecco perché!

Il caffè è la bevanda per eccellenza, ottenuta dalla macinazione dei semi di alcune piante appartenenti al genere Coffea. Tra le infinite varietà di caffè, ne individuiamo due, le più famose: l’arabica che dà il nome alle miscele più pregiate e la robusta, conosciuta per il maggior contenuto di caffeina.

Possiamo dire che il caffè come nessun’altra bevanda prima d’ora, ha assolutamente stravolto le abitudini alimentari.

La tazzina di caffè infatti, rappresenta un vero e proprio rito (tipicamente italiano), risultato di un’abitudine che si è sviluppata nel tempo. Che sia a colazione, a metà mattina, dopo pranzo, da soli o in compagnia, il caffè è parte essenziale della nostra quotidianità.

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I benefici del caffè

È scientificamente provato che il caffè se assunto nelle dosi giuste porta al nostro organismo numerosi benefici.

Come tutti sappiamo, tra le componenti nutrizionali del caffè, la più conosciuta è la caffeina che è dotata di numerose proprietà importanti:

  • Facilita la digestione;
  • Ha un effetto energizzante, sia a livello fisico che celebrale;
  • Favorisce il dimagrimento grazie al suo effetto anoressizzante.

 

Pensare dunque che il caffè sia una semplice bevanda è sbagliato. Oltre la caffeina, ritroviamo altre sostanze come le vitamine, il potassio e il magnesio, utili per il benessere corporeo. Infine il caffè è ricco di antiossidanti che aiutano a rallentare l’invecchiamento cellulare.

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Pausa caffè

La pausa caffè è uno dei momenti più importanti della giornata, momento di condivisione, di relax e di gusto. Un break breve ma intenso a cui è davvero impossibile rinunciare. È proprio per questo che Bialetti ha creato la Mini Express, una caffettiera che eroga direttamente nella tazzina.

La moka Bialetti è dal gusto unico e corposo e con la Mini, il caffè è un piacere da vivere in coppia grazie alla presenza del doppio erogatore.

Facile e veloce, ti permette di risparmiare tempo e ottenere un caffè sempre caldo e pronto per essere servito, pensata per una pausa caffè speciale, da condividere con chi ami.

 

PLA: conosciamo insieme questo nuovo materiale salva-Terra

PLA

Il mondo del monouso alimentare per uso professionale e casalingo si sta trasformando grazie all’introduzione di materiali innovativi ed ecologici. Tra questi il PLA è in decisa evoluzione.

L’allarme degli esperti è sempre più chiaro e preoccupante: il nostro amato Pianeta è gravemente ammalato e la causa dei suoi mali siamo noi, con i nostri scarti inquinanti. Per questo è così importante diffondere il messaggio che trovare una cura si può e si deve: il PLA (noto anche come bioplastica) è una di queste medicine.

Spesso si pensa che le performance della plastica per resistenza e praticità siano insuperabili, ma non è così. La quantità di questo materiale estremamente tossico è ormai insostenibile e diventa ogni giorno più urgente trovare soluzioni alternative. Lo studio di nuovi materiali sta facendo passi da gigante in termini di qualità dei prodotti e compatibilità ambientale.

PLA

Tra questi ci sono le stoviglie monouso in PLA, altrimenti detto Acido Polilattico.

Che cos’è il PLA?

Si tratta di un materiale derivato dalla trasformazione degli zuccheri presenti in mais, barbabietola, canna da zucchero e altre sostanze naturali che nulla hanno a che fare con il petrolio.

Con il PLA, conosciuto anche con il nome di bioplastica, possono essere prodotti tutti gli articoli relativi al settore della ristorazione nel rispetto di determinate caratteristiche necessarie per la sicurezza e l’igiene degli alimenti. Piatti monouso e bicchieri biodegradabili e compostabili, posate, contenitori ed imballaggi.

Nell’acquistare i prodotti realizzati con PLA occorre solo accertarsi che siano presenti tutte le indicazioni per l’uso alimentare; in particolare, questo materiale è adatto a cibi freddi o che non superino i 50 gradi centigradi perché oltre questa temperatura rischierebbe di sciogliersi.

PLA e plastica

Ma questo innovativo materiale totalmente ecologico e biodegradabile può realmente sostituire in tutto e per tutto la plastica nel settore delle stoviglie usa e getta?

La risposta è sì. Il PLA ha caratteristiche visive e fisiche molto simili a quelle del polistirolo, con particolare riferimento alla trasparenza, alla lucentezza ed alla resistenza. Addirittura al primo utilizzo è difficile accorgersi della differenza!

PLA e rispetto per l’ambiente

Ma la qualità principale di questo materiale innovativo è appunto la totale biodegradabilità. Il PLA, infatti, si decompone completamente nel terreno una volta raggiunte determinate condizioni di temperatura ed umidità.

Tra l’altro questo processo di completa degradazione è molto rapido: in appena 2 mesi un piatto o un bicchiere in PLA diventano terriccio, ovviamente se correttamente smaltiti. La bioplastica infatti va buttata nell’umido e non nella plastica.

PLA

In Italia è da poco entrata in vigore una nuova normativa che abolisce l’uso della plastica derivata dal petrolio per produrre i sacchetti della spesa; ebbene il PLA, insieme ad altri materiali biologici attualmente in fase di studio, può davvero rappresentare l’alternativa pulita alla plastica senza perderne le caratteristiche di resistenza e versatilità.

Per un mondo più ecosostenibile.

Tipi di sushi: ecco come riconoscerli!

tipi di sushi

Si fa presto a dire giapponese…ma sapreste riconoscere tutti i tipi di sushi? Da oggi si, con la nostra mini guida!

Sushi mon amour. Ormai è la tendenza food più cool degli ultimi anni, impazza sulle tavole glamour in tutta Italia e sono certa che abbia conquistato anche voi…ma sapete davvero riconoscere tutti i tipi di sushi?

Pur essendo la maggior parte a base di pesce crudo e riso, di sushi ne esistono diverse tipologie che cambiano molto tra di loro in base a forme ed ingredienti. Ed alcune, peraltro, sono anche a base di pesce cotto…per tutti coloro che del crudo proprio non ne vogliono sentir parlare.

Testate con noi la vostra esperienza in tema pesce crudo & co. attraverso un viaggio nella cucina del Sol Levante! Ecco tutti i nomi e le descrizioni dei vari tipi di sushi esistenti.

Nigiri

Tra i vari tipi di sushi, il nigiri è quello più semplice. Consiste in una pallina di riso ovale modellata a mano, sulla quale viene stesa una fettina di pesce crudo.

tipi di sushi

E’ uno dei pochi sushi che non prevedono l’utilizzo di alghe.

Hosomaki

Si tratta dei tipi di sushi forse più conosciuti.

tipi di sushi

Sono piccoli rotolini di riso, al cui interno viene messo un pezzetto di pesce crudo o della verdura, e poi ricoperti di una foglia di alga nori.

Onigiri

Tipico street food giapponese, questo sushi si riconosce per la tipica forma a triangolo del riso, al cui interno viene messo del salmone o del tonno, coperto da una sottile striscia di alga posizionata a mò di fazzolettino.

 

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Chumaki

Cugino dell’hosomaki, ha una forma più grande ma è composto degli stessi ingredienti: riso, pesce e alga; a volte all’interno si trova un pezzetto di avocado.

Uramaki

Questi tipi di sushi sono rotolini di riso al cui interno si trova una fettina di alga, pesce crudo e verdure. Sono ricoperti all’esterno da semi di sesamo tostati o uova di pesce.

tipi di sushi

Temaki

Si tratta del formato più grande di sushi. In pratica è un cono di alga al cui interno vengono posti vari ingredienti, generalmente trancetti di salmone e verdurine.

tipi di sushi

Si mangia rigorosamente con le mani

Futomaki

Sono dei grossi rolls di sushi, ripieni di ingredienti misti.

Vengono tagliati a fettine e serviti in piatti.

tipi di sushi

Ora che siete diventati espertissimi dei vari tipi di sushi, scommettiamo che vi è venuta una gran voglia di provarli?