Quando facciamo i biscotti e prepariamo l’albero di Natale: il nostro pomeriggio

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Quando ero piccola, aspettavo con ansia il momento in cui mio padre portava dalla cantina quel pacco così grande e polveroso e poi tornava a lavoro, lasciando a noi donnine di casa l’arduo compito di fare l’albero.

Bè sistematicamente mia madre, brava donna ma un tantino puntigliosa e sul pezzo (mamma non ti offendere!), cambiava la disposizione delle mie palline perché “così stanno meglio”.
Non ci rimanevo male perché di fatto aveva ragione lei, ma io comunque mi divertivo a metterle, a farne cadere quella quindicina ogni anno (ragion per cui oggi non compro mai palle di vetro) e a fare il presepe con personaggi improbabili.
Tra il bue e l’asinello, ci vedevo bene anche un personaggio dei Polly Pocket, ve lo ricordate quel gioco, voi nate come me negli anni ’80?

Oggi che sono mamma l’attesa del Natale continua ad essere sempre qualcosa di magico.

Non vedo l’ora che arrivi fine novembre per iniziare a pensare alle decorazioni.
E così, dopo aver stressato mio marito, affinché tirasse giù l’albero dallo scaffale in veranda, io e i miei bambini l’altra settimana abbiamo trascorso un pomeriggio diverso decorando la casa per questo bellissimo momento, in attesa di Babbo Natale.
A casa mia vige una regola: fate l’albero come volete… ragion per cui non è perfetto.
Ma a noi piace così! È fatto di amore, attesa, partecipazione.
Tanto poi c’è sempre mia madre che lontana dai nostri sguardi si mette a sistemarlo, ahahah!
I nostri pomeriggi d’autunno/inizio inverno sono un po’ così: pieni di gioco, corse, acchiapparella, un po’ di televisione super selezionata con Netflix e tante tisane (per me) e biscotti per loro.

Ci mettiamo spesso insieme in cucina e da qualche tempo il nostro alleato è Profine.

Siamo passati all’acqua di casa e per quattro persone+cane, vi assicuro che è la svolta.
Perché? Per tante ragioni, la prima tra tutte l’addio definitivo alle bottiglie di plastica.
Ho sempre pensato che in qualche modo non facessero bene e tutte le volte che riempivo le bottigliette dei miei bimbi, per la scuola, al pomeriggio dentro trovavo una patina bianca, che difficilmente andava via.
Questa cosa l’ho notata anche nel contenitore dell’acqua della macchinetta del caffè, per non parlare del cattivo odore che le bottiglie rilasciano dopo poco più di un giorno, una volta aperte.

Profine Zero, acqua depurata

Con Profine Zero, prendo acqua depurata diretta tutte le volte che voglio e la utilizzo per tutti gli usi domestici/alimentari.
L’acqua depurata per le mie tisane, per i biscotti dei miei bimbi, per cucinare e bere viene direttamente dal rubinetto installato dai tecnici Profine.
Potete scegliere di metterlo sul lavandino o prendere anche il rubinetto a 3 vie così da averne solo uno.
Io ho preferito posizionarlo sul bancone, a ridosso del lavabo.
A casa in 4 consumiamo circa 5 litri di acqua al giorno, considerando solo quella da bere, altrimenti i numeri aumentano.
L’acqua è un bene prezioso, ed io cerco di insegnare questo ai miei figli.
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L’acqua fa bene in primis alla nostra salute ed evitarne lo spreco fa bene all’ambiente.

Con Profine Zero ho eliminato un ulteriore stress da acquisto, trasporto e stoccaggio delle bottiglie d’acqua di plastica per non parlare dei vantaggi a livello economico nel medio lungo termine.
Se anche voi volete capire quanto potreste risparmiare con Profine Zero, vi invito a scaricare l’app che vi permette di calcolare precisamente il risparmio dato da un sistema di filtrazione domestica.

ZERO, più che un depuratore è un prodotto ad osmosi inversa.

Zero è sicuro perché non ha pompa o motore, per installarlo basta collegarlo al proprio impianto idrico di casa e nel sotto lavello avrete un “oggetto” di design, più piccolo di una valigetta, disegnato da Odoardo Fioravanti.
Noi lo utilizziamo per l’acqua da bere o per preparare i nostri amatissimi biscotti.
Il Natale si avvicina e la cucina diventa il luogo che viviamo di più.
Bè quest’anno ci sarà ancora più consapevolezza verso l’ingrediente chiave di quasi tutte le nostre ricette ed io il regalo me lo sono fatto in anticipo e lo voglio fare anche a voi.
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Andate anche voi sull’e-shop di Profine ed inserendo il codice FLAVIATENDI riceverete il 30% di sconto sull’acquisto di ZERO.
Mandando una mail invece, potrete conoscere i concessionari più vicini a voi e scoprire il magico mondo di PROFINE.
Fidatevi, vi cambierà la vita e il portafoglio.
 
 
PROGETTO | Profine Zero
 
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Sai che c'è? Sono FELICE

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Ma vuoi sapere che c’è?

C’è che sono semplicemente felice e lo voglio gridare quasi a bocca chiusa su queste pagine virtuali.

Mi dispiace, non te ne accorgerai, non lo darò mai a vedere: devo lasciare sempre su di me quel velo di tristezza e durezza che mi contraddistingue.
Ma nonostante tutto, nonostante le mie mille paure, ansie e ipocondrie mi fermo e mi rendo conto che non potrei volere più di quello che ho.
Questo devo sempre ricordarlo alla mia mente malata.
In questo momento il mio cuore batte forte e sento un piccolo fuocherello dentro.
Non c’è nulla di nuovo all’orizzonte ma quello che ho mi basta. Una famiglia felice.
A fanculo tutto il resto, le persone che mi mettono stress, qualche lavoro perso a fronte di tanti altri trovati.

Credo fortemente nella legge dell’attrazione e se inizi a pensare che tutto andrà per il verso giusto vedrai che sarà vero.

Dio, ti prego, posso fermare questo preciso istante della mia vita?

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Ecco, ora mi sale la mia solita paura… quella paura che mi fa essere spesso triste e non godere dei momenti che vivo.
E se tutto finisse? Come potrei sopravvivere a questo? 
No, Flavia, non guardare oltre, cerca di vivere il presente e quello che duramente hai costruito, te lo meriti e le persone che ti circondano meritano di vedere sorriso e gioia.
Non è detto che dietro l’angolo ci sia la catastrofe, potrebbe anche essere una vita meravigliosa, come di fatto già lo e’ ma sono troppo occupata a pensare che ora arriva la “mazzata” per rendermene conto.
Come dice Vasco… quello che potremmo fare io e te non lo puoi neanche credere.
In questo caso è quello che posso fare con me stessa: vivere e sorridere perché i momenti non tornano ma non bisogna lasciarsi trascinare dai ricordi, e’ il presente quello da considerare e quello che genererà altre e tante altre  bellissime immagini da incorniciare nella propria vita.
Me lo merito di essere felice!
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