Strongbow Gold, come si dice Sidro in Italia e nel mondo

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Se all’origine era la mela oggi la nuova frontiera degli aperitivi in Italia ha i tratti del peccato originale e si chiama sidro e noi abbiamo avuto l’onore di degustarlo ad un evento speciale organizzato da Heineken Italia per Strongbow Gold

Prima dell’evento e della degustazione ci siamo chiesti dove fosse nata la bevanda. La risposta?

E’ stata proprio la Gran Bretagna la patria del sidro, perché gli antichi abitanti dell’Inghilterra erano soliti produrlo utilizzando mele selvatiche già 5.000 anni fa e anche Giulio Cesare mai nascose la sua passione per questa bevanda frizzante e zuccherina.

Narrano le leggende che, scoperto il sidro in un villaggio del Kent nel corso della sua conquista della Britannia a capo dei suoi potenti eserciti, non lo abbandonò mai più, diffondendo la cultura di questa bevanda anche tra i romani, più ghiotti, almeno fino a quel momento, di vino.

Il successo del sidro divenne tale che circolavano numerose leggende sugli effetti miracolosi di questa bevanda: si diceva che avesse effetti benefici sulla salute e che fosse perfino in grado di donare la longevità.

Nella cultura dei Paesi di influenza celtica, bere sidro è ancora oggi un segno di unione che si rinnova nei giorni di festa e al termine della giornata di lavoro, quando ci si ritrova con la famiglia e con gli amici.

Secondo i dati presentati in occasione del Tasting Event “Come si dice sidro in Italia? organizzato da Heineken Italia in “Cascina Cuccagna” a Milano l’Italia è oggi considerata l’ottavo mercato al mondo di sidro per velocità di crescita.

In base a una recente indagine commissionata in soli due anni dal lancio di Strongbow Gold, la variante del marchio inglese Strongbow, appositamente pensata da Heineken per il mercato internazionale, i consumatori di questa bevanda ottenuta dalla fermentazione naturale delle mele sono cresciuti del 9% passando dal 15% nel 2011 al 24% nel 2012.

Il motivo? E’ davvero deliziosa, fresca e dissetante con una bassa gradazione alcolica dall’ 1,2% a 8,5%, anche se esistono sul mercato varianti analcoliche.

Può essere secco o dolce, fermo o gassato e aromatizzato con diversi succhi di frutta, aromi o estratti. Il colore varia dalle sfumature del giallo fino al bronzo e all’arancione. La densità può essere torbida e ricca di sedimenti oppure chiara e trasparente.

Secondo la tradizione spetta al mescitore il rito di “servire il sidro”, figura molto diffusa nelle Asturie, dove il sidro ha una significativa carica di anidride carbonica.

Gli asturiani chiamano questo rituale descanciar: con una mano il mescitore tiene il bicchiere in basso e con l’altra, posizionata sopra la testa, fa precipitare il liquido in un bicchiere dalla forma larga.

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Per le foto si ringrazia l’inviata

Martina Rossi

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