PLA: conosciamo insieme questo nuovo materiale salva-Terra

PLA

Il mondo del monouso alimentare per uso professionale e casalingo si sta trasformando grazie all’introduzione di materiali innovativi ed ecologici. Tra questi il PLA è in decisa evoluzione.

L’allarme degli esperti è sempre più chiaro e preoccupante: il nostro amato Pianeta è gravemente ammalato e la causa dei suoi mali siamo noi, con i nostri scarti inquinanti. Per questo è così importante diffondere il messaggio che trovare una cura si può e si deve: il PLA (noto anche come bioplastica) è una di queste medicine.

Spesso si pensa che le performance della plastica per resistenza e praticità siano insuperabili, ma non è così. La quantità di questo materiale estremamente tossico è ormai insostenibile e diventa ogni giorno più urgente trovare soluzioni alternative. Lo studio di nuovi materiali sta facendo passi da gigante in termini di qualità dei prodotti e compatibilità ambientale.

PLA

Tra questi ci sono le stoviglie monouso in PLA, altrimenti detto Acido Polilattico.

Che cos’è il PLA?

Si tratta di un materiale derivato dalla trasformazione degli zuccheri presenti in mais, barbabietola, canna da zucchero e altre sostanze naturali che nulla hanno a che fare con il petrolio.

Con il PLA, conosciuto anche con il nome di bioplastica, possono essere prodotti tutti gli articoli relativi al settore della ristorazione nel rispetto di determinate caratteristiche necessarie per la sicurezza e l’igiene degli alimenti. Piatti monouso e bicchieri biodegradabili e compostabili, posate, contenitori ed imballaggi.

Nell’acquistare i prodotti realizzati con PLA occorre solo accertarsi che siano presenti tutte le indicazioni per l’uso alimentare; in particolare, questo materiale è adatto a cibi freddi o che non superino i 50 gradi centigradi perché oltre questa temperatura rischierebbe di sciogliersi.

PLA e plastica

Ma questo innovativo materiale totalmente ecologico e biodegradabile può realmente sostituire in tutto e per tutto la plastica nel settore delle stoviglie usa e getta?

La risposta è sì. Il PLA ha caratteristiche visive e fisiche molto simili a quelle del polistirolo, con particolare riferimento alla trasparenza, alla lucentezza ed alla resistenza. Addirittura al primo utilizzo è difficile accorgersi della differenza!

PLA e rispetto per l’ambiente

Ma la qualità principale di questo materiale innovativo è appunto la totale biodegradabilità. Il PLA, infatti, si decompone completamente nel terreno una volta raggiunte determinate condizioni di temperatura ed umidità.

Tra l’altro questo processo di completa degradazione è molto rapido: in appena 2 mesi un piatto o un bicchiere in PLA diventano terriccio, ovviamente se correttamente smaltiti. La bioplastica infatti va buttata nell’umido e non nella plastica.

PLA

In Italia è da poco entrata in vigore una nuova normativa che abolisce l’uso della plastica derivata dal petrolio per produrre i sacchetti della spesa; ebbene il PLA, insieme ad altri materiali biologici attualmente in fase di studio, può davvero rappresentare l’alternativa pulita alla plastica senza perderne le caratteristiche di resistenza e versatilità.

Per un mondo più ecosostenibile.

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