Oscar 2018, il trionfo della diversità

La lunga notte degli Oscar 2018 ha segnato il trionfo di Guillermo Del Toro e della sua favola “La forma dell’acqua”.

Si è appena conclusa la notte più attesa da Hollywood, quella degli Oscar 2018 celebrati nello storico Dolby Theatre di Los Angeles, e già si parla di rivoluzione copernicana.

Il riferimento è esplicito: inizia una nuova era nel fatato mondo hollywoodiano, quella del post Weintein.

L’Accademy ha infatti espulso il big boss al centro del più vergognoso scandalo che la storia del cinema ricordi, accusato da centinaia di attrici di violenze sessuali ripetute nell’arco di decine di anni.

Come evidenzia il conduttore della serata, il comico Jimmy Kimmel per la seconda volta al timone dello spettacolo più seguito in tutto il mondo, inizia una nuova era, quella della celebrazione della diversità di genere e di razza. Ed i premiati, infatti, vanno subito in questa direzione.

oscar 2018

Amici appassionati di cinema, dopo i nostri consigli sui migliori film da vedere, ecco il resoconto della premiazione.

Miglior film: 4 statuette a “La forma dell’acqua”.

La celebrazione della diversità e degli emarginati è il tema principale del film trionfatore agli Oscar 2018.

“La forma dell’acqua” è una favola ambientata durante la Guerra Fredda, che narra la storia d’amore tra Elisa, una donna affetta da mutismo a causa della recisione delle corde vocali subita da bambina, ed una creatura anfibia, catturata dai militari americani in Amazzonia.

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La creatura, dotata di poteri sovrannaturali, viene sottoposta a crudeli esperimenti considerati utili per la corsa alla conquista dello spazio, ma grazie all’amore della dolce Elisa riesce a fuggire e a tornare al suo mondo acquatico…bè non possiamo certo svelarvi tutto!

La pellicola, oltre alla statuetta per il miglior film, si aggiudica anche quella, altrettanto ambita, di miglior regia e quelle di miglior scenografia e miglior colonna sonora.

Gli attori più bravi per gli Oscar 2018

E’ Gary Oldman, eccezionale attore britannico dai mille volti (personalmente l’ho amato moltissimo nel ruolo di Dracula di Bram Stocker) ad aggiudicarsi il premio come miglior attore protagonista per la memorabile interpretazione di Winston Churchill in “L’ora più buia”. Per questa parte si è sottoposto ad oltre 200 ore di trucco necessarie a trasformarlo nell’ex primo ministro inglese, oltre a causarsi un’intossicazione da fumo per i circa 400 sigari fumati durante le riprese.

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Miglior attore non protagonista è stato eletto Sam Rockwell per la sua interpretazione nel film campione di critica “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”. La pellicola è di quelle davvero dure, amarissime, narrando un caso irrisolto di stupro ed omicidio. Rockwell interpreta Jason, un giovane poliziotto violento ed alcolista, che avrà un ruolo fondamentale nella ricerca dell’assassino.

La stessa pellicola ha visto il trionfo anche dell’attrice statunitense Frances McDormand come migliore attrice protagonista per l’intensa interpretazione di Mildred, madre disperata della ragazza stuprata ed uccisa, che intenta una battaglia personale contro la polizia locale, colpevole di non aver condotto adeguatamente le indagini.

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Il premio come migliore attrice non protagonista se lo aggiudica Allison Janney per il suo ruolo nel film biografico Tonya, incentrato sulla vita della controversa pattinatrice statunitense Tonya Harding, ritenuta colpevole di uno dei più gravi scandali sportivi del mondo del pattinaggio per aver gambizzato la sua giovane rivale. La Janney, nella pellicola, interpreta LaVona Harding, madre dell’atleta, che la opprimeva costringendola a durissime sedute di allenamenti.

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Miglior film d’animazione e miglior film straniero

Il capolavoro di Walt Disney Pictures Coco si è aggiudicato la statuetta come miglior film d’animazione.

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Se non avete ancora avuto modo di ammirarlo nelle sale, non potete farvelo scappare in DVD: Miguel è un giovanissimo sognatore messicano, che aspira a diventare cantante come il suo idolo Ernesto De La Cruz. La favola si svolge a metà strada tra il mondo dei vivi e quello dei morti, che però non fanno paura ma anzi si rivelano più pieni di vita dei vivi. Incentrata sull’importanza dei ricordi e della musica, Coco è un film insolito per la Disney, ma da vedere e rivedere con tutta la famiglia.

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Il miglior film straniero è stato eletto “Una donna fantastica” del regista cileno Sebastian Lelio. In perfetta sintonia con il tema della diversità, che ha permeato l’intera serata, l’Accademy ha deciso di premiare questa pellicola incentrata sulla storia d’amore contrastata e non accettata di un uomo maturo ed una transgender. Da vedere.

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