Congedo parentale 2019: cosa è e come fruirne

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Il congedo parentale 2019 è uno speciale permesso, parzialmente retribuito, concesso a lavoratori e lavoratrici dipendenti per necessità connesse alla cura di figli minori. Approfondiamolo nel dettaglio.

Conciliare lavoro ed impegni familiari non è sempre facile: lo sa bene chi, tra mille impegni quotidiani, si trova a volte in difficoltà nella gestione del tempo da dedicare ai propri figli. La legge (D.Lgs 151/2001) interviene in soccorso introducendo un periodo di astensione facoltativa da lavoro per lavoratori dipendenti, che si aggiunge alla maternità obbligatoria spettante per 5 mesi in concomitanza con gli ultimi mesi di gravidanza e la nascita del figlio. Vediamo in particolare le novità del congedo parentale 2019.

L’INPS interviene a coprire la mancata retribuzione per i periodi eventualmente fruiti, elargendo una apposita indennità pari al 30% della retribuzione media giornaliera prevista per contratto.

E’ importante evidenziare che, a differenza del congedo obbligatorio (i 5 mesi), quello facoltativo può anche essere frazionato in singole ore secondo quanto previsto dal CCNL o dal contratto integrativo aziendale applicato al singolo lavoratore.

Congedo parentale 2019: termini di fruibilità

Il congedo parentale facoltativo può essere fruito per accudire figli minori sino al limite dei 12 anni di età, secondo però una durata diversa a seconda che siano presenti entrambi i genitori o uno solo di essi.

In particolare

Se sono presenti entrambi i genitori il periodo massimo fruibile è di:
  • 6 mesi dopo la maternità obbligatoria se del congedo fruisce solo la madre
  • 7 mesi dalla nascita del bambino se del congedo fruisce solo il padre
  • 11 mesi complessivi se ne fruiscono entrambi, fermo restando il limite massimo previsto per ciascuno.
Se invece è presente uno solo dei genitori

per morte o grave infermità dell’altro, abbandono del figlio o mancato riconoscimento dello stesso, affidamento esclusivo ad uno solo dei genitori: il limite massimo è di 10 mesi.

Congedo parentale 2019: fino a quando spetta l’indennità?

Come abbiamo visto, l’INPS eroga un’indennità pari al 30% della “retribuzione media globale giornaliera”. Si tratta della retribuzione del mese precedente a quello in cui si fruisce del congedo da moltiplicarsi per le giornate indennizzabili.

Tale indennità spetta a chi è titolare di un regolare rapporto di lavoro subordinato all’inizio del congedo, nei seguenti termini:

  1. Fino a 6 anni di età del bambino: il periodo complessivo massimo coperto dall’indennità è di 6 mesi
  2. Dai 6 agli 8 anni del bambino: i genitori possono ottenere l’indennità per gli eventuali giorni mancanti (cioè non goduti) rispetto al limite dei 6 mesi e possono anche ottenere altri periodi fino ad un ulteriore massimo di 11 mesi sempre retribuiti al 30%, ma ad una condizione: il richiedente deve possedere un reddito non superiore a 2,5 volte la cosiddetta pensione minima (che per il 2019 è di € 513,01)
  3. Dagli 8 ai 12 anni del figlio: non spetta alcuna indennità. Il che significa che il congedo, ove fruito, non verrà retribuito.

Per chiarire meglio i limiti di spettanza dell’indennità oltre il sesto anno del bambino in relazione al 2019, facciamo un rapido conto.

€ 513,01 mensili x 13 mensilità = € 6.669,13 annui (trattamento pensionistico minimo per il 2019)

€ 6.669,13 x 2,5 volte = € 16.672,83

Quindi per poter fruire dell’indennizzo anche oltre il sesto anno di vita del bambino, il reddito annuo non dovrà eccedere il limite di € 16.672,83.

Precisiamo che per “reddito” si intende solo quello soggetto a tassazione IRPEF, con esclusione dei redditi derivanti dall’abitazione principale, da tfr o da redditi tassati alla fonte.

Congedo parentale 2019: come effettuare la domanda

Per avere diritto ai periodi di congedo parentale la relativa domanda va inoltrata all’INPS prima dell’inizio dell’assenza, o per via telematica direttamente sul portale dedicato oppure attraverso CAF o patronati.

Una copia della domanda va inoltrata al datore di lavoro, che provvederà ad anticipare al lavoro l’indennità rimborsata poi da INPS.

 

Gelato al cioccolato bimby senza glutine!

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Il gelato al cioccolato bimby senza glutine: la ricetta estiva perfetta per tutta la famiglia!

Il gelato al cioccolato bimby è il dessert estivo per eccellenza, pratico, facile da realizzare e amato dagli adulti e dai bambini. Riproducibile anche senza glutine per chi soffre di intolleranza o celiachia.

Chi non ama il cioccolato, o meglio, chi non ama il gelato al cioccolato?

Quell’irresistibile voglia di dolce che ti assale dopo pranzo e che non puoi soddisfare a meno che tu non ti metta in macchina verso la gelateria più vicina…o a meno che tu non abbia l’amatissimo Bimby!!!!! Il gelato al cioccolato è il connubio perfetto tra gusto e freschezza!

Vediamo insieme come preparare il gelato al cioccolato bimby senza glutine. Potete scegliere il cioccolato che preferite, fondente o al latte. Per i veri intenditori ed amanti, quello fondente è la scelta giusta.

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Ingredienti del gelato al cioccolato bimby per 4 persone

  • 100 gr di cioccolato fondente di qualità
  • 50 gr di cacao amaro in polvere
  • 400 gr di latte intero
  • 200 gr di panna liquida
  • 150 gr di zucchero
  • 4 tuorli
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

  • Iniziate la preparazione versando il cioccolato all’interno del boccale Bimby, tritate per 5 secondi a velocità 8!
  • Unite gli altri ingredienti quindi cacao, latte, panna liquida, zucchero, tuorli e sale e cuocete tutto insieme per 8 minuti a 90° a velocità 2;
  • Adesso il composto è pronto, uscitelo dal boccale e versatelo in uno stampo di alluminio alto 3 centimetri, non di più!
  • Mettete a raffreddare il composto e conservatelo in freezer per almeno un giorno.
  • Trascorso un giorno in freezer, prendete il gelato e versatelo nuovamente nel boccale, questa volta a pezzi. Mantecate per 15 secondi a velocità 9;
  • Poi per gli ultimi 30 secondi a velocità 6 spatolando.

Raccomandazioni

Per avere un risultato eccellente e gustarvi un ottimo gelato al cioccolato, scegliete materie prime di elevata qualità!
Il latte intero deve necessariamente essere fresco ed il cioccolato deve avere almeno l’80% di cacao; le uova e la panna devono essere fresche. Solo così otterrete lo stesso composto di quello di una gelateria, con la differenza che lo hai fatto tu con il tuo amato amico Bimby!

Se siete golose potete accompagnarlo con panna o frutta fresca, buon gelato al cioccolato !

Giochi da fare in macchina: la mia scelta

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Ecco i giochi da fare in macchina che ho selezionato per quest’estate, che (spero) mi aiutino a sopravvivere a urla e noia.

La partenza infatti è vicina: 10 ore di auto come si affrontano con due bambini?

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1: Monopoly Hasbro

Monopoly Travel è la pratica versione da viaggio, da portare sempre con sé per giocare dove si vuole e quando si vuole, senza perdere nemmeno un pezzo.
Nato nel 1935, Monopoly è il gioco di contrattazione più famoso del mondo. Scopo del gioco è rimanere l’ultimo “finanziere” in partita dopo che tutti gli altri hanno fatto bancarotta.
Da due a quattro giocatori: sfida i tuoi amici in una lotta senza quartiere all’ultima proprietà. Ritira 200 Monopoly dollars dalla banca passando dal VIA. Riscuoti i tuoi affitti e amministra le tue finanze come un imprenditore. Al proprio turno, ogni giocatore lancia i dadi e si avventura sul tabellone, fra l’acquisto di terreni, stazioni o società; il pagamento di affitti e la costruzione di case e alberghi; le sorprese rappresentate dalle carte degli imprevisti e delle probabilità; e il ritiro dello stipendio ogni volta che si passa dal VIA. Quando un giocatore non ha denaro o proprietà a sufficienza per pagare un affitto o un debito, va in bancarotta ed esce dal gioco.

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2: Indovina Chi Hasbro

Che detective saresti se non potessi esercitarti anche fuori casa? Oggi puoi portare sempre con te il più divertente gioco di intuito e deduzione senza perdere neanche una figurina grazie al comodo sistema per tenere ferme tutte le carte.

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3: Forza 4 Hasbro

Forza 4 è il gioco di strategia verticale più famoso del mondo. Forza 4 si gioca in due, e per vincere devi formare una fila ininterrotta di 4 gettoni del tuo colore in orizzontale, verticale o diagonale. Il primo giocatore infila un gettone nella parte superiore della griglia e lo lascia scorrere fino in basso, poi il turno passa al suo avversario, che deve infilare un gettone del suo colore. Il gioco prosegue in questo modo finché uno dei due giocatori riesce a formare una fila di 4 gettoni del proprio colore. Quando infili un gettone nella griglia, stai sempre attento, perché potresti favorire l’altro giocatore! Forza 4 Travel è la pratica versione da viaggio, da portare sempre con sé per giocare dove si vuole e quando si vuole, senza perdere nemmeno un pezzo, per strateghi da 6 anni in su!

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4: Carte Mini Family

Tra i giochi da fare in macchina, Djeco Carte da Gioco Mini Family e’ un gioco di carte per bambini che dovranno cercare di raccogliere 4 personaggi che vivono insieme in ognuno de 7 habitat fantastici.

Procedimento: Ogni famiglia e’ costituita da 4 elementi. Dopo aver distribuito 5 carte a testa e aver riposto il resto al centro come piatto, inizia il gioco: a turno ogni giocatore chiederà una carta al suo vicino di una delle famiglie che deve completare, se la possiede la deve cedere se no il giocatore sarà costretto a pescare. Chi otterrà una intera famiglia potrà riporla davanti a se’. Lo scopo del gioco collezionare più famiglie possibile

La confezione contiene: 28 carte e le regole del gioco

Giocatori: da 2 a 4

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5: Carte UNO

UNO è un gioco di carte statunitense prodotto da Mattel e creato da Merle Robbins nel 1971. Il numero dei giocatori può variare da 2 a 10. Il gioco è principalmente formato da carte colorate (Rosso, Giallo, Verde, Blu) e numerate da 0 a 9, con l’aggiunta di “carte bonus” che permettono di variare in diversi modi la partita (Salta, Cambio giro, Pesca due/quattro, Cambia colore).

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6: Vassoio da viaggio

Trovato su Amazon, questo vassoio da viaggio è perfetto non solo per i seggiolini auto, ma può essere utilizzato anche con seggioloni, sedie per bambini convenzionali o persino viaggi in aereo. Per mangiare e giocare in movimento, una superficie più ampia di 40×30 cm è perfetta per la creazione artistica.

7: Playlist  o cd con le più belle favole

Perchè non scaricare tutte le favole più belle da far ascoltare ai bimbi mentre si è in viaggio? Non si tratta propriamente di giochi da fare in macchina ma di un metodo (testato) per far rilassare i bambini che amano ascoltare le favole… provateci, magari rilassa anche voi.

Buon viaggio.

Burro di Karitè: fa magie per corpo e capelli!

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Il burro di Karitè ha numerose proprietà e benefici, siete curiose di scoprirli ? Vediamo insieme!

Il burro di Karitè viene estratto da una pianta che cresce in Africa, il cui frutto contiene la noce di Karitè, interamente costituita da grassi.

Dopo essere stato spremuto a freddo, prende un colore chiaro e ha l’aspetto di una pasta. Il burro di Karitè per le donne africane è parte integrante della routine quotidiana: utilizzato in cucina, per la cura del corpo e dei capelli, per massaggiare e per cicatrizzare le ferite e per rendere luminosa la pelle dei bambini.

È molto usato per la creazione di cosmetici e prodotti per la cura della persona, perché contiene delle sostanze che non perdono le loro proprietà a contatto con altri ingredienti.

Le proprietà del burro sono numerose e preziose:

  • nutrienti;
  • idratanti;
  • protettive;
  • lenitive;
  • antiossidanti;
  • rigeneranti;
  • emollienti.

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Il burro di Karitè per il viso

  • Perfetto per la pelle secca e di conseguenza spenta e opaca, grazie alle sue proprietà idratanti e nutrienti è capace di donare nuovamente vita alla pelle, rendendola più luminosa, elastica e idratata;
  • Protegge la pelle del viso anche dallo smog della città e dagli agenti atmosferici, ottimo per chi fa lunghe passeggiate o va a lavoro in bici.
  • Va bene anche sulle labbra screpolate al posto del burro cacao; conservato in un piccolo vasetto che si può tenere sempre in borsa.
  • Ha un’ottima azione schermante dei raggi UV, dunque protegge la pelle dalle radiazioni.

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  • Ma non è finita qui, il burro di Karitè si può anche utilizzare per realizzare degli scrub in casa, aggiungendo altri ingredienti come lo zucchero di canna. Dopo lo scrub la vostra pelle sarà più morbida e vellutata.
  • Infine parliamo di occhiaie; il burro di Karitè, con le sue proprietà cicatrizzanti è un ottimo contorno occhi ed è anche utile a brufoli e impurità, che andranno via molto più facilmente.
  • Se applicate un abbondante strato di burro su tutto il viso e lo lasciate in posa per una decina di minuti, come se fosse una maschera, il risultato vi sorprenderà, avrete una pelle morbida, soffice e molto più elastica!

Per il corpo

Il burro di Karité è un ottimo anti-age, previene infatti le rughe, rende la pelle più elastica e tonica; contrasta anche l’invecchiamento cellulare e attenua i segni del tempo già evidenti.

Durante la gravidanza vi consiglio di utilizzarlo su gambe, seno e pancia per prevenire le smagliature. Anche dopo il parto potete utilizzarlo sulla pelle delicata dei vostri bimbi.

Dopo la doccia è possibile utilizzarlo come crema corpo e crema mani, fortifica persino le unghie!

Per i capelli

Aiuta ad idratare e chiudere le punte danneggiate, la secchezza, le irritazioni, la forfora e le dermatiti. Ed è ottimo anche come balsamo o maschera. Non abbondatene se avete il capello grasso.

Proprietà cicatrizzanti

Le sue proprietà cicatrizzanti e antibatteriche sono utili per curare eritemi, scottature solari, ustioni, dermatiti, psoriasi, punture di api e insetti in genere, screpolature, irritazioni, escoriazioni ed eruzioni.

Utilizzato anche per alleviare dolori articolari e muscolari e contusioni.

Insomma il burro di Karitè è un vero e proprio tocca sana per tutto il corpo e tutta la famiglia.

Celiachia bambini: e ora?

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La celiachia nei bambini è un’intolleranza spesso non facile da diagnosticare.

A noi questa diagnosi è arrivata come un fulmine a ciel sereno, avendo fatto gli stessi esami due anni prima, con esito negativo.

Premessa: in famiglia abbiamo già l’alopecia di Claudio, sempre autoimmune, e quindi ho sempre indagato altre malattie autoimmuni come la celiachia, proprio perchè le due sono strettamente collegate.

Due anni fa, sempre a causa dei percentili non entusiasmanti, sottoposi Carlotta ad una serie di analisi tra cui ovviamente quelli della celiachia, ma non risultò nulla.

Oggi invece tutto completamente stravolto.

Carlotta è celiaca, è una certezza dopo due analisi e in aggiunta quelle genetiche che hanno confermato la diagnosi.

Eccomi quindi a spiegarvi i passaggi che servono per diagnosticare la malattia  capire come procedere per ottenere l’esenzione.

Celiachia nei bambini: perchè è importante l’esenzione?

Perchè, mi spiegava la dottoressa della ASL:

  • avrete diritto all’erogazione gratuita di prodotti senza glutine (il tetto di spesa raggiungibile al mese varia a seconda delle fasce d’età)
  • tutte le prestazioni del follow-up vengono riconosciute in esenzione ai pazienti celiaci diagnosticati, mentre tutta la fase diagnostica diventa in compartecipazione della spesa sanitaria, anche per i pazienti di primo grado di pazienti celiaci
  • potrete associarvi ad AiC, Associazione italiana celiachia, e ricevere informazioni utili su novità, ricerche, aziende certificate ecc.

Come diagnosticare la celiachia nei bambini per ottenere l’esenzione:

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Ecco quello che ho fatto io elencato per punti:

  • visita dal pediatra di base che mi ha prescritto le analisi
  • analisi del sangue (io le ho fatte in un centro privato)
  • con i risultati visita dal gastroenterologo che mi ha chiesto di rifare le analisi in un altro centro o struttura pubblica + analisi genetiche
  • ottenuti i risultati (che confermavano la celiachia), sono andata presso una struttura pubblica per ricevere esenzione dopo visita del pediatra ASL

IMPORTANTE: l’esenzione si può avere solo se c’è anche analisi genetica che conferma la predisposizione alla malattia.

Questo perchè dal 2015 non è più obbligatorio effettuare gastroscopia con biopsia nei bambini con presunta celiachia che hanno un valore superiore a 10 volte quello di riferimento e con sintomi evidenti.

Ecco i passaggi per accertare la celiachia nei bambini.

Ora il mio prossimo step è iscrivermi all’associazione, fondamentale per un corretto percorso.

Se avete dubbi o suggerimenti, volete consigli o volete fare questo percorso con me, scrivetemi pure.

La celiachia non è una malattia impossibile se si affronta nel modo giusto.

 

Legame tra fratelli e sorelle: come rafforzarlo?

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Il legame tra fratelli e sorelle è quello più duraturo in assoluto, più di quello dei genitori! I fratelli costruiscono un rapporto indissolubile, un legame imprescindibile, in cui l’amore è alla base di tutto.

Il legame tra fratelli e sorelle è quello che dura di più in famiglia, un fratello è qualcosa di estremamente prezioso; un rapporto che cambierà nel tempo restando però sempre solido ed importante nonostante le difficoltà.

Nel periodo infantile, i bimbi possono sviluppare gelosie ed invidie nei confronti dei propri fratelli, soprattutto se di età differenti!  Durante l’infanzia i bambini vogliono solo attirare l’attenzione dei genitori, attenzione che si sentono mancare all’arrivo di un fratellino. Ed è in questo preciso momento che il figlio più grande si sente messo da parte e inizia a nutrire una gelosia nei confronti del fratellino o sorellina che sia.

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Una volta raggiunta un’età che va dagli 8 ai 18 anni, queste gelosie vengono appianate per dare spazio ad un amore incondizionato per il fratellino.

Il legame tra fratelli e sorelle è un legame speciale che non scegliamo noi ma che ci viene donato. Un fratello è per sempre, è sangue del nostro sangue, ed è la persona più importante della nostra vita.

 

Ma come si deve comportare un genitore per far andare al meglio il rapporto tra due fratelli?

È ovvio che i genitori hanno la loro buona fetta di influenza sui figli e il rispettivo rapporto che costruiscono con i fratelli. Sin dalla loro nascita ciascun genitore deve essere bravo a non “preferire” un figlio all’altro per non creare divergenze tra i due.

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  • Incoraggiate i vostri figli a condividere il più possibile con i fratelli, premiateli quando lo fanno;
  • non fate mai paragoni tra un figlio e l’altro, ognuno ha il proprio carattere e il proprio modo di fare;
  • non costringeteli a trascorrere tutto il tempo insieme, anche i più piccoli hanno bisogno di spazio o di trascorrere del tempo da solo con la mamma e/o il papà;
  • fateli sentire amati per ciò che sono, solo in questo modo non ci saranno ostilità tra fratelli;
  • quando scoppiano litigi o discussioni, a meno che non sia assolutamente necessario, non interferite, lasciate che risolvano tra loro; è un modo per non schierarsi da nessuna delle due parti ed anche un modo per far si che si conoscano meglio.

Insomma non c’è un vero e proprio manuale perché il legame tra fratelli e sorelle è qualcosa di troppo grande ed importante, ciascun figlio se ne accorgerà con il passare degli anni, voi non potete che essere d’aiuto!

Netflix serie per bambini: eccovi le migliori!

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Le serie Netflix per bambini sono numerose ed educative; se volete unire il piacere al sapere, eccovi qualche piccolo suggerimento!

Netflix è sicuramente la migliore piattaforma streaming dove poter guardare film, serie TV e documentari. Il suo repertorio infinito permette a tutti di trovare il film giusto, al momento giusto, con la persona giusta. Ci sono tante interessanti opzioni per tutta la famiglia, che permettono di condividere del tempo prezioso.

Anche i più piccini vengono accontentati con qualche soluzione adatta alla loro età.

Netflix è davvero alla portata di tutti; facile ed intuitivo è un potente strumento che può tirar fuori il meglio di sé nonostante sia solo un semplicissimo portale.

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La piattaforma fornisce tanti suggerimenti in base alle categorie, divise per generi ed età; c’è infatti anche una sezione di Netflix interamente dedicata ai bambini!

Classifica delle serie per bambini:

  1. Al primo posto in assoluto c’è Super Monsters, una delle migliori serie Netflix; si tratta di una storia super divertente che racconta la quotidianità di piccoli mostri. Questa serie aiuta i bambini ad affrontare i problemi quotidiani e come reagire dinnanzi ad essi, ragionandoci su e risolvendoli. Per il gran successo di questa serie, hanno deciso di procedere con due film, che i vostri bimbi devono assolutamente vedere.
  2. Pianeta Terra è indubbiamente al secondo posto; una serie incentrata sulla natura e gli animali. Episodi che catturano l’attenzione di tutti, persino dei più grandi. netflix-serie
  3. Per i più grandicelli a cui piace l’avventura e il fantasy propongo la serie più amata del momento: Stranger Things. È appena uscita la terza stagione di una serie che vede come protagonisti dei bambini a cui capitano strani misteri e situazioni sovrannaturali. Si avventurano e si divertono, catapultandosi in circostanze fuori dal normale. Alla base di tutta la serie c’è il significato di Amicizia che è la rete di connessione principale di ciascun episodio.
  4. Trollhunters è una serie di animazione perfetta per i bambini di oltre  7 anni. Anche questa è una storia tutta avventurosa da poter condividere in famiglia. Il protagonista è un adolescente che scopre una numerosa civiltà di Troll… da qui comincia il puro divertimento!
  5. Poi abbiamo: Chiedi agli Storybots. La reputo molto educativa, risponde a tutte le classiche domande che ogni bambino fa ai suoi genitori. Ogni curiosità dei vostri bambini verrà svelata in questa serie, ricca di animazione, divertimento, musica e disegni! Adatto a bambini piccoli di circa 3 anni.
  6. Beat Bugs è invece una serie selezionata per insegnare l’inglese ai bambini. Perfetta per via del suo inglese British e classico, adatto all’insegnamento. I personaggi parlando tra loro e cantando le hits dei Beatles rendono l’inglese una lingua piacevole e divertente.

Quale serie Netflix preferiscono i vostri bimbi?

Lezioni di inglese per bambini: si e perché?

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Le lezioni di inglese per bambini sono importanti per il loro futuro, vediamo perché!

Le lezioni di inglese sin dalla tenera età, permettono ai bambini di imparare una tra le lingue più importanti al mondo senza troppe difficoltà. Iniziare a studiare un’altra lingua da adulti è sicuramente più difficile che impararla sin dai primi anni di vita.

La lingua inglese non è quella più parlata al mondo, prima c’è il cinese, poi lo spagnolo e solo al terzo posto c’è l’inglese, ma sicuramente conoscerla è importante per tanti motivi, ad esempio per i numerosi contesti sociali, lavorativi e non, ma anche perché è la lingua che tutti sanno, quindi è giusto che la sappiano anche i vostri bimbi.

Andare all’estero anche solo per vacanza e non saper parlare l’inglese potrebbe creare disagi e trasformare il vostro relax in un vero stress.

Inoltre conoscere l’inglese scritto e parlato è sicuramente un vantaggio per un eventuale posto di lavoro futuro, ecco perché è importante che ogni bambino frequenti delle lezioni di inglese il prima possibile.

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Corsi di inglese per bambini

Ma l’inglese non lo insegnano a scuola? Beh si lo fanno, ma il mio consiglio è quello di insistere anche nelle ore extra scolastiche. L’inglese che insegnano a scuola è prettamente scolastico e di natura molto leggera, dunque non insegnano effettivamente a parlare, ma solo a comporre piccole frasi. Ai bambini serve frequentare corsi di certificazione inglese che una volta adulti potrebbero tornargli molto utili, sia nell’ambito lavorativo che universitario.

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Come detto in precedenza, un bambino apprende in maniera molto più rapida ed efficace rispetto ad un adulto; prima dei sei anni, il cervello di un bimbo incamera una quantità di informazioni notevole, che ricorderà a lungo. Per questo è importante cominciare le lezioni di inglese sin dai primi anni di vita, è questo il modo migliore per favorire la conoscenza del bilinguismo; e non solo, imparare due lingue, allena mente e cervello, aumenta la memoria e la flessibilità mentale, favorisce l’aumento della creatività e sviluppa le capacità cognitive.

La conoscenza di una lingua straniera farà apprezzare ai vostri bimbi anche i viaggi consentendogli di aprirsi al mondo con un approccio culturale espansivo.

Quando è opportuno studiare inglese?

L’ideale sarebbe che il vostro bimbo seguisse le lezioni di inglese almeno un paio di volte a settimana, tre sarebbe perfetto! Ma ovviamente chiedere ad un bambino di “prolungare” le attività scolastiche anche dopo scuola, oltre ai compiti e alle cinque ore quotidiane, sarebbe troppo. Per cui la decisione più giusta è sicuramente quella di iscriverlo a delle lezioni di inglese estive in modo tale da non sovraccaricare il bambino nel periodo scolastico.

Ci sono tante scuole che organizzano campus estivi dove si parla inglese tutto il giorno, con animatori bilingue qualificati. Imparare l’inglese giocando e divertendosi è la maniera più efficace per apprendere davvero la lingua.