L’insostenibile leggerezza di mandare a quel paese

l-insostenibile-leggerezza

Perché mascherare ciò che si prova quando un sano e robusto #]+*f**.. è quel che ci vuole?

Mi è capitato qualche settimana fa, di dire finalmente quello che penso da anni ormai, ad una mia vecchia “ex” amica.

Una persona su cui avevo riposto tante, ma tante aspettative.

E non sapete che liberazione!

L’insostenibile leggerezza di mandare a quel paese, di dire LA verità… senza offendere, magari, ma non è così facile.

Se sei una gemelli esplosiva e pronta a rispondere non è semplice non vomitare tutti i pensieri senza filtri, così come non è facile mascherare la propria delusione e il risentimento.

Se poi si parla di affetti più cari, che ti deludono nel profondo, le parole cattive che scorrono a fiumi, sono anche più amare, insidiose e velenose.

Allora SIAMO serpenti? No, semplicemente non ce le teniamo e quando esplodiamo… allora si che sono fuochi d’artificio per tutti.

Ad oggi non so se questo comportamento sia giusto o sbagliato.

l-insostenibile-leggerezza

Una mia cara amica mi dice spesso che bisogna passare avanti, fare buon viso a cattivo gioco per il bene non solo nostro, ma anche e soprattutto delle persone che amiamo.

Buon viso a cattivo gioco… per me è un affronto ma mi rendo conto che se reagisco è perché combatto contro ideali che tanto capisco solo io.

Eppure mandare a quel paese equivale ad affermare: ” io sono più forte di te e delle tue cattiverie!”.

Se subisco un torto, guardo dritto e combatto contro un mulino a vento in nome di una giustizia che spesso non c’è.

In alcuni attimi di lucidità mi fermo e penso se sia questo l’insegnamento che voglio dare ai miei figli e veramente non trovo risposta.

Meglio far finta di niente o affrontare le ingiustizie dei sentimenti?

Meglio nascondere quello che uno prova e sorridere facendo credere che tutto va bene nei rapporti che prima erano di cuore e ora ti logorano solo in pancia.

Nel mulino che vorrei, quando ci sono queste liti mi aspetto sempre che esploda tutto e poi la persona con cui si litiga, venga da te e dica:” hai ragione, ci ho riflettuto, facciamo pace e mettiamo un punto!”

Chissà perché non avviene mai!

l-insostenibile-leggerezza

Pronunciare questa frase è un atto liberatorio che tira fuori dolore, amarezza, rabbia, delusioni e rancore.

Una volta pronunciata, ci sentiamo più LIBERI e con la mente LIBERA, anche se poi fa male, soprattutto se non sortisce effetti.

Una volta che ci siamo liberati, però, la nostra mente non trattiene più queste energie negative ed è pronta a pensieri più felici e positivi.

Portarsi dentro ossessivamente i conflitti è controproducente e se non ce ne liberiamo potremmo ammalarci.

Lo stare ZITTI logora le persone come noi e dopo mesi, anni di silenzi… che bello poter dire:” sai che c’è… ma vaffanculo!!!”

E voi, vi liberate con il magico potere della parola, o parolaccia?

2 figli: per me va bene così

2 figli

2 figli, un lavoro appagante, una famiglia unita: questa la mia scelta di vita.
Attorno a me le mie amiche stanno bissando… alcune addirittura sono in procinto di dare alla luce il terzo bebè.

Nel mio cuore e nella mia mente sono tante le sensazioni, spesso in contrasto tra loro.

Continue reading

La mia scelta di moglie e mamma

la mia scelta -bayer

Spesso è bello raccontarsi e narrare un po’ della propria esperienza di mamma e moglie.
Oggi voglio farlo anch’io.

Avere un magazine porta spesso a condividere contenuti non sempre personali, ecco perché, qualche mese fa, ho deciso di aprire la sezione blog… proprio per tornare a quelle origini che mi hanno fatto arrivare in qualche modo a voi.

Continue reading

Non chiamatemi mamma blogger

mamma blogger

Scrivo questo post di getto senza pensarci troppo e forse me ne pentirò ma non azzardatevi mai a definirmi mamma blogger.

Quello che ho visto oggi, ma quello che sto percependo da diversi mesi è qualcosa che a mio avviso non è assolutamente bello e professionale.

Sono al Pitti Bimbo, nella mia camera d’albergo (pagata da me) e al Pitti ci sono venuta per capire principalmente dove stia  andando il mercato kids.

Sono ormai un paio d’anni che, se sono io a propormi alle aziende, lo faccio per progetti… sicuramente non per ricevere un prodotto, che il più delle volte rifiuto.

Questo è il mio lavoro, e se vuoi la mia presenza o vuoi che io scriva di te dobbiamo lavorarci e dobbiamo capire dove si vuole andare, se c’è un progetto che possa interessare entrambi.

Diverso è se IO ho piacere a scrivere di te, perchè credo nel prodotto, mi piace il brand e accetto volentieri uno scambio merce, mi stai simpatico… che ne so!

Altro discorso per i post ADV, nati con l’obiettivo di generare dei link generalmente a pagamento.

Ovvio, li faccio anche io ma sempre seguendo una logica!

E invece sono circondata dal “chi più ne ha più ne metta”.

Ig stories che sembrano mini spot di 10 secondi, profili fb e instagram senza una storia, senza un perchè… il più delle volte marchette pure, che spesso dietro non hanno neanche un compenso monetario.

Mamme blogger che cambiano passeggini come io cambio le calze, foto quotidiane di figli con indosso capi da sponsorizzare e spesso con il nome del brand messo in evidenza su lavagnette luminose (una cosa a dir poco ridicola).

Io non ci sto ad entrare in questo mondo dell’effimero, io non ci sto ad essere definita così… mamma blogger.

Lavoro sul web dal 2009, Tendi Trendy è un contenitore di tutto rispetto e il mondo dei bambini è solo una parte, anche se importantissima, da raccontare in primis perchè ovviamente io sono mamma ed ho piacere a farlo.

Ma il mio ruolo cerco di ricoprirlo al meglio.

Di 10 contenuti settimanali su magazine e social, vi assicuro che il 90% sono contributi liberi e spontanei, prodotti secondo un calendario editoriale ben definito all’inizio di ogni mese.

Le collaborazioni, se ci sono, raccontano una storia, la mia storia di mamma, con amore, dedizione e verità.

Quando ho scelto di collaborare con Profine, io ci ho messo la faccia con un progetto che raccontasse una mia reale necessità e cioè liberarsi delle bottiglie di plastica in casa.

Quando ho deciso di rappresentare iDo l’ho fatto perchè è un brand che si avvicina al mio stile e a quello dei miei figli… difficilmente vedrete Claudio e Carlotta vestiti con abiti elegantissimi o super tirati (deve essere proprio un caso, molto ma molto eccezionale).

mamma blogger

Se scelgo di lavorare con Disney è perchè io nei Disney store ci vivo veramente (venite a casa mia e capirete di cosa parlo).

Tutto questo “accaparrarsi” il prodotto a me non piace e neanche questa concorrenza che si genera tra “mamme blogger” o presunte tali: “guarda che se sei brava c’è posto per tutti!” e lo dico perchè tante di queste ragazze lavorano con me.

Ecco il mio consiglio: cerca di raccontare una storia e di differenziarti, non è facile ma alla lunga tutto questo pagherà, al contrario secondo me, pagherà, in modo negativo, questo voler essere sempre, comunque in ogni dove.

Scrivo questo post come blogger, come donna che legge e a cui piace seguire profili e stories su IG e come consulente che spesso costruisce progetti e sceglie delle persone che raccontino una storia e spesso voglio che questa storia abbia sfumature differenti, non sempre lo stesso colore.

Sono qui, nella mia camera d’albergo a Firenze… andrò a mangiare qualcosina e me ne starò tutta la sera a guardare la TV nell’attesa di rientrare domani dai miei amori e rimettermi a lavoro… quello vero.

Queste per me sono parentesi che servono per capire tante cose… anche chi sono e quello che non voglio diventare!

Non chiamatemi mamma blogger!

 

La nostra famiglia è il tutto, ma può bastare così

la nostra famiglia - zucca stregata

Quando la nostra famiglia è il tutto.

E’ vero, c’è molto, tanto altro nella vita di una donna: il lavoro e la carriera (fondamentali per esempio per una come me), le proprie passioni e il tempo libero… ma c’è una cosa che io metto in assoluto al primo posto ed è la nostra famiglia, quella che io e Rocco abbiamo creato e che coltiviamo con amore, giorno dopo giorno.
Ultimamente tante nuove pancine stanno crescendo vicino a me e non vi nascondo che un piccolo pensiero mi ha sfiorato la mente… ecco poi è andato subito via.

La gravidanza è un momento magico, per me il più bello in assoluto.

Le due volte, di Claudio e Carlotta, nonostante le ansie e paure, ho vissuto veramente dei momenti unici al mondo, che non torneranno più.
Proprio la settimana scorsa una mia amica mi ha detto di aspettare il terzo bambino e i primi due sono molto piccoli, più o meno come i miei figli.
Una sorpresa e tanta felicità per lei.
E proprio lei mi ha fatto pensare al coraggio di noi donne e alla forza di volontà che ci vuole per essere mamme in questo mondo e in questo particolare momento.
Non è facile crescere i figli, indipendentemente dal numero.

Ci vuole spirito di sacrificio, moltissimo per creare una famiglia unita, sana e felice.

Oltre il desiderio di “pancia” e di cuore, pensando con la testa mi sono resa conto però che un terzo figlio non sarebbe “giusto” per la mia famiglia e i motivi sono tanti.
In primis, Claudio e Carlotta ne soffrirebbero molto e credo subentrerebbe una gelosia che ora riesco a gestire come mamma, dividendomi equamente tra i due.
Altro aspetto fondamentale è la vita di coppia, già difficile così, negli equilibri e nei tempi… un terzo figlio, almeno nel nostro caso, non aiuterebbe.
Abbiamo vite stressanti… un marito che esce di casa alle 7.30 di mattina, che il sabato lavora sempre, pochissimi i momenti per noi.
E allora va bene così.
la nostra famiglia - zucca stregata
Andiamo bene noi quattro e i due piccoli che crescono insieme, che si fanno forza a vicenda e si aiutano quando uno ha bisogno dell’altro.
Questa è famiglia per me ed io sono felice di quello che ho e non voglio altro, sarei egoista a chiedere di aggiungere un altro pezzettino alla nostra felicità.
Ora ci godiamo il Natale, tra luci, colori e tanta musica… perchè a noi piace ballare, ci mette allegria.

Poi arriva sera e, nonostante i buoni propositi, ci ritroviamo il più delle volte tutti e quattro nel letto insieme, stretti stretti, scomodi ma grati al Signore, per tutto… per la nostra famiglia.

Post scritto in collaborazione con Zucca Stregata  negozio di abbigliamento e accessori fisico a Roma e online dove trovare tantissime soluzioni per i vostri outfit da casa e idee regalo simpatiche e belle.
Le creazioni di Zucca Stregata sono realizzate artigianalmente in Italia con tessuti dai disegni esclusivi e materiali di prima qualità.
Claudio e Carlotta indossano il pigiama a tema natalizio.
Se anche voi volete trovare un’idea carina da regalare o ricevere, sul sito del brand inserendo il codice FLAVIADEFILIPPIS20, 20% di sconto sul sito fino a maggio su prodotti non in saldo.
la nostra famiglia -zucca stregata
la nostra famiglia -zucca stregata
 
 

Quando facciamo i biscotti e prepariamo l’albero di Natale: il nostro pomeriggio

acqua depurata - profine zero - Backstage_Profine4

Quando ero piccola, aspettavo con ansia il momento in cui mio padre portava dalla cantina quel pacco così grande e polveroso e poi tornava a lavoro, lasciando a noi donnine di casa l’arduo compito di fare l’albero.

Bè sistematicamente mia madre, brava donna ma un tantino puntigliosa e sul pezzo (mamma non ti offendere!), cambiava la disposizione delle mie palline perché “così stanno meglio”.
Non ci rimanevo male perché di fatto aveva ragione lei, ma io comunque mi divertivo a metterle, a farne cadere quella quindicina ogni anno (ragion per cui oggi non compro mai palle di vetro) e a fare il presepe con personaggi improbabili.
Tra il bue e l’asinello, ci vedevo bene anche un personaggio dei Polly Pocket, ve lo ricordate quel gioco, voi nate come me negli anni ’80?

Oggi che sono mamma l’attesa del Natale continua ad essere sempre qualcosa di magico.

Non vedo l’ora che arrivi fine novembre per iniziare a pensare alle decorazioni.
E così, dopo aver stressato mio marito, affinché tirasse giù l’albero dallo scaffale in veranda, io e i miei bambini l’altra settimana abbiamo trascorso un pomeriggio diverso decorando la casa per questo bellissimo momento, in attesa di Babbo Natale.
A casa mia vige una regola: fate l’albero come volete… ragion per cui non è perfetto.
Ma a noi piace così! È fatto di amore, attesa, partecipazione.
Tanto poi c’è sempre mia madre che lontana dai nostri sguardi si mette a sistemarlo, ahahah!
I nostri pomeriggi d’autunno/inizio inverno sono un po’ così: pieni di gioco, corse, acchiapparella, un po’ di televisione super selezionata con Netflix e tante tisane (per me) e biscotti per loro.

Ci mettiamo spesso insieme in cucina e da qualche tempo il nostro alleato è Profine.

Siamo passati all’acqua di casa e per quattro persone+cane, vi assicuro che è la svolta.
Perché? Per tante ragioni, la prima tra tutte l’addio definitivo alle bottiglie di plastica.
Ho sempre pensato che in qualche modo non facessero bene e tutte le volte che riempivo le bottigliette dei miei bimbi, per la scuola, al pomeriggio dentro trovavo una patina bianca, che difficilmente andava via.
Questa cosa l’ho notata anche nel contenitore dell’acqua della macchinetta del caffè, per non parlare del cattivo odore che le bottiglie rilasciano dopo poco più di un giorno, una volta aperte.

Profine Zero, acqua depurata

Con Profine Zero, prendo acqua depurata diretta tutte le volte che voglio e la utilizzo per tutti gli usi domestici/alimentari.
L’acqua depurata per le mie tisane, per i biscotti dei miei bimbi, per cucinare e bere viene direttamente dal rubinetto installato dai tecnici Profine.
Potete scegliere di metterlo sul lavandino o prendere anche il rubinetto a 3 vie così da averne solo uno.
Io ho preferito posizionarlo sul bancone, a ridosso del lavabo.
A casa in 4 consumiamo circa 5 litri di acqua al giorno, considerando solo quella da bere, altrimenti i numeri aumentano.
L’acqua è un bene prezioso, ed io cerco di insegnare questo ai miei figli.
acqua depurata - profine zero acqua depurata - profine zero

L’acqua fa bene in primis alla nostra salute ed evitarne lo spreco fa bene all’ambiente.

Con Profine Zero ho eliminato un ulteriore stress da acquisto, trasporto e stoccaggio delle bottiglie d’acqua di plastica per non parlare dei vantaggi a livello economico nel medio lungo termine.
Se anche voi volete capire quanto potreste risparmiare con Profine Zero, vi invito a scaricare l’app che vi permette di calcolare precisamente il risparmio dato da un sistema di filtrazione domestica.

ZERO, più che un depuratore è un prodotto ad osmosi inversa.

Zero è sicuro perché non ha pompa o motore, per installarlo basta collegarlo al proprio impianto idrico di casa e nel sotto lavello avrete un “oggetto” di design, più piccolo di una valigetta, disegnato da Odoardo Fioravanti.
Noi lo utilizziamo per l’acqua da bere o per preparare i nostri amatissimi biscotti.
Il Natale si avvicina e la cucina diventa il luogo che viviamo di più.
Bè quest’anno ci sarà ancora più consapevolezza verso l’ingrediente chiave di quasi tutte le nostre ricette ed io il regalo me lo sono fatto in anticipo e lo voglio fare anche a voi.
acqua depurata - profine zero acqua depurata - profine zero
Andate anche voi sull’e-shop di Profine ed inserendo il codice FLAVIATENDI riceverete il 30% di sconto sull’acquisto di ZERO.
Mandando una mail invece, potrete conoscere i concessionari più vicini a voi e scoprire il magico mondo di PROFINE.
Fidatevi, vi cambierà la vita e il portafoglio.
 
 
PROGETTO | Profine Zero
 
#acquabuona #acquapura #profine #acquadicasa