Lavaggi nasali, croce e delizia di mamme e bambini

lavaggi nasali

I bambini li detestano, le mamme li temono…ma i lavaggi nasali sono davvero necessari e come si eseguono?

I pediatri li prescrivono come se non ci fosse un domani…al primo, timido, starnuto la sentenza è assicurata: proceda con i lavaggi nasali!

Al mattino, mezzogiorno e sera; e se possibile anche a merenda e spuntino. Insomma, più se ne fanno e meglio è. E qui inizia il calvario di bambini e mamme.

Perché se i lavaggi nasali sono del tutto ignoti prima di diventare genitori, appena varcata la soglia della sala parto diventano l’incubo ricorrente di tutte le neomamme e dei neopapà.

Ma inondare i nasini dei piccini con fiumi di soluzione fisiologica tiepida è davvero così essenziale? La domanda me la sono posta centomila volte, dato che fare i lavaggi nasali alle mie figlie equivale all’incirca a spazzolare i dentini ad una tigre del Bengala (anzi no, il felino sarebbe sicuramente più collaborativo).

Ebbene sì. I pediatri sono tutti unanimemente concordi. E vi spiego perché

A cosa servono i lavaggi nasali?

Specialmente nella primissima infanzia, tra zero e due anni, i bambini non sono in grado di soffiarsi il naso. Non comprendono la tecnica del “soffiare” con le narici anziché con la bocca.

lavaggi nasali

Perciò non possono eliminare i muchi che fisiologicamente si formano nel condotto nasale, dato che peraltro le vie aeree rinosinusali sono molto più strette rispetto a quello di un adulto. Figuriamoci quando sono raffreddati (il che, come ogni mamma sa, avviene circa per dieci mesi all’anno)!

Un naso chiuso comporta inappetenza e difficoltà nel dormire, oltre al forte rischio che venga compromesso il canale uditivo a causa delle pericolose e tanto temute otiti.

Il lavaggio meccanico dei seni nasali è quindi assolutamente necessario per mantenere una corretta igiene e prevenire disturbi più seri.

Quando iniziare i lavaggi nasali?

Ok, vanno fatti.

Ma da che età sono consigliati? Da subito, praticamente sin dalla nascita. Anzi, lasciatevelo dire per esperienza personale, prima iniziate ad abituarli e meglio è.

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Da mamma di due bimbe ho commesso l’errore di non praticare regolarmente il lavaggio nasale alla più grande, un po’ per inesperienza, un po’ perché, essendo la prima figlia, avevo (diciamo così) poco pelo sullo stomaco.

Con la seconda è stato tutto diverso (come ben sanno le bismamme…). Ilaria è stata sottoposta ad ogni tipo di lavaggio nasale sin dai primissimi giorni, per necessità e per evitare gli errori commessi con la grande.

Risultato: Alice appena vede la siringa inizia ad urlare che manco la stessi squartando, il che complica enormemente la riuscita del lavaggio; Ilaria se li fa fare diciamo tranquillamente, infatti i suoi raffreddori durano molto meno rispetto a quelli della sorella.

Quindi chi ben inizia è a metà dell’opera!

La giusta tecnica

Ma come eseguire al meglio i lavaggi nasali? Sul web ci sono moltissimi tutorial, ma naturalmente la pratica con il vostro bambino è un’altra cosa. Iniziate gradualmente e ben presto capirete voi stessi come eseguirli al meglio!

La tecnica cambia in base all’età dei bambini: quando sono molto piccoli, e quindi ancora incapaci di reggersi in piedi o anche solo seduti, vanno effettuate delle vere docce nasali: posizionateli disteso su un fianco con la testa reclinata (a quest’età si muovono ancora poco, quindi è possibile farlo) ed introducete la siringa priva di ago e riempita di soluzione fisiologica nella narice che si trova più in alto. Irrorate quindi lentamente tutto il liquido che uscirà dall’altra narice. Un consiglio: mettete un asciugamano sotto perché si bagneranno sicuramente.

lavaggi nasali

Appena diventano più grandi è difficile farlo in questa posizione: potete quindi iniziare ad effettuare il lavaggio tenendoli in piedi davanti al lavandino con la testa leggermente inclinata di lato; a quel punto l’operazione è identica, solo che la siringa va introdotta nella narice opposta rispetto all’inclinazione della testa.

In commercio esistono diversi dispositivi per rendere il tutto meno traumatico, siringhe speciali per nebulizzare l’acqua oppure dei cappuccetti da applicare sulle normali siringhe per ammorbidire il punto di inserimento.

Quando sono molto raffreddati ricordate di sostituire la normale fisiologica con della soluzione ipertonica ad alta concentrazione salina, in grado di sciogliere meglio i muchi.

Buona fortuna!

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