L’intervista al noto fotografo Rankin, fondatore di Hunger Magazine

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Irriverente, simpatico, professionista, all’avanguardia, dotato di senso dell’humor tipico degli inglesi. Lui è il grande John Rankin Waddell, meglio conosciuto come Rankin, il grande e noto fotografo di uno dei magazine più chiacchierati del momento.

A noi insieme ad altri nomi top dell’editoria italiana ha concesso un’intervista sul suo nuovo progetto Hunger Magazine, il primo giornale di moda, arte, musica e lifestyle con un approfondimento di contenuti non solo su carta ma soprattutto sul web.

Sì perchè Hunger Magazine è anche un canale tv e come ben sapete, ne abbiamo parlato più volte qui, Rankin per il quarto numero ha scelto delle super top, delle artiste figherrime, loro sono Rita Ora, Cara Delevigne, Jessie J, Crystal Amaze e Coco Rocha.

Dopo aver visto il video del debutto sul web COCO + CAVALLI ed il celebre inedito Facemelt con Rita Ora e Cara Delevigne ecco per tutti voi l’intervista. Buona lettura.

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D: Quattro donne meravigliose, quattro protagoniste di un numero speciale. Se dovessi dare un solo aggettivo ad ognuna cosa diresti? R: Non sono le Spice Girls caxxxo. Direi che le adoro tutte.

D: Le pose delle modelle sono tutte naturali o frutto di una tua tecnica, chi è stata più brava da gestire e se si può dire chi la più capricciosa?

R: E’ stato facile lavorare con tutte loro. Rita è in realtà la più birichina, sebbene sono sicuro che anche Iggy abbia dei lati nascosti da monella.

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D: Ti ricordi il primo servizio fotografico? Quello che ha decretato il tuo successo? E quello che ti è rimasto nel cuore? R: Sì, è stata la prima volta che sono stato pagato come fotografo per una persona degna di nota, Bjork nel 1994/95, me lo ricordo ancora molto bene.

Io ero nervoso ed ho finito lo shooting dopo aver fatto dai 25 ai 26 scatti. Alcuni di questi sono stati copiati da altri fotografi, ma Bjork carinamente mi mise in guardia che io non li avrei dovuti usare. Mi vengono I nervi.

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Nessuno scatto ha contribuito al mio successo, vogio dire che ogni scatto ha un modo diverso di coinvolgerti. Bjork per esempio mi ha dato credibilità, per Kylie Minogue invece ogni scatto ha contribuito a creare The Queen, l’istituzione.

Devo dire che tutti gli scatti sono da ricordare a parte quelli di quando incontri qualcuno e dici piacere di conoscerti e lui dopo risponde con….sai che mi hai fotografato nel 97. Io probabilmene mi stavo divertendo un pò troppo in quel periodo.

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D: I tuoi servizi fotografici hanno spesso affrontato tematiche profonde, svelando una realtà a volte cruda e violenta. Pensi che la fotografia abbia un alto ruolo sociale?

R: Si – immagini, report, film-making, libri, tutte le forme di arte possono cambiare le cose, la fotografia può cambiare le persone, facedole riflettere sulle cose.

Io credo davvero che l’arte e l’intrattenimento possano cambiare in meglio la società, altrimenti non farei ciò che faccio. Ho sempre la coscienza sulle spalle quando faccio qualsiasi lavoro.

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D: Il personaggio che non hai ancora fotograto e che vorresti fotografare? R: L’attore Casey affleck, penso sia un grande, la sua performance in Gone Baby Gone è stata incredibile, è uno dei miei film preferiti. Io non potrei naturalmente dimenticare Obama.

D: Cosa ne pensi dei nuovi social network legati alla fotografia come Instagram e Pinterest dove tutti si sentono fotografi? Pensi sia un bene o un male per la fotografia in generale e per i professionisti del settore?

R: Tutto quello che ti può avvicinare alla fotografia in modo divertente va bene, è buono. Ma c’è una grande differenza tra fare un paio di scatti ed essere un fotografo professionista.

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Questo ha compromesso e minacciato le carriere di molte persone, ed è molto triste. Non c’è nulla di più spaventoso dei dilettanti che pensano di avere talento.

D: Ti diverte di più vestire i panni del fotografo o quelli del regista? R: Entrambi, ma la fotografia ti mette meno pressione, quindi hai la prontezza per l’humor in modo più facile e permanente.

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D: Perchè i lettori dovrebbero leggere e guardare Hunger? R: Perché è fottutamente brillante e ci sono davvero tante persone che lo leggono.

Ringraziamo Rankin per l’intervista

e tutti quelli che hanno permesso ciò

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26 Comments

  1. ottimo post!!! un bacio

  2. Bellissima intervista! Ma con un artista così interessante, non poteva essere diversamente!

  3. Con un uomo così interessante, non potevi che realizzare un’intervista altrettanto interessante!

  4. belle foto colorate… non conosco questa rivista, è un’intervista interessante.

  5. Casita. dev’essere stato molto interessante intervistare Rankin, complimenti anche per le domande rivoltegli.
    Bellissimi pure gli scatti, ma con quelle “modelle” sarebbe stato impossibile non avere una buona riuscita. 😛

    Ale
    Womanlifestyle by Alessandra Casciaro

  6. Che bella emozione intervistare un’artista del suo calibro, bravi!!

    • be sì…l’abbiamo dovuta tradurre in italiano e molte frasi dall’inglese non rendono come dovrebbero

  7. Complimenti per l’intervista. Senza un buon fotografo la moda è niente

    Coco e l’Istrione FashionBlog

  8. Love this blog,veri interesting!!!!
    What about follow each others???
    kisses
    In The Checkout Line – Fashion Blog
    In The Checkout Line – Fashion Blog
    In The Checkout Line – Fashion Blog

  9. Non conoscenvo ancora il nuovo magazine…mea culpa…recupero subito..grazie!

  10. Bellissima intervista, lui deve essere davvero un personaggio straordinario e simpatico!
    Complimenti!

    Ale

  11. da ciò che traspare sembra essere una persona alla mano e socievole, diverso dall’ottica a cui ero abituata!
    Bella interview!
    baci


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