Impianto domotica a casa: cosa sapere

domotica-casa

In ambito edilizio ci sono stati forti passi avanti a livello tecnologico e domotico che hanno rivoluzionato completamente la concezione di un’abitazione.

Infatti se quella tradizionale del passato era maggiormente legata ad aspetti strutturali e vintage, la casa moderna è intesa più in stile minimal e con elementi fortemente improntati sull’uso della tecnologia. La domotica in questo senso la fa da padrone, rendendo l’interazione tra individuo e abitazione intellegibile. Una comunicazione efficace con comandi hi-tech e digitali davvero all’avanguardia. Ciò per avere pieno controllo della propria dimora e garantire anche un certo livello di sicurezza alla stessa. Vediamo per tanto quanto costa un impianto di domotica, cosa occorre per farne uno, quali vantaggi e svantaggi esso comporta, ed in ultimo alcune differenze tra casa con domotica e smart home.

Ovviamente, come si può immaginare, è imprescindibile anche un collegamento wi-fi per ottenere davvero il massimo. Un collegamento che deve riuscire a supportare bene tutte le attività, anche quelle che richiedono una banda imponente, come il seguire dirette interattive quali possono essere il casinò di eurobet live, una partita in diretta e così via.

Quanto costa un impianto di domotica per casa?

Avere un’abitazione che sia all’avanguardia sul piano tecnologico significa anche spendere tanto ed investire in un impianto che sia di altissimo livello. Quello domotico in questione spazia tra i 3.000 ed i 17.000 euro, a seconda degli interventi da apportare alla casa, dalla sua grandezza e struttura e dal livello di qualità. Certo, magari per un regalo di Natale non è proprio ottimale però, a conti fatti, spesa ci vale tutta. Ovviamente non tutte le abitazioni sono predisposte a tale impianto, motivo per cui bisogna sempre tener conto dell’ambiente da ammodernare. Inoltre il costo di automazione del cloud può aggirarsi intorno ai 180 euro minimo, e 300 massimo.

Cosa occorre per fare un impianto di domotica?

Veniamo ora ad un aspetto più pratico, quello che concerne il quesito relativo a ciò che occorre per un impianto di domotica di alto profilo. Si parte dalle luci e faretti installati in casa, che possono essere controllati nella loro accensione e spegnimento mediante automazione. Per poi passare ai termostati smart con funzionalità di regolazione e gestione dei timer centralizzati. Ancora, abbiamo gli interruttori e le prese intelligenti, le tende e tapparelle anch’esse automatizzate e controllabili mediante comandi appositi. Infine hub domotici e smart speaker, per rendere la casa anche uno spazio di intrattenimento moderno.

Cosa si può fare con la domotica in casa?

Rispondere a questo quesito vuol dire tirare in ballo diversi aspetti, che vanno dalla sicurezza all’intrattenimento domestico, passando per la gestione dei consumi, il risparmio energetico, illuminazione e controllo del clima interno. Quindi come si può notare le finalità d’uso di un impianto di domotica sono davvero tanti e diversi tra loro. Anche gli elettrodomestici sono parte integrante di questo discorso, poiché anch’essi possono essere gestiti mediante automazione. Il quadro di comandi generale solitamente presente all’ingresso di un’abitazione offre la possibilità al proprietario di una casa di avere a portata di touch qualsivoglia regolazione e controllo della dimora.

domotica-casa
Photo by Hutomo Abrianto on Unsplash

Quali sono gli svantaggi della domotica?

Ovviamente come tutti gli interventi della tecnologia, essi possono comportare sia vantaggi che svantaggi. Questi ultimi sono quelli tipici dell’hi-tech, e riguardano soprattutto la parte hardware e software. Una componente che può avere diversi problemi anche difficili da risolvere, che possono minare il corretto funzionamento della casa sul piano di illuminazione, sicurezza, controllo del clima interno e così via. Infatti si consiglia di acquistare sempre strumenti di domotica che siano di altissimo profilo, sebbene questo comporti una spesa maggiore. Però mai come in questa circostanza l’investimento vale decisamente la pena, poiché consente di innalzare le probabilità di non incappare in danni collaterali. Il blocco del sistema domestico rappresenta il problema principe, dal quale derivano a catena tutta una serie di bug correlati. Gli svantaggi dunque sono perlopiù di natura meccanica oltre che tecnologica, ed al pari di un pc o un portatile o della tecnologia in generale, quando la si usa si deve mettere in conto anche il relativo malfunzionamento. I pro invece sono tutti quelli descritti sopra in merito alle funzionalità che aumentano con l’uso della domotica in casa. Il più grande: l’avere a portata di mano il controllo completo della propria abitazione, grazie ad un pad con comandi touch.

Che differenza c’è tra una casa domotica e una smart home?

Dopo aver visto pro e contro dell’impianto di domotica domestico, passiamo ora ad una differenza sostanziale che è quella esistente tra domotica e smart home, essendo un mercato che cresce continuamente. Mentre la prima concerne la tecnologia di collegamento tra le diverse funzionalità di una casa, gestibili poi mediante n comando unico centrale; la smart home invece si riferisce ad un ambiente domestico le cui tecnologie interne non sono collegate tra loro. Quindi non vi è un impianto centralizzato mediante il quale si può tenere sotto controllo l’intero sistema casa, ma ogni componente hi-tech installato è isolato dall’altro. Una differenza notevole, che rende particolarmente netta la distanza tra domotica abitativa e smart home. Sebbene vi sia questa divergenza, in molti confondono i due termini, prendendoli per sinonimi quando in realtà non lo sono affatto. Essi simboleggiano ed incarnano applicazioni differenti di una medesima tecnologia. Quindi stesso settore e categoria di appartenenza ma applicazione totalmente diversa.

Quanto si risparmia con la domotica?

In ultimo, ma non meno importante, la questione legata al consumo domestico e quindi al relativo risparmio che potrebbe comportare la domotica in uso nell’ambiente abitativo. Quando si installa un impianto del genere in una dimora esso rende controllabile in maniera estremamente semplice la stessa, e le relative funzioni. Di conseguenza anche il dispendio energetico viene gestito meglio: illuminazione, climatizzazione, uso degli elettrodomestici, tutto è regolabile. Da qui vi è un risparmio notevole, con un abbassamento della spesa mensile e annuale derivante dalla gestione di una casa. Stando alle statistiche, si pondera un risparmio di circa il 30/35%, quindi un margine di riduzione dei costi non di poco conto. Quasi un terzo dei costi ridotti, che influenza positivamente i costi abitativi, considerando quella che è la spesa odierna. Insomma l’impianto di domotica è davvero una eccellente soluzione quando si parla di corretta gestione di una casa. Una soluzione che conoscerà una sempre crescente platea di interesse, dove aumenta di anno in anno l’investimento in tale settore.

Recommended Posts

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *