La mia scelta di moglie e mamma

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Spesso è bello raccontarsi e narrare un po’ della propria esperienza di mamma e moglie.

Oggi voglio farlo anch’io.

Avere un magazine porta spesso a condividere contenuti non sempre personali, ecco perché, qualche mese fa, ho deciso di aprire la sezione blog… proprio per tornare a quelle origini che mi hanno fatto arrivare in qualche modo a voi.

E quella che voglio raccontarvi oggi, è una storia d’amore, una fiaba dei tempi moderni con principi, principesse e mostri cattivi.

Io e mio marito stiamo insieme da circa 17 anni (ho quasi perso il conto).

Ci siamo fidanzati il giorno dopo il mio diciottesimo quando di me si diceva che ero bacchettona, che me la tiravo e tutte cose di questo genere, dettate dal mio carattere molto introverso.

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Io lo conoscevo Rocco ed era la classica persona che con me non c’entrava nulla.

Capelli rasta, col fare da spaccone… il tipo che con una secchiona anche un po’ nerd non c’entrava nulla.

E guarda un po’, proprio quelle cose mi colpirono di lui e un po’ per gioco e molto per scommessa (la mia) abbiamo deciso di provarci.

Lui per me ha rappresentato il cambiamento e un’ancora di salvezza da un mondo di perfezione mentale che in realtà poteva solo logorarmi.

10 anni di fidanzamento e poi il matrimonio coronato con l’arrivo di Claudio 9 mesi dopo e ancora Carlotta dopo circa 2 anni.

La nostra famiglia la volevamo esattamente così, con due bambini piccoli nel giro di poco tempo uno dall’altra, perché abbiamo sempre pensato potessero condividere più momenti di vita insieme ed anche per farli crescere seguendo un percorso comune anche se ciascuno con le proprie individualità.

Devo dire che non tutto è sempre FAVOLA e dalla nascita dei bambini gli alti e bassi ci sono stati.

Questa scelta di vita è sicuramente bella ma non facile, soprattutto se si lavora e se si hanno nonni giovani che non sempre possono darti una mano.

La gestione del quotidiano comporta diversi incastri non sempre perfetti ma noi ci proviamo perché essere una famiglia moderna vuol dire anche questo: non rinunciare ai propri ruoli in una società che altrimenti ti distrugge ma continuare a crescere i propri figli con presenza e costanza.

Non è sempre facile ed è per questo che, ancora giovani, abbiamo scelto di fermarci qui.

Ne parlavo anche in un altro post… i bambini sono la gioia più grande ma i sacrifici sono tanti e per noi va bene così, non sarebbe giusto il contrario.

L’idea di un terzo figlio al momento non è quindi da prendere in considerazione.

Parlando col ginecologo, durante la mia ultima visita di routine, è emerso che dei 208 milioni di gravidanze annue in tutto il mondo il 41% rappresenta gravidanze non programmate.

Bisogna vivere la propria sessualità in sicurezza, in piena libertà, con responsabilità e serenità.

Mi ha così elencato il diverso funzionamento dei contraccettivi in commercio sottolineando anche che vede tantissime donne della mia età, quotidianamente, rimanere incinta a causa di un sistema contraccettivo molto in uso tra i trentenni ma poco sicuro.

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Parliamo del coito interrotto che si piazza addirittura al terzo posto per popolarità dopo l’uso del

preservativo e quello della pillola.

Spesso se si è mogli e mamme si è forse meno prudenti che nell’età più giovane.

Non si ha più paura di malattia veneree o di rimanere incinta perché è come se lo si escludesse a priori o forse è come se si avesse la certezza che tanto “sappiamo come fare per avere o meno una gravidanza”.

Bè non è proprio così e io la mia scelta consapevole l’ho fatta.

Voi?

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Per una scelta consapevole parlane con il tuo ginecologo e nel frattempo puoi informarti su tutti i metodi disponibili su sceglitu.it

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