Macchie in gravidanza, perché vengono e come migliorarle

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Uno dei disturbi estetici più diffusi tra le mamme in dolce attesa sono le macchie in gravidanza. Capiamo insieme come schiarirle in modo del tutto naturale.

Il cloasma gravidico, ossia le macchie in gravidanza, sono uno dei problemi estetici più diffusi durante la gestazione. Quasi una donna su due ne soffre, specialmente con carnagione bruna o olivastra.

Si tratta di una dermatite del tutto asintomatica e completamente benigna, dovuta ad un eccesso di produzione della melanina tipica di questa particolare fase e che in genere regredisce spontaneamente dopo il parto.

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Ma quali sono le cause di questo inestetismo? E cosa si può fare per migliorarlo, compatibilmente con lo stato di gravidanza?

A cosa sono dovute le macchie in gravidanza

La gravidanza, come noto, è un momento magico per la donna, anche dal punto di vista estetico: pelle perfetta, capelli folti e setosi, unghie forti…una pacchia!

Ciononostante qualche inconveniente può presentarsi, e le macchie in gravidanza ne sono un esempio. Si tratta di macchie brune della pelle, specialmente sul viso e sul seno, dovute alla forte incidenza di alcuni ormoni, in particolare estrogeni e progesterone, i cui livelli si innalzano naturalmente in dolce attesa.

Questi ormoni incidono sulla produzione di melatonina, l’enzima responsabile del colore della pelle, aumentandola sensibilmente. Proprio come avviene quando ci abbronziamo!

Peccato però che tale aumento non si verifichi in maniera uniforme sulla pelle, ma, appunto, a macchia di leopardo. Il tutto a partire dal terzo-quarto mese di gestazione.

Dove compaiono le macchie in gravidanza

Le aree della pelle più colpite sono in genere seno e viso.

Sul viso si concentrano sulle zone maggiormente irrorate, quindi guance, zigomi, fronte e labbro superiore.

In particolare quest’ultima parte è più sgradevole delle altre, dato che sembra siano spuntati i baffi (bleah!)…ma così non è, tranquille!

Anche il seno è interessato da questo fenomeno, specialmente l’areola del capezzolo: in questo caso, però, in genere tende a rimanere più scuro anche dopo il parto, specialmente se si allatta.

Come migliorare le macchie in gravidanza

Il cloasma gravidico è quasi totalmente reversibile: una volta terminata la gravidanza, infatti, i livelli ormonali tornano a ristabilirsi su valori normali, per cui anche il colorito della pelle torna ad essere quello ante gravidanza, a parte per i capezzoli.

Esistono però dei rimedi fitoterapici per migliorare il disturbo durante la gestazione. Sono rimedi naturali al 100%, quindi perfettamente compatibili con il vostro stato.

Liquirizia e uva ursina sono degli ottimi schiarenti, in quanto inibiscono proprio la produzione di melatonina. Potete provarli in decotti o tisane, ma vanno benissimo anche se assunti sotto forma di compresse o bevande fresche.

Altro rimedio naturale è la camomilla, in questo caso da applicare direttamente sulla macchia con garze imbevute, oppure sotto forma di crema da acquistare in erboristeria.

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Pur essendo rimedi del tutto naturali, e quindi innocui per il bambino, è sempre bene parlarne con il proprio medico!

Infine un consiglio: proteggetevi sempre dai raggi solari. Se pure infatti le macchie in gravidanza non dipendono da questo, un’esposizione non protetta può accentuare il problema.

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