Carta d’identità alimentare: cos’è e a cosa serve?

carta d'identità alimentare

Avete mai sentito parlare di carta d’identità alimentare? Si tratta di un documento che vi farà mangiare fuori casa in modo sicuro e tranquillo!

Hai una patologia alimentare particolare? Soffri di intolleranza al lattosio o al glutine? Sei celiaco? Niente paura, se vuoi mangiare fuori, puoi!

La carta d’identità alimentare è stata inventata per rendere le cose semplici anche a chi ha intolleranze, allergie e/o sensibilità. È uno strumento utile nella scelta del ristorante più adatto alle proprie esigenze.

Se fino ad ora mangiare fuori poteva riservare spiacevoli sorprese, oggi con l’arrivo della carta d’identità alimentare MyCIA, non correrete più questo rischio. È un documento digitale completamente gratuito che contiene tutte le informazioni alimentari di un utente: intolleranze, allergie e persino preferenze su cibi e ingredienti.

carta d'identità alimentare

Come ottenere la carta alimentare?

Per avere la vostra carta alimentare dovrete semplicemente registrarvi su www.cartadidentitalimentare.com, compilare tutti i campi ed aspettare che la vostra carta sia pronta. Vi verrà inviata in formato pdf per email e potete condividerla con il ristorante tramite i social o semplicemente mostrarla all’arrivo in un locale. Questo è molto utile specialmente quando si va in vacanza o si trascorre più di un giorno lontano da casa.

carta d'identità alimentare

Ma il progetto della carta alimentare è in continua evoluzione ed è mirato per semplificare la vita di tutti, specialmente a quelli che hanno uno stile di vita ben preciso come ad esempio i vegani, i crudisti, i vegetariani, i gluten free, gli intolleranti.

Possiamo definirla rivoluzione digitale gratuita ed attribuire i suoi meriti ad un imprenditore vicentino: Pietro Buffoni, il creatore della carta alimentare.

Se è vero che la maggior parte delle persone per esigenze lavorative mangiano fuori, è anche vero che nel 2019 è ancora difficile trovare un ristorante che soddisfi a pieno le esigenze di tutti. Con questa carta non ci sarà più bisogno di entrare in un ristorante e chiedere gli ingredienti di ciascun piatto quali.

 

Perché MyCIA è così utile?

Dietro questa carta ci sono studi approfonditi che spiegano come in Italia la difficoltà nel digerire il lattosio interessa circa la metà della popolazione, a cui si aggiungono vegetariani, vegani e celiaci che in 5 anni sono aumentati del 110%.

Lo scopo della carta è quello di continuare a sensibilizzare ristoranti, bar, hotel e qualsiasi altra attività alimentare affinché questo mondo sia sempre più attento verso le difficoltà alimentari altrui. Il funzionamento dell’app MyCIA è semplice sia per l’utente che per il ristoratore e ben presto il suo algoritmo sarà in grado di segnalare all’utente il ristorante più adatto alle sue esigenze.

Una vera e propria rivoluzione è alle porte! Stay tuned per saperne di più!

Start up innovative: normativa e vantaggi

start up innovative

Le start up innovative godono di una disciplina specifica nella legge 221/2012 di conversione del “Decreto Crescita 2.0”. Esaminiamo insieme quali sono i requisiti e i vantaggi per registrarsi alla Camera di Commercio con questa particolare “etichetta”.

Cosa sia una start up è ormai abbastanza noto: una nuova attività imprenditoriale (start), non necessariamente tecnologica, con accelerazione dello sviluppo o della realizzazione del prodotto o servizio distintivo su cui è basata (up come scale-up). Il 19 dicembre 2012 è entrata in vigore la legge 221/2012 di conversione del Dl 179/2012, detto “Decreto Crescita 2.0”, con cui il Governo stabilisce una normativa a favore dello sviluppo del tessuto produttivo nel nostro Paese. La Sezione IX della legge parla di un nuovo tipo di “impresa”: le start up innovative.

La definizione e l’etimologia della parola si arricchiscono del termine “innovativa” che denota il carattere appunto innovativo/tecnologico del prodotto o servizio che va a connotare l’identità della startup.

Start up innovative: cosa le caratterizza e quali sono i vantaggi economici

Le risposte sono nelle linee guida riportate nella stessa legge 221/2012, consultabili sul portale #ItalyFrontiers, realizzato da InfoCamere, che rappresenta anche una vetrina per startup (e Pmi) innovative iscritte alla sezione speciale del Registro imprese.

È bene anzitutto chiarire che le start up innovative sono società di capitali costituite, anche in forma cooperativa, in Italia o in un altro Paese dell’UE, che abbiano però una sede produttiva o una filiale in Italia e come oggetto sociale esclusivo o prevalente: lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Quali sono gli altri requisiti fondamentali per essere una startup innovativa?

Il tempo: deve essere stata costituita da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda. Ciò significa che, dopo 5 anni, non si è più una startup innovativa.

I ricavi: a partire dal secondo anno di attività come startup innovativa il totale del valore della produzione annua non deve essere superiore a 5 milioni di euro (e deve risultare dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio).

Inoltre, le start up innovative non distribuiscono utili.

start up innovative

L’origine giuridica: non deve nasce da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

Ma quale deve essere il contenuto innovativo per far sì che la startup sia considerata tale? La caratteristica essenziale è che sia presente uno di questi tre elementi:

  • Le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali o superiori al 15% del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start up. Sono da considerarsi tali, in particolare, le spese legate allo sviluppo precompetitivo e competitivo (per esempio, sperimentazione, prototipazione e sviluppo del business plan), quelle relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti, le spese legali sulla proprietà intellettuale.
  • Il team deve essere formato per almeno 1/3 da dottori di ricerca o dottorandi di università italiane o straniere, oppure laureati che, da almeno tre anni, sono impegnati in attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati con sede in Italia o all’estero; oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori che abbiano conseguito una laurea magistrale.
  • La start up deve essere titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato oppure dei diritti relativi ad un “programma per elaboratore originario” (software) registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore (SIAE); tale brevetto deve essere ovviamente direttamente connesso all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Start up innovative: come avviene la registrazione e quali sono i (numerosi) vantaggi

Verificati questi requisiti, è possibile iscriversi alla sezione speciale del Registro imprese. Essa è riservata alle startup innovative, si accede così a diverse agevolazioni fiscali e a semplificazioni burocratiche.

start up innovative

Ad esempio:

  1. atto costitutivo guidato, redatto on line sul portale #ItalyFrontiers e autenticato con firma digitale;
  2. esonero dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria per l’iscrizione alla sezione speciale del Registro e del diritto annuale dovuto alla Cciaa;
  3. disciplina del lavoro tagliata su misura, con contratti di assunzione del personale di minimo 6 mesi e massimo 36, dopo i quali ci potrà essere un solo rinnovo di 12 mesi. Scaduti i 48 mesi, si potrà lavorare nella startup innovativa esclusivamente a tempo indeterminato;
  4. remunerazione dei collaboratori attraverso piani di incentivazione in equity e accesso semplificato, diretto e gratuito al Fondo Centrale di Garanzia (la garanzia copre fino all’80% del credito erogato dalla banca alle startup innovative, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro);
  5. incentivi fiscali, previsti dalla Legge di bilancio 2017, per chi investe nella startup innovativa: per le persone fisiche consiste in una detrazione dall’IRPEF pari al 30%, per le persone giuridiche in una deduzione dal reddito ai fini IRES del 30%;
  6. supporto dell’Ice nei percorsi di internazionalizzazione, attraverso assistenza in ambito normativo e fiscale e l’offerta di opportunità di partecipazione a fiere ed eventi di matching con potenziali investitori.

Come fare per mantenere la casa pulita

casa pulita

Casa pulita: forse non lo sapevate, nemmeno io del resto, ma nelle nostre case spesso l’aria è più inquinata rispetto all’esterno.
Detersivi troppo aggressivi, polveri sottili, vernici, per non parlare della sporcizia che purtroppo ci portiamo da fuori.

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Idropulitrice: ottima alleata nelle pulizie di casa

idropulitrice

Scopriamo l’idropulitrice, un’alternativa validissima ed ecologica ai classici detersivi per la casa.

Pulendo la vostra casa con elettrodomestici che utilizzano la tecnologia ad acqua, potrete finalmente eliminare i detergenti, a favore della semplice acqua.idropulitrice
L’idropulitrice permette:

  • di sciogliere facilmente lo sporco più ostinato
  • di raggiungere il massimo dell’igiene
  • di combattere la proliferazione di acari, batteri e dei comuni allergeni.

Per utilizzare questo apparecchio non ci sono bisogno di particolari competenze, basta avvicinare l’erogatore alla superficie da trattare ed il gioco è fatto!
Avete trovato la giusta soluzione per:

  • ridurre i consumi energetici al minimo
  • rispettare l’ambiente
  • risparmiare i soldi che spendevi in d’acqua, strofinacci, detergenti e altri strumenti per la pulizia della casa

Prima di procedere con la pulizia con l’idropulitrice non dimenticate di passare l’aspirapolvere!
L’idropulitrice è l’ettrodomestico che vi farà vedere con uno sguardo differente le pulizie di casa; le aree più difficili da raggiungere, che magari vi costringevano ad inginocchiarvi, non saranno più un problema.
Insomma è un elettrodomestico che inizialmente può spaventarvi per il costo di acquisto però se considerate il tempo risparmiato per le pulizie – che potrete dedicare a voi, ai vostri hobby e ai vostri figli – ed il risparmio economico nel lungo periodo – capirete già dal primo utilizzo che non potrete più fare a meno.idropulitrice
In commercio esistono moltissimi tipi di idropulitrici; tra le marche presenti sul mercato, la Kärcher è la migliore.
Dalla più piccola alla più grande idropulitrice, tutto è sempre sotto controllo: dalla pressione utilizzata grazie al display sulla pistola, agli accessori con alloggio frontale come ad esempio il flacone del detergente.
Tutti i dettagli sono studiati per essere consumer-friendly e per renderne facile l’utilizzo della macchina a tutti.idropulitrice
Il modello K 7 FULL CONTROL PLUS permette di non cambiare la lancia perchè sono presenti tutti e tre gli ugelli più usati:

  • mangiasporco
  • standard
  • detergente

Se volete selezionare la pressione, basta cliccare i tasti +/- della pistola e visualizzerete la potenza erogata sul DISPLAY LCD.
Come vi ho accennato in precedenza, l’idropulitore –  affinchè sia performante – ha bisogno che la zona da igienizzare sia libera da polvere; la Kärcher ha degli aspiratori dotati della massima potenza di aspirazione della categoria sia per solidi che per liquidi.
Inoltre gli aspiratori sono caratterizzati da sistemi di filtraggio innovativi che consentono di mantenere sempre pulito il filtro senza sporcarsi le mani.idropulitrice
Se acquistate un elettrodomestico Kärcher  l’azienda vi rimborsa l’IVA, attraverso dei coupon spendibili nello stesso punto vendita dove si sono acquistati l’idropulitrice Full Control e l’ aspiratore multiuso.
I buoni d’acquisto vengo inviati al consumatore finale, una volta registratosi al sito dedicato –  – e sono validi fino al 31 gennaio 2018.
Buzzoole