La violenza sulle donne: come abbandonare gli stereotipi di genere

la violenza sulle donne

Come sconfiggere la violenza sulle donne, abbandonando gli stereotipi di genere.

Condizionano tanti ambiti della vita quotidiana, soprattutto il mondo del lavoro. Ostacolano la parità tra i sessi. E anche la violenza è frutto di una cultura «fatta» di stereotipi.

Ma attraverso l’impegno dei media e l’educazione delle nuove generazioni, si possono superare.
Il WeWorld Index 2017 dimostra che una effettiva parità di opportunità tra il genere femminile e quello maschile influenzerebbe positivamente tutta la società: raggiungere e garantire la parità non è solo la cosa giusta da fare, ma è anche fondamentale per uno sviluppo sostenibile. Non a caso la nuova Agenda 2030 ribadisce la necessità di “raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze” (Goal 5).
Tuttavia, come ci mostra il Gender Gap Index del World Economic Forum,1 siamo ancora lontani da questo obiettivo, specie nell’ambito della partecipazione politica (dove il gap si è ridotto solo del 23%) e delle opportunità economiche (dove è diminuito del 59%) e 170 sono gli anni che servirebbero per colmarne il divario. Davvero troppi.
A contribuire in maniera significativa all’allargamento del gender gap sono gli stereotipi di genere. Quando si traducono in comportamenti abituali, le ripercussioni sulla società in generale – e sul mondo del lavoro in particolare – sono evidenti. Basti pensare che gli stereotipi di genere caratterizzano ancora oggi il 50% dell’industria pubblicitaria, condizionando orientamenti e comportamenti, anche se il 40% delle donne tende a non riconoscersi. Aprendo così anche una grande opportunità di business, se si pensa che le pubblicità in grado di andare oltre le immagini stereotipate impattano del 12% in più in termini di efficacia e percepito del marchio2.
«Abbandonare gli stereotipi acquisiti durante l’infanzia e l’adolescenza dal contesto familiare e sociale non è semplice», spiega Chiara Volpato, docente di Psicologia Sociale presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca.
«Richiede un lavoro lungo, profondo e, soprattutto, costante, perché, anche quando sono stati rifiutati a livello consapevole, gli stereotipi tendono a ripresentarsi alla nostra mente e a riproporsi come guida dei nostri comportamenti, soprattutto nei momenti di stanchezza, tensione e stress. Per evitare il loro impiego bisogna esercitare un controllo attento su pensieri e linguaggio, evitando di cadere nelle trappole del discorso quotidiano, delle chiacchiere da bar che spesso veicolano le idées reçues, apparentemente innocenti, in realtà foriere di divisioni e risentimenti».
Ma cosa centrano gli stereotipi con la violenza di genere?
Lo spiega chiaramente  Stefano  Ciccone, dell’Associazione Maschile Plurale, che assieme a Chiara Volpato parteciperà al Convegno Erickson

Affrontare la violenza sulle donne: «La violenza maschile contro le donne è frutto di una cultura diffusa che incide sulle relazioni, le rappresentazioni e le soggettività e non può essere ridotta a una devianza o a spinta criminale di una minoranza. Il lavoro nelle scuole e quello culturale per un mutamento nel maschile sono parte di un impegno integrato contro la violenza, per conoscere le sue cause e per la promozione di un cambiamento nelle relazioni tra i generi: sessismo, modalità di delegittimazione delle donne sono situazioni che abbiamo sperimentato nella vita di tutti i giorni e che possiamo contrastare in prima persona».

Per contrastare la violenza sulle donne occorre, quindi, avviare un importante cambiamento culturale per raggiungere una consapevolezza – anche tra professionisti, come operatori e insegnanti… – che consenta di riconoscere stereotipi così radicati nella nostra società da diventare talvolta invisibili. Questo cambiamento culturale può essere messo in moto anche attraverso i media, ad esempio attraverso ritratti realistici e non parziali di uomini e donne. Senza dimenticare il ruolo dell’educazione di genere con bambini e adolescenti, che può essere un potente strumento per promuovere un cambiamento nelle nuove generazioni, fungendo da fattore di protezione per tentare di aggredire le radici culturali della violenza di genere.

Gli appuntamenti dedicati al tema degli stereotipi di genere durante il Convegno Erickson al Palacongressi di Rimini sono:

LA VIOLENZA SULLE DONNE: ecco gli appuntamenti

Venerdì 13 ottobre 2017

Intervento in plenaria – Prima di tutto riconoscerla: la violenza di genere comincia dalle parole che usiamo
Relatrice: Monica Lanfranco
Workshop

14:00 – 16:00 – La violenza contro le donne nei media. Strumenti per una comunicazione non sessista

Relatrici: Monica Lanfranco e Nadia Somma

16:30 – 18:30 – L’educazione di genere con bambini/e e adolescenti per una reale prevenzione

Relatrici: Irene Biemmi, Daniela Paci, Anna Maria Venera 
Sabato 14 ottobre 2017
Intervento in plenaria – La costruzione sociale del maschile e femminile
Relatrice: Chiara Volpato
Workshop

11:30 – 13:30 – Lo stereotipo riguarda anche noi. Dal mondo del lavoro alla vita di tutti i giorni

Relatori: Stefano Ciccone, Chiara Volpato
A questo link è possibile trovare il programma dettagliato e l’elenco completo dei relatori: https://eventi.erickson.it/donne-violenza/Home

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