Da Irving Penn a William Klein: gli indimenticabili fotografi di moda che hanno trasformato la sigaretta da vizio, a vezzo

Vi svelo un segreto, che poi tanto segreto non è: sono cresciuta in mezzo a sigarette e pipe perché in famiglia abbiamo una tabaccheria.

Ho avuto questo “vizio” per qualche anno, quando ero giovane ihihih, e la cosa che più mi piaceva era il tenere la sigaretta in mano.

Non vi dico che marca di sigarette fumavo, ma trovavo quel gesto molto elegante.

Evidentemente non la penso così solo io.

Trasformare i vizi in vezzi attraverso immagini d’arte è stata la grande capacità di fotografi del calibro di Bob Richardson, Irving Penn, Richard Avedon, William Klein ed Helmut Newton, che hanno posto l’accento sul fattore moda che, anche un “oggetto” come la sigaretta, può avere.

Nata nel 1856 dalla “mano” di Adolphe Braun, primo a pubblicare un vero e proprio book fotografico composto da 288 fotografie della Contessa di Castiglione, la fotografia di moda con il tempo non è diventata solo una professione abbracciata da molti, ma una vera e propria forma d’arte.

E se oggi grazie alle sigarette elettroniche stiamo assistendo ad una trasformazione del gesto legato al fumare che, negli anni 2000 con Yves Saint Laurent, divenne addirittura uno status symbol (chi non ricorda il lussuoso pacchetto griffato dalla casa di moda?), non possiamo certo dimenticare le fotografie che hanno fatto la storia e che, con grande classe, hanno trasformato un gesto discutibile in un atteggiamento elegante. Ecco una selezione delle più belle (e più discusse) della storia della fotografia di moda.

klein foto presa da thefashionspot

William Klein: l’amore-odio con Vogue

Nessuna regola, nessuna proibizione, nessun limite. Questo il “credo” di William Klein, che fin dagli albori della sua carriera fece parlare di sé, dati gli scatti rivoluzionari dell’epoca. Erano gli anni ‘50 e divenne collaboratore di Vogue, giornale con cui ebbe un rapporto molto stretto, ma anche molto turbolento. Infatti, molti suoi scatti, per quanto stupendi, scatenarono polemiche: uno fra tutti, quello che ritraeva una donna ritratta nell’atto di fumare. Il giornale decise di non pubblicare quella foto perché, all’epoca, veder fumare una donna non era un’azione ancora considerata comune. Dal canto suo, Klein disse: “Volevo contrastare l’eleganza, la bellezza del suo cappello con la sigaretta che teneva in mano. Non si può immaginare oggi la censura per una foto. Poi comunque ho fatto una ricca serie di donne che fumano”.

marlene-dietrich-by-richard-avedon foto presa dal blog la 24esimaora

Richard Avedon e la celebre Dietrich al Ritz

Legate al suo nome ci sono personalità come Marilyn Monroe, Sophia Loren e Brigitte Bardot, mentre parlando dei suoi scatti più famosi non si può non ricordare Dovima with Elephants, il ritratto “accecante” di Eisenhower e quello dell’apicoltore Ronald Fischer, parzialmente ricoperto dalle sue amate api. Avedon non si scorda proprio per questo: per i suoi ritratti pieni di realtà, pieni di personalità, quelle degli altri. Una fra tutte, la meravigliosa Marlene Dietrich, con un turbante di Dior, intenta a fumare una sigaretta al Ritz di Parigi, nel 1955.

irving-penn-girl-behind-bottle-1949 foto presa da thenowandthenIrving Penn, la “cotta intellettuale” di Anna Wintour

Uomo affascinante e schietto, tanto da “sgridare” la temutissima direttrice di Vogue America, Anna Wintour (che dichiarò di essersi presa una cotta intellettuale per lui) a proposito di “scritte commerciali sulle fotografie”, Irving Penn è ricordato soprattutto per i suoi grandangoli (famoso il set che chiamò Penn’s corner) e per le nature morte, una su tutte “Natura morta con anguria”. È però “Girl Behind the Bottle” uno dei suoi scatti più famosi, non solo per la bellezza della foto, ma per l’azione svolta dalla donna che si intravede dietro la bottiglia. Era il 1949 e, per una donna, fumare non era certo un gesto ben visto. Grazie a Irving Penn, però, era assolutamente stupendo.

 

 

 

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