L’evento di educazione finanziaria: parte da Bari il 1° Road Show

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L’evento di educazione finanziaria-autodeterminazione economica in rosa arriva a Bari il 4 Giugno.

L’evento di educazione finanziaria e autodeterminazione economica in rosa, del primo Road Show in Puglia è stato organizzato dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia.

L’iniziativa è stata presentata nei giorni scorsi e si colloca nell’ambito delle attività volte a sensibilizzare specifiche tematiche che occupano la parità di genere. L’obiettivo è quello di migliorare le competenze delle donne imprenditrici e libere professioniste, in materia economico-finanziaria e assicurare un monitoraggio qualificato in ciascuna provincia pugliese sul grado di conoscenza finanziaria della popolazione femminile, in età da lavoro.

Si tratta del primo dei seminari informativi e di ricognizione generale che partiranno dalla città e proseguiranno, successivamente, nelle altre province della Puglia, con la collaborazione della prestigiosa Università degli Studi di Milano-Bicocca e dell’avvocato Massimo Melpignano, esperto in materia bancaria e finanziaria e noto divulgatore televisivo.

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Come iscriversi all’evento?

Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo di partecipazione nel seguente link: http://tiny.cc/c37i7y

diversamente è possibile registrarsi la mattina stessa dell’evento.  La partecipazione è aperta a tutti.

L’evento di educazione finanziaria si svolgerà in data martedì 4 giugno, presso il Palazzo della Regione. – Info: presso sala Convegni, 5° piano Via Gentile 52 a Bari-

Cosa prevede il programma?

Il programma dell’evento del primo Road Show prevede:

  • registrazione ore 11.30,
  • ore 12.00 inizio dei lavori,
  • saluti di Patrizia del Giudice Presidente Commissione Pari Opportunità,
  • intervento di Massimo Melpignano Divulgatore Finanziario in videoconferenza Antonio Cajelli Facilitatore Finanziario,
  • ore 14.30 termine dei lavori.

Durante l’evento di educazione finanziaria saranno affrontate varie tematiche:

  • tenere a bada il conto corrente prima che ci sommerga di costi e servizi inutili;
  • accesso al credito in discesa: conosciamo le regole delle banche per l’erogazione dei finanziamenti;
  • cattivi pagatori e banche dati pregiudizievoli: impariamo a costruire la nostra buona immagine finanziaria identità;
  • gestione bancaria e gestione del risparmio: come possiamo raggiungere il BEF (Benessere Finanziario).

La depressione e i social media: qual è il legame?

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La depressione giovanile può essere connessa ai social media?

Purtroppo la depressione giovanile è strettamente legata ai social media.

Lo dice la parola stessa: social equivale a comunicazione sociale, dunque si presuppone più amici, più visibilità, più affetti; e invece no corrispondono spesso all’opposto: solitudine e depressione.

Esiste infatti un legame  ben preciso tra la depressione e i social, tra il tempo trascorso dinnanzi allo schermo e il rischio di cadere in questo disturbo.

Arriva dalla Cina la conferma del rapporto tra i due fattori. Così come un tempo la televisione ha cambiato radicalmente la vita di ogni essere umano, oggi il suo posto è stato conquistato dai social media.

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Ma qual è la loro connessione?

Come per tutte le cose l’uso è bene, l’abuso è negativo. L’eccessivo utilizzo dei social può ritorsi contro la persona innescando meccanismi dannosi.

È alta la percentuale di ragazzi che si distraggono a scuola, a lavoro e nei rapporti con gli altri.

Tra i giovani dai 12 ai 18 anni sono principalmente le ragazze a soffrire di depressione.

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Si sa che dietro uno schermo tutti possono scrivere ciò che vogliono senza badare alle reazioni che potrebbero suscitare. Il bullismo online, i giudizi negativi, le offese, sono tutte cose che attraverso i social è facile divulgare ed esprimere. Ma la cosa più comune tra i ragazzi di oggi è quella di non affrontare il problema, e al contrario raggirarlo, non comunicandolo e vivendo la situazione da soli senza parlarne con nessuno. È così che si va incontro alla depressione, all’ansia e talvolta anche a reazioni più gravi come il suicidio.

I social media e la loro dipendenza

La dipendenza dai social media e la conseguente depressione, si instaura quasi ingenuamente nella mente dei ragazzi.

È creata da una forte paura che accomuna giovani e adulti: la paura di sentirsi tagliati fuori dalla società se ci si allontana da Facebook e Instagram. Esiste anche una parola con cui si è identificata questa paura: Fomo, dall’inglese fear of missing out.

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Analizzando un campione di giovani, è emerso infatti che distaccandosi dai social per un po’ c’è una notevole  diminuzione della depressione, un considerevole miglioramento dell’umore e soprattutto una ricarica di autostima.

È un problema che ha contagiato anche le coppie, giovani o adulte che siano. Esse riscontrano problemi di coppia se sono attivi sui social. Le coppie invece che si distaccano dal mondo del web sono quelle più felici e vogliose di vivere e divertirsi, senza per forza farlo sapere a tutti.

 

La vita non è fatta di cose virtuali, la vita va vissuta per ciò che è, accettandosi e amandosi… sempre !!!

 

 

I nuovi influencer sono i divulgatori del sapere

I nuovi influencer sono divulgatori scientifici: dermatologi, farmacisti, igienisti e così via

I nuovi influencer chi sono ? Cosa fanno?

Per capire chi sono i nuovi dobbiamo aver ben in mente chi sono gli influencer in genere. Persone che attraverso una foto e un minimo di 10 k follower, riescono a convincere gli altri e talvolta addirittura a modificarne il pensiero. La piattaforma più grande che ospita tantissime persone influenti è sicuramente Instagram. Fare l’influencer  è diventata una professione, perché attraverso una foto, un post si nascondono delle sponsorizzazioni attraverso cui si guadagnano tanti bei soldini !
Esistono vari tipi di influencer, per ogni settore ci sono rispettivamente, food influencer e food blogger, beauty influencer, fashion influencer, fitness influencer e persino le virtual-influencer. E ci sono anche tante categorie:

  • Mega Influencer: sono le celebrità, dunque persone già molto famose;
  • Macro Influencer: sono le web star, coloro che sono diventate famose grazie al web;
  • Micro Influencer: persone comuni che sono riuscite a distinguersi grazie alla pubblicazione di contenuti;
  • Ambassador: persone assunte dai brand per instaurare relazioni durature con i clienti;
  • Advocates: sono persone con pochi follower che consigliano spontaneamente determinati prodotti.

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Ma passiamo ai nuovi influencer

Dopo un quadro generale sui così detti personaggi influenti, passiamo ai nuovi influencer.

Sono divulgatori scientifici: dermatologi, dentisti, nutrzionisti, dietologi, biologi ecc. Persone con lavori normali che hanno qualcosa in più rispetto agli altri: il sapere ! E lo diffondono attraverso i Social, le Stories e i post. Sfatano i miti di cure miracolose, smascherano i cosmesi con finti INCI e tutto ciò che si nasconde dietro. Dispensano anche consigli sulla salute, così da informare più persone possibili su come prendersi cura di sé e del proprio corpo.

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Le cose stanno cambiando, non bisogna più aspirare a diventare Chiara Ferragni per diventare influenti pubblicizzando una giacca piuttosto che una borsa. Occorre studiare e sapere, per poter diffonderlo a tutti.

Il loro obiettivo

Per anni tutte queste persone sono rimaste nell’ombra, adesso con l’avvento di questo fenomeno sono atterrati sui social per creare consapevolezza. Non sono i classici influenti che vendono prodotti, non spingono la gente a comprare qualcosa. Il loro scopo è semplicemente quello di educare alla conoscenza.

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E lo fanno in maniera semplice ed efficace, per permettere a tutti di capire. Hanno cambiato il pensiero della gente, ponendoli davanti ad evidenti bufale o notizie fake, come le famigerate diete, drink dimagranti e prodotti spacciati per biologici. Se siete curiosi di sapere chi sono potete dare un’occhiata ad alcuni dei loro profili:

  • Beatrice Mautino : @divagatrice , ricercatrice scientifica
  • Dario Bressanini : @dario.bressanini , chimico
  • Sofia Bronzato: medico chirurgo di nutrizione

Traslocare all’estero: quando costa e come fare

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Negli ultimi anni, un gran numero di persone, ha deciso di lasciare il proprio stato d’origine per provare a “far fortuna “altrove o per tentare una carriera accademica più ricca di esperienze.

Traslocare all’estero sembra un’impresa titanica, ma con le giuste accortezze, tutto è possibile.

Per traslocare, devi capire per prima cosa, come fare e le diverse modalità.

La prima soluzione potrebbe essere quella di noleggiare un tir (in particolare se traslochi in Europa);

La seconda, quella di noleggiare un container da trasportar in nave o aereo (questo può andar bene per un trasloco intercontinentale).

Il trasporto con container è la soluzione ottimale per traslocare tantissima merce e oggetti in un Paese fuori dalla comunità europea.

Il costo indicativo per un container è di circa € 2800… il prezzo lievita tuttavia se parliamo del trasporto ( il costo aereo per un container piccolo è di circa € 10.000).

Se invece devi traslocare in un Paese Europeo, effettuare per esempio dei traslochi in Francia o Inghilterra o comunque in una nazione più facilmente raggiungibile, potresti rivolgerti ad un’agenzia che effettua traslochi all’estero.

Traslocare verso una meta internazionale è un gioco da ragazzi se si hanno pochi oggetti o indumenti.

Se invece parliamo di mobili o merce più grossa e impegnativa, l’agenzia è la soluzione più pratica.

La ditta si occuperà di tutto e tu non dovrai più preoccuparti di nulla.

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 Tempi, distanze e costi

 Come organizzare il proprio trasloco.

2 mesi prima: inizia a prepararti con largo anticipo così da non dimenticarti nulla.

Comincia ad imballare e sistemare i tuoi arredi e i tuoi oggetti.

3 settimane prima della partenza: fai un check e controlla tutto ciò che utilizzi frequentemente e desideri portare con te.

2 settimane prima della partenza: ricontrolla le stanze e valuta attentamente se è il caso di non traslocare oggetti inutili, che in realtà non servono e che potrebbero occupare spazio all’interno del camion.

Prova a vendere tutto quello che non usi su internet oppure sui gruppi di fb.

Per traslocare all’estero devi trovare un trasportatore che sia certificato, esperto e affidabile, diffida da chi ti propone traslochi super veloci a prezzi bassissimi.

 

Ecco alcuni esempi di servizio trasloco:

  • Austria – Italia           € 800.00
  • Spagna – Italia          € 650.00
  • Nizza – Roma           € 560.00
  • Sud Italia – Francia   € 750.00
  • Italia – Francia          € 550.00
  • Spagna – Italia          € 700.00

Ora sei pronto per partire e lasciarti la vecchia vita alle spalle.

Buon viaggio.

 

Perché si festeggia l’8 Marzo

perchè si festeggia l'8 marzo

Al di là del folclore legato alla Festa della Donna, delle mimose e degli auguri di compagni e colleghi, ci siamo mai chieste perché si festeggia l’8 Marzo?

Oggi è il giorno dedicato a tutte le Donne: alle donne che lavorano fuori casa ed a quelle che lavorano dentro casa, alle donne madri di pancia ed alle donne madri di cuore, alle donne che amano uomini ed alle donne che amano donne. L’universo femminile è quanto di più straordinario sia mai stato creato, ma perché si festeggia l’8 Marzo? Quale evento storico si è verificato in questa data?

Mazzetti di mimose spesso sradicate dai maestosi alberi, uscite goliardiche con le amiche, soprattutto riflessioni sulla condizione femminile e la parità di genere: la Festa delle donne può essere interpretata e celebrata in vario modo.

La vera storia della Festa della Donna non è così conosciuta né è sempre molto chiara, in quanto, nel raccontare i motivi per cui si festeggia il genere femminile l’8 marzo, ci si è avvalsi di falsi storici che si sono imposti come veri per molti anni.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Perché si festeggia l’8 Marzo? Cosa dice la storia

La nascita della Giornata internazionale della donna, o Festa della Donna come si usa dire da noi, affonda le sue radici nel lontano 1907.

A Stoccarda, in quell’anno, si svolse il VII Congresso della II Internazionale socialista in cui, oltre ai temi legati al colonialismo e alla possibilità di una guerra europea, si discusse della questione femminile e del suffragio universale.

Un anno dopo, nel febbraio del 1908, la socialista Corinne Brown coordinò un’Assemblea storica, la Conferenza del Partito Socialista a Chicago, aperta a tutte le donne. I temi principali furono ancora una volta lo sfruttamento del lavoro femminile, le discriminazioni sessuali e il diritto di voto.

Quell’assemblea passò alla storia con il nome di Woman’s Day.

Nel 1910 a New York furono tremila le donne che celebrarono il Woman’s Day (un numero incredibile se pensiamo alla condizione femminile di quegli anni).

Quel che accadde nella Grande Mela contribuì, in occasione della seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste svoltasi a Copenaghen nel 1910, ad alimentare la proposta d’istituire una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Il Woman’s Day continuò a essere celebrato negli Stati Uniti e in varie nazioni europee ma in giorni e mesi diversi da paese a paese, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale che interruppe i festeggiamenti in tutti i territori coinvolti.

Ma perché si festeggia l’8 Marzo? Tra mito e realtà

La nascita della festa della donna è figlia di un falso mito che ancora oggi viene presentato come un fatto realmente accaduto.

Si racconta che l’8 marzo del 1908 le operaie dell’industria tessile Cotton di New York rimasero vittime dell’incendio divampato all’interno dell’azienda dove erano state segregate dai proprietari in risposta allo sciopero indetto dalle lavoratrici che chiedevano condizioni di lavoro migliori e salari più alti.

Ebbene, si tratta di una storia vera solo in parte.

A New York l’incendio scoppiò davvero ma non nel 1908 bensì nel marzo del 1911 e la fabbrica era la Triangle, vittima di una delle più gravi disgrazie industriali del XX secolo che causò la morte di 146 persone in maggioranza donne.

La data dell’8 Marzo è invece legata ad un altro evento storico, altrettanto importante, ma fortunatamente meno sanguinoso.

L’8 marzo del 1917 un gruppo compatto di donne russe marciarono su San Pietroburgo alla guida di una grande manifestazione per chiedere la fine della guerra.

Fu il punto di partenza per una serie di successive dimostrazioni popolari che decreteranno l’epilogo dell’impero Romanov e aprirono la strada al riconoscimento dell’8 marzo come data simbolo della Giornata Internazionale dell’operaia proclamata dalla Seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste svoltasi a Mosca nel giugno del 1921.

La festa della donna ed il simbolo della mimosa

Come mai il simbolo di questa festa è proprio la mimosa?

Anche qui, vi sono ragioni storiche. Poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in occasione delle celebrazioni per l’8 marzo 1946, tre donne, Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, partigiane e attive nella vita politica di quegli anni, trovarono in questo fiore di stagione il simbolo della Festa, grazie alla sua spontaneità e semplicità.

Kate Middleton in bianco ai Bafta: chi è la più bella del reame?

Kate Middleton in bianco

Kate Middleton in bianco lascia tutti a bocca aperta: la duchessa di Cambridge ai Bafta sfoggia un abito bianco meraviglioso, con un dettaglio vintage davvero unico…e Meghan?

Forse voleva mettere ben in chiaro chi, tra le due royal wifes, sia la più bella e raffinata? Voleva lasciar intendere che se ne frega della, peraltro indiscussa, bellezza di Meghan Markle perchè la prima e unica rimane lei? Beh, Kate Middleton in bianco ai Bafta ha lasciato tutti senza fiato, con un dettaglio prezioso che solo lei poteva sfoggiare.

Kate Middleton in bianco ai Bafta, gli oscar inglesi, appare radiosa in compagnia del marito principe William indossando un abito da diva che ha lasciato tutti senza fiato.

E no, non ha un filo di pancia nonostante le tre gravidanze.

Il royal outfit

Il meraviglioso abito monospalla indossato da Kate, di uno splendido bianco latte, è firmato Alexander McQueen ed è interamente in tulle.

Le scarpe sono di Jimmy Choo, e sappiamo bene che Kate ha una vera passione per i tacchi e li sa scegliere davvero molto bene.

Ma la vera chicca, il vero colpo di genio, la principessa lo sfoggia negli orecchini, vera parentesi vintage ed affettiva. Erano infatti di Lady Diana, compianta suocera, e Kate li indossa spesso nelle occasioni ufficiali.

Kate Middleton in bianco, l’eterna lotta con Meghan

Insomma, nella lotta aperta che ormai pare ingaggiata tra le due royal cognate, la Middleton (che ha già tre figli all’attivo) e la Markle (che tra un paio di mesi partorirà il primo o i primi, se saranno gemelli), questa volta è Kate a piazzarsi sul gradino più alto del podio.

Kate appare radiosa, sorridente, in perfetta forma e, particolare non da poco, innamoratissima del suo bel principe.

E poi è dal 2011, anno in cui si è sposata con William, che i Bafta sono un suo appannaggio.

Insomma Meghan: stavolta incassa e porta a casa!

Kate Middleton in bianco

Casinò online e slot machine, come gli algoritmi e la raccolta dei dati possono combattere la ludopatia

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La battaglia alla ludopatia è sbarcata con veemenza nel digitale.
I sistemi tradizionali per diffondere messaggi contro il gioco d’azzardo patologico stanno ormai esaurendo il loro potenziale, colpiti al cuore dal Decreto Dignità. Il divieto della pubblicità implica naturalmente una minore consapevolezza dei fruitori dei pericoli collegati all’attività ludica.

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Cosa fare a San Valentino? Le nostre proposte per festeggiarlo in pieno romanticismo!

cosa fare a San Valentino

La festa più zuccherosa dell’anno è in arrivo e non avete ancora idee per trascorrerla con il vostro partner? Niente paura, ecco le nostre idee su cosa fare a San Valentino!

Cari amici romanticoni, tra pochi giorni è la vostra festa, un’occasione speciale per trascorrere un giorno davvero romantico con il vostro grande amore. E se, per alcuni, è solo una festa commerciale, c’è chi ente davvero questa ricorrenza. Allora ecco alcuni suggerimenti su cosa dare a San Valentino di realmente bello e, perché no, alternativo!

cosa fare a San Valentino

San Valentino è un’occasione per dedicarsi un po’ di tempo in coppia: fare un viaggio, condividere un’avventura speciale, concedersi una cena in un bellissimo ristorante, un soggiorno in un posto speciale o un giorno alla scoperta di cose nuove e insospettate.

Ma prima un po’ di storia

La festa di San Valentino nella tradizione

Secondo la leggenda, San Valentino vescovo di Terni divenne protettore degli innamorati perché celebrò un matrimonio tra un legionario pagano e una giovane cristiana.

Si racconta poi che sentendo due fidanzati litigare regalò loro una rosa, chiedendogli di stringerla insieme stando attenti a non pungersi; dopo qualche tempo i due fidanzati gli chiesero di unirli in matrimonio.

Secondo la leggenda le coppie di innamorati, avendo conosciuto l’aneddoto, iniziarono a recarsi in pellegrinaggio a Terni il 14 febbraio, perché San Valentino benedisse la loro unione. Da qui, ogni anno, è proprio il 14 febbraio la data giusta per confessarsi tutto il proprio amore.

Cosa fare a San Valentino? Un bel viaggio!

Concedetevi del tempo per voi soltanto, con un week-end romanticissimo all’insegna di sbaciucchiamenti e tenerezze varie. Tra l’altro, quest’anno la festa capita di giovedì, perfetto per una fuga romantica!

Tra le mete più classiche ci sono, naturalmente, le grandi capitali europee con Parigi e Praga in testa.

Ma se volete qualcosa di più insolito per cosa fare a San Valentino potreste pensare addirittura ad un castello tutto per voi! Impossibile? No, affatto.

In Cornovaglia, a Doyden più precisamente, in cima ad una collina isolata, esiste un mini castello adibito a casa bucolica ove è possibile soggiornare come dei veri sovrani.

Oppure potrebbe essere l’occasione giusta per riscoprire alcuni piccoli borghi medievali della nostra bella Italia, per un soggiorno rapido ma ricco di fascino.

cosa fare a San Valentino

Gubbio, Perugia, Matera e, naturalmente, la romanticissima Terni – sede storica di San Valentino – dove ogni anno in occasione della festa del Santo patrono, si tiene una manifestazione a base di cioccolato!

Cosa fare a San Valentino? Un soggiorno alle terme!

Perché non approfittarne per una romanticissima remise en forme con il vostro partner?

Non avete che l’imbarazzo della scelta: da Saturnia ad Ischia ad Abano Terme, in genere i resort organizzano pacchetti speciali per questa occasione, anche last minute!

Cosa fare a San Valentino? Una passeggiata a cavallo!

Se per ragioni di lavoro non potete dedicarvi più di un pomeriggio, non disperate!

Potreste optare per una romanticissima passeggiata a cavallo in due, e magari approfittarne per fare la vostra speciale proposta di matrimonio!

Frasi più belle canzoni Sanremo 2019

frasi più belle canzoni Sanremo 2019

Al via il Festival più amato dagli italiani. Ecco quali sono le frasi più belle canzoni Sanremo 2019

Si è appena conclusa la prima, attesissima serata dell’appuntamento televisivo più amato di sempre, e già le canzoni presentate ci hanno fatto emozionare, sognare, riflettere. Per tutti gli appassionati del Festival della canzone italiana, ecco le frasi più belle canzoni Sanremo 2019.

Sì perché la gara canora ci fa davvero impazzire, da generazioni. Ed anche quest’anno non si è affatto smentita, tra rivelazioni interessanti di artisti giovani e conferme importanti di veterani della musica leggera italiana.

Come sempre, i testi presentati, così come le melodie, dovranno essere ascoltati più volte e “metabolizzati” per comprenderli e apprezzarli a fondo, ma sono diverse le frasi più belle canzoni Sanremo 2019 che ci hanno colpito.

Per intensità e romanticismo. Scopriamoli insieme.

Frasi più belle canzoni Sanremo 2019: Paola Turci canta L’Ultimo ostacolo

La cantante romana si è presentata perfettamente a suo agio nel tailleur bianco dalla scollatura generosa, ma sempre elegante. Impeccabile nella voce e nello stile, ha presentato una canzone delicata e forte al tempo stesso:

Piove però siamo fuori pericolo
Riusciremo a respirare
Nel diluvio universale
E cambieremo mille volte forma e lineamenti per non sentire l’abitudine
Ci saranno appuntamenti che sarai obbligato a perdere
E ci impegneremo a stare meglio quando far di meglio non si può

Frasi più belle canzoni Sanremo 2019: Daniele Silvestri feat. Rancore Argento Vivo

Il mitico e ormai veterano di Sanremo Silvestri non delude le aspettative e si presenta, insieme al rapper Rancore, con un testo molto impegnativo. Un rap fluido che racconta la storia di un ragazzino alle prese con le difficoltà della vita e di un mondo adulto così cieco nei suoi confronti.

frasi più belle canzoni Sanremo 2019

Avete preso un bambino che
Non stava mai fermo
L’avete messo da solo
Davanti a uno schermo
E adesso vi domandate se sia normale
Se il solo mondo che apprezzo
È un mondo
Virtuale

Frasi più belle canzoni Sanremo 2019: Simone Cristicchi canta Abbi cura di me

Beh, Cristicchi è unico. Ha fatto il suo esordio proprio sul palco dell’Ariston nel 2007, con una canzone meravigliosa che vinse a mani basse il Festival.

Quest’anno porta un testo che trapassa l’anima, racconta l’amore, la forza, la resistenza e diventa subito tra i favoriti.

Il tempo ti cambia fuori, l’amore ti cambia dentro
Basta mettersi al fianco invece di stare al centro
L’amore è l’unica strada, è l’unico motore
È la scintilla divina che custodisci nel cuore
Tu non cercare la felicità semmai proteggila
È solo luce che brilla sull’altra faccia di una lacrima

Frasi più belle canzoni Sanremo 2019: Ex Otago cantano Solo una canzone

Il nuovo gruppo rivelazione della sezione giovani arriva dalla vicina Genova. La loro canzone è leggera ma intensa e arriva dritta al cuore. La semplicità dei versi e la cura delle parole confermano il talento del gruppo ligure.

Resta con me
Perché da solo non ho fame
Poi non è bello cucinare
Solo per me
Solo per me
È solo una canzone
Abbracciami per favore
A te posso dire tutto
Tutto ciò che sento
È solo una canzone
Abbracciami per favore

Frasi più belle canzoni Sanremo 2019: Loredana Bertè canta Cosa ti aspetti da me.

È lei la vera diva del Festival. Non smentisce il suo look trasgressivo ed eternamente giovane, con i capelli blu e la sua voce graffiante.

frasi più belle canzoni Sanremo 2019

Che cosa vuoi da me
Cosa ti aspetti dentro te
Che tanto non lo sai
Tanto non lo vuoi
Quello che cerchi tu da me
Che cosa vuoi per me
Che cosa vuoi per te
Cosa nascondi dentro di te
Ma io non posso credere che
Che esista un altro amore
Che esista un altro amore come te