La sesta giornata della nostra Milano Fashion Week FW 2013/14

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Questa Milano Fashion Week non mi stancherò mai di scriverlo ma me la ricorderò per il tempo. Mai Titano è stato così crudele punendo il calendario con tempeste di vento, neve e pioggia. Sì la pioggia. Non quella londinese fine fine che quasi non te ne accorgi.

No a Milano ha piovuto forte, una vera scrosciata di acqua che ha creato disagi a tutti. E se dico a tutti non parlo solo dei trasporti ma delle fashion editor e bloggers disperate dai loro outfit invernali già visti e che avevano risparmiato ai saldi per investire sulla primavera 2013.

E poi anche tutte coloro che sono vestite dagli showroom….certamente un’occasione persa per far vedere le nuove collezioni e sperare che i buyers le comprino.

Abbiamo visto in giro signore e signorine senza calze, con cappottini da Pasquetta, ragazze con i tacchi altissimi che per attraversare le strade si mettevano sotto braccio ai loro amici collaboratori fotografi e poi prima dell’uscita calarsi gli occhiali da sole ultimo modello…peccato che piove, caxxxxo ci azzeccano gli occhiali.

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Ma c’è un’alta cosa che ricorderò di questa fashion week. Ricorderò la sfilata di Lorenzo Riva. La ricorderò perchè nella moda io penso ci sia posto per qualsiasi generazione. L’importante è saper creare abiti belli.

Io non faccio lo snob, non dico no da Riva e da Roccobarocco non vado perchè basta a questi vecchi decrepiti che continuano a fare sfilate. Ma come? I giovani da loro dovrebbero imparare. C’è un’età per disegnare, un’età per fare sfilate ed una per rimanere a casa a guardare i tempi d’oro che furono?

No. Se si fanno begli abiti si può sfilare. E la collezione di Riva è stata all’avanguardia. Sì perchè Lorenzo è un uomo d’altri tempi, un uomo che conosce le donne, le ama e la veste rendole estremamente eleganti e soprattutto lasciando a casa le pellicce, che a questa MFW ne abbiamo viste anche troppe.

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Poi sarei dovuto andare da Marta Ferri. Scusami Marta, non ti ho snobbato ma ho incontrato mio padre che mi è venuto a trovare dopo una riunione di lavoro e poi scusami ma tanto tanto freddo.

Oggi a differenza delle altre volte ho iniziato dalla fine perchè in matinata mi sono preso una pausa, una piccola ma davvero originale pausa beauty.

 Sono stato coinvolto insieme ad altri blogger alla presentazione della nuova campagna della famosa fragranza Flower by Kenzo ma di questo vi parlerò tra qualche giorno.

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Oggi però ho visto il cinema Odeon, il cinema istituzionale dei milanesi. Davvero maestoso. E poi i papaveri. Il loro rosso mi fa letteralmente impazzire. Sì perchè in questa Milano Fashion Week anche il rosso ha fatto la sua parte.

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1 Comment

  1. […] è anche arte ed espressione dei tempi ed è questa la chiave di lettura che voglio darvi della Milano Fashion Week che ci ha proiettati verso un inverno nero, privo di colori, privo di speranze, un inverno […]


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