Pensiamo eco: scegliamo l’auto giusta

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In tempi di crisi, è la storia che ce lo insegna, le capacità dell’essere umano di innovare e di migliorare se stesso e il proprio ambiente di vita si dilatano a dismisura. E non c’è dubbio che oggi stiamo vivendo una crisi di dimensioni mai viste prima. Il mondo è globalizzato e la crisi di una parte di esso non può che ripercuotersi, con effetto domino, su tutto il globo.

La crisi economica è crisi ambientale, è crisi sociale, è crisi politica e, paradossalmente, tutto questo sta sollecitando le fervide menti umane alla ricerca di un nuovo inizio. Le nuove generazioni, più di ogni altra, stanno recependo il monito che il pianeta sta lanciando attraverso i mille squilibri ambientali che l’uso indiscriminato delle risorse sta portando.

In tale contesto la crisi del mondo dell’auto è emblematica. La ricerca di un abbattimento significativo delle emissioni inquinanti ha portato a notevoli progressi rispetto al recente passato, anche in funzione di un abbattimento dei costi. Ma la crisi petrolifera dei primi anni settanta e la più recente carenza di combustibile fossile, destinato a esaurirsi o comunque a diminuire nelle disponibilità entro alcuni decenni, hanno dato ancora più impulso alla ricerca di nuove frontiere.
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Inizialmente sollecitati dalla crisi ambientale e dai pericoli che l’effetto serra sta portando con sé ci si è spinti a modifiche legate all’utilizzo di carburanti alternativi, ma sempre orientati alla propulsione del motore endotermico. Grande successo di mercato ha avuto soprattutto il GPL, anche e soprattutto per i suoi bassi costi di gestione.

Discorso a parte per il metano, attualmente il più economico tra i carburanti gassosi, che stenta però ad affermarsi per la non sempre adeguata rete di distribuzione. Per tale motivo non sono tante le case automobilistiche che convertono i loro modelli a questo propellente naturale, di molto inferiori comunque alla più economica e vincente trasformazione a GPL. Ciò nonostante le vendite, in termini percentuali, sono lievitate considerevolmente e anche il mercato dell’usato ne sta traendo giovamento.

Nelle grandi città metropolitane il problema è sentito più che altrove e sempre più spesso ci si rivolge all’auto ecologica anche per poter circolare liberamente nei centri città, altrimenti off limits nelle giornate di blocco totale o parziale della circolazione. Certo, l’acquisto di un auto ecologica è ben più oneroso, anche se rispetto a qualche anno fa i prezzi per un auto ibrida e per un’elettrica pura sono molto più ragionevoli, così come per le auto nate direttamente dalla casa con la propulsione a gas. Interessante a tal proposito è il fatto che tra i giovani si sta diffondendo l’idea che un’auto ecologica si possa comprare anche usata. In questo il web aiuta molto.

Si vuole trovare, ad esempio, un vasto campionario di auto usate a Roma che rispettino i parametri ecologici desiderati?

In siti come Autoscout24 basterà scegliere il tipo di alimentazione, il prezzo massimo, l’anno di produzione, la distanza massima dal proprio CAP di residenza e il gioco è fatto. In tale ricerca è notevolmente facilitato l’incontro tra domanda e offerta e si ottengono risparmi considerevoli rispetto a una ricerca tradizionale che passi per il singolo rivenditore di auto usate.

Ma per quanto riguarda l’abbattimento dei costi del nuovo? Un passo decisivo per una nuova visione dell’auto, più green ed economicamente vantaggiosa, si sta effettuando nella direzione della mobilità a emissioni zero. Passando per l’ibrido tutte le case automobilistiche hanno in cantiere progetti di auto totalmente elettriche, e molte li hanno già realizzati e commercializzati. Cosa impedisce allora la diffusione globale di un auto concepita per essere gestita con poca spesa e per inquinare quanto una bicicletta?

Il problema che non è ancora stato risolto totalmente riguarda l’autonomia delle batterie. Per la maggior parte dei modelli a totale trazione elettrica è difficile andare oltre i 200 chilometri, eccezion fatta per la performante Tesla, l’auto americana che comincia ad affacciarsi anche nel mercato europeo e che, con prestazioni da vera sportiva, promette 340 chilometri. Ma ancora oggi il prezzo è proibitivo per i più. Certo, nel cantiere delle idee della Tesla Motors fa notizia la progettazione di una batteria che si ricarica in 5-10 minuti contro le diverse ore necessarie oggi. Se tale limite sarà presto superato non è difficile immaginare ciò che molti già prevedono: nel 2020 le auto elettriche saranno le auto più acquistate. E non solo dai giovani.

 

Giacomo Rossini

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