Ortopedia anca: in cosa consiste la visita e quando effettuarla

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Quando si inizia a soffrire di dolori all’anca che tendono a perdurare nel tempo o si riscontra una certa difficoltà di movimento, è fondamentale non perdere tempo e contattare subito uno specialista del settore.

Questo, grazie a una visita completa e a una serie di esami approfonditi, riuscirà a individuare la causa del problema e potrà stabilire la terapia più adeguata. In alcuni casi, potrebbe inoltre decidere di intervenire in modo più drastico, procedendo con l’inserimento di una protesi.

Per sottoporvi a una visita, dovrete individuare uno specialista in ortopedia dell’anca; a tal proposito, visitando il sito dei vari professionisti, potrete farvi un’idea in merito al modo in cui operano e la tipologia di protesi utilizzate, così da contattare quello che maggiormente risponde alle proprie esigenze e fissare un primo appuntamento.

In questo articolo vi spiegheremo in cosa consistono le visite ortopediche per il rilevamento dei problemi all’anca. In più, vi spiegheremo in quali casi può risultare utile sottoporsi alla visita.

A che cosa serve la visita ortopedica dell’anca

Il medico specializzato in ortopedia si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie legate al sistema muscolo scheletrico e derivanti da patologie, traumi, infezioni o dall’avanzare dell’età.

Chi si sottopone a una visita di ortopedia anca lo fa essenzialmente per individuare le cause che possono causare dolore a questa parte del corpo, nonché difficoltà di deambulazione e movimento, e rigidità articolare. Tra le cause scatenanti più comuni rientrano:

  • Artrosi reumatoide e artrosi infiammatoria;
  • Artrite primitiva e secondaria;
  • Osteonecrosi;
  • Displasia;
  • Trocanterite.
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Photo by Vladimir Fedotov on Unsplash

La visita permette all’ortopedico di comprendere qual è la causa scatenante e di stabilire una terapia adeguata.

Visita ortopedica per i problemi all’anca: come si svolge

La visita per il rilevamento dei problemi all’anca ha inizio con l’anamnesi del paziente. Questa prevede la raccolta di tutte le informazioni relative al paziente e al suo stato di salute. In questa fase l’ortopedico può entrare a conoscenza di fatti salienti, come traumi pregressi all’anca, storie famigliari di problemi simili, abitudini e comportamenti ricorrenti che potrebbero aver favorito la comparsa di infiammazioni e via dicendo.

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Photo by Imani Bahati on Unsplash

Il passo successivo consiste in un esame obiettivo. In questa fase, lo specialista in ortopedia anca valuta la qualità del movimento, la forza muscolare, la presenza e l’intensità del dolore. Se il paziente è già stato sottoposto a esami strumentali, il medico procede anche con la valutazione dei risultati; in caso contrario, potrà decidere, in base ai risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo, di prescrivere:

  • TAC;
  • Radiografia;
  • Risonanza magnetica.

Ortopedia anca: quando sottoporsi a una visita specialistica

Sono numerosi i motivi che possono rendere necessario sottoporsi a una visita ortopedica all’anca. Oltre alla presenza di dolori localizzati o diffusi dal fianco al ginocchio, alla difficoltà di movimento e a un senso di irrigidimento dell’articolazione, può essere utile effettuare una visita in caso di:

  • predisposizione famigliare;
  • età avanzata;
  • lavori o attività intense e ripetitive che possono mettere a rischio queste articolazioni;
  • malformazioni congenite;
  • obesità.

In questi casi è possibile chiedere consiglio al proprio medico di fiducia così da poter stabilire utilità e frequenza di visite periodiche, volte a individuare prontamente eventuali problemi.

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