Passatempi, dallo sport alla tv: quali le ultime tendenze?

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La concezione del tempo libero si è radicalmente trasformata negli ultimi 10 anni.

Tra social e novità digitali di ogni sorta, ormai i momenti di raccoglimento personale sono sempre di meno. In sostanza, le persone si comportano quasi come se non accettassero di non avere niente da fare anche quando hanno a disposizione pochi minuti per distrarsi. Lo sguardo è costantemente rivolto verso una lettura o una figura, il più delle volte su uno schermo.

Di conseguenza, anche le tendenze dei più giovani sono cambiate.

Inutile negarlo: rispetto a inizio millennio la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma non manca chi preferirebbe tornare indietro a quando le relazioni interpersonali erano più spontanee e i passatempi si condividevano prevalentemente dal vivo.

Anche lo sport viene vissuto in maniera molto diversa.

Per guardare una partita della propria squadra del cuore non è più obbligatorio recarsi allo stadio o collegare qualche apparecchio specifico alla televisione, ma basta anche un semplice telefonino per godere di un abbonamento alle pay tv.

Nel caso del calcio, l’offerta contenutistica si è arricchita di tanti servizi accessori, dalla possibilità di votare in tempo reale chi secondo lo spettatore sia stato il migliore in campo al fantacalcio, per non parlare dell’evoluzione che ha interessato anche il settore dei pronostici e delle schedine. Oggi esistono intere piattaforme dedicate all’intrattenimento virtuale che trattano anche lo sport.

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Photo by John Schnobrich on Unsplash

È su questi portali che hanno preso piede dal 2000 in avanti anche i giochi di carte online, che hanno finito con l’istruire pure i neofiti. Chi vuole capire come si gioca a poker o scoprire quali sono i punteggi nel gioco del burraco può fare esperienza anche attraverso tornei via web ai quali prendono parte altre persone in carne ed ossa. Una possibilità difficilmente pensabile negli anni ’90, ma che oggi rappresenta il minimo sindacale per tutti i giochi virtuali, anche i videogame. Se non c’è una modalità che consenta di giocare contro un amico, allora l’attrazione di turno perde subito di appeal.

Quando ci si vuole svagare, di solito la prima azione che si commette è quella di cercare sugli store digitali un’app che sia di proprio gradimento. Ormai gli smartphone vivono di questi programmi e vengono utilizzati soprattutto per operazioni supplementari, che vanno al di là delle classiche telefonate o della messaggistica ordinaria. Anche i televisori si sono modernizzati sotto questo punto di vista. Così come esistono gli smartphone, da anni circolano infatti le sofisticatissime smart tv, capaci di connettersi ad Internet e di fornire servizi e giochi all’utenza. Nulla è lasciato al caso.

Insomma, appare ormai evidente che i passatempi del nuovo decennio passino tutti attraverso i dispositivi digitali e l’utilizzo della rete.

L’escalation è solo agli inizi: basti pensare che da qualche tempo a questa parte alcuni eventi di respiro internazionale come quelli sportivi vengono trasmessi esclusivamente online e non sulle comuni frequenze televisive. Nel campo dei videogiochi, invece, si stanno facendo avanti le piattaforme cloud per poter giocare anche senza console o periferiche che rispettino i requisiti richiesti normalmente da un titolo appena uscito. Il futuro ci riserva ancora diverse sorprese.

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