Tatuaggi portafortuna: i significati

tatuaggi portafortuna

Fin dall’antichità talismani e amuleti venivano utilizzati per allontanare la cattiva sorte, oggi si aggiungono i tatuaggi portafortuna.

I simboli portafortuna dei tatuaggi per eccellenza sono:

  • coccinelle 
  • ferro di cavallo
  • quadrifoglio 
  • cornetto
  • gufetto

Oggi al posto di questi oggetti portafortuna, ci si può tatuare direttamente sulla propria pelle i simboli portafortuna.

Come scegliere il tatuaggio portafortuna

Il processo di “costruzione” di un tatuaggio è un rituale, che va pensato e sentito molto prima di metterlo in pratica sul  proprio corpo perchè stiamo incidendo la nostra anima non solo il nostro corpo, con quel simbolo che abbiamo scelto.
Il tatuaggio è una esperienza fisica ed emotiva, quasi un atto liberatorio, attraverso cui esprimiamo il nostro io più profondo.
tatuaggi portafortuna
Se avete in mente di tatuarvi uno dei simboli portafortuna, ma non avete le idee chiare su quali possano i loro significati, vi faccio una piccola carrellata che vi agevolerà nella scelta.
Quadrifoglio portafortuna: Almeno una volta nella vita ci siamo messi alla ricerca del quadrifoglio a 4 foglie – l’unico anti malocchio – la cui reputazione è legata alla sua rarità.
Infatti trovare un quadrifoglio è infatti già di per sé una fortuna!
La quarta foglia, che lo rende così speciale, nasce solo in seguito a una mutazione durante il suo sviluppo; infatti ciò capita per un errore di trascrizione del materiale genetico.
Il Trifoglio: Storicamente fu venerato dai druidi e conosciuto dai Greci e dai Romani per le proprietà curative; è un antichissimo simbolo religioso legato alla Trinità Cristiana.

Tatuaggi portafortuna uomo

Il Leone: è un simbolo legato alla tradizione religiosa e, nell’art tattoo giapponese,  funge da protezione contro gli spiriti malvagi – gli Oni – ed è portatore di salute e prosperità.
tatuaggi portafortuna
Il Geco: Fin dall’antichità, presso le culture aborigene, è considerato come un animale sacro da rispettare, in quanto in grado di rigenerarsi divenendo simbolo della rinascita e dell’adattamento.
Il geco come tutte le lucertole ha capacità di farsi ricrescere la coda nel caso in cui la dovesse perdere, anche volontariamente, per avere la possibilità di scappare dai nemici.
Questo processo, anticamente, veniva considerato dalle tribù un mistero tale da donare all’animale qualità divine.
Da qui la credenza che se un geco entra in casa non bisogna mandarlo via ma rispettarlo e onorarlo, perchè una divinità ci sta facendo visita, portando con se solo buoni propositi e buone notizie che arriveranno a breve, scacciando la malasorte e proteggendo la casa.

Tatuaggi portafortuna femminili

Le Fate: le storie sulle fate ci arrivano dalle Isole Britanniche e poi si sono diffuse in Germania, dove sono state rese famose grazie alle favole dei Fratelli Grimm.
Nelle tradizioni antiche si credeva che le Fate fossero angeli o demoni, con un grande potere sugli esseri umani, capaci di accompagnarli dalla nascita – come doni –  durante tutto il percorso di vita.
Le fate raffigurano il soprannaturale, la magia, lo spirito vitale della natura, la psiche, l’istinto, la spiritualità,l’intuizione, il sesto senso, i sogni, il potere delle forze nascoste e quindi le capacità interiori – trasformazione e forza di guarigione.
Ganesh: è il dio elefante della tradizione Induista che viene venerato per attirare prosperità, fortuna e abbondanza; è riconosciuto come colui che distrugge gli ostacoli che bloccano la felicità materiale e spirituale.tatuaggi portafortuna
E’ disegnato come un dio con la testa di elefante che ha come servitore un topo, che indica tra i tanti significati l’estrema prosperità – poiché il topo si riproduce molto velocemente.
Ganesh rappresenta il perfetto equilibrio tra energia maschile (Shiva) e femminile (Shakti), ovvero tra forza e dolcezza, tra potenza e bellezza.
Il numero 4: è associato al principio del quaternario:

  • 4 sono gli elementi,
  • i pilastri dell’universo
  • i punti cardinali
  • 4 stagioni, divise in 4 periodi di 15 giorni,
  • 4 fasi del giorno e le 4 fasi lunari.
  • secondo la religione Cristianità 4 sono gli evangelisti, in quella ebraica 4 sono i profeti e in quella buddista sono 4 le “nobili verità”.

Il ferro di cavallo: l’origine di questa tradizione si ricollega alla leggenda di Saint Dunstan, un fabbro che diventò arcivescovo di Canterbury nell’anno 959; inchiodò un ferro di cavallo allo zoccolo del diavolo mentre gli era stato chiesto di ferrare il suo cavallo ed il diavolo fu liberato solo dopo che ebbe promesso di non entrare mai più in un luogo protetto da un ferro di cavallo sulla porta.
Secondo altre fonti l’associazione ferro di cavallo – portafortuna, deriva dalla sua forma che ricorda un apparato genitale femminile; era credenza comune che il malocchio e il maligno potessero facilmente essere distratti da una tentazione sessuale e così facendo non si interessassero più di entrare nella casa davanti alla quale fosse esposto o ai possessori di tale oggetto.
Per questo motivo durante il medioevo, spesso sulle facciate delle chiese e sui loro portoni, si trovavano bassorilievi raffiguranti genitali femminili con lo scopo di catturare l’attenzione di demoni e non far entrare spiriti maligni.
Le corna: il corno portafortuna (‘o curniciello) per i napoletani è l’oggetto scaramantico per eccellenza.
Un tempo si credeva proteggessero dal malocchio, ma ora sono utilizzati per portare fortuna al gioco del lotto o come talismani per avere successo negli affari.
La convinzione che il cornetto rosso porti fortuna risale all’epoca preistorica, quando l’uomo primitivo associava la potenza fisica degli animali alla grandezza delle loro corna.
Per secoli, insigni condottieri si fecero raffigurare con questi ornamenti sul capo, in quanto le corna erano ritenute emblema di potere e appartenenza e discendenza divina.
La Mano di Miriam o Mano di Fatima: nota come Hamsa o Khamsa, significa “cinque” e nella religione ebraica e musulmana riveste un valore sacro.
E’ un simbolo riconducibile ai primi culti sumerici e babilonesi, prima conosciuta come Inanna e poi Istar, divinità femminili legate alla fertilità, all’amore carnale e alla bellezza e anche alla fecondità della Terra.
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Questo amuleto ha la forma di una mano aperta e viene spesso utilizzato come protezione dalle malvagità e dal malocchio.
In molte culture la Mano di Fatima viene regalata anche come portafortuna o come simbolo di Dio, infatti le decorazioni dell’amuleto spesso hanno al centro un occhio che indica che il proprio dio veglia su di loro.
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2 Comments

  1. per quanto riguarda i tatuaggi li preferisco delicati, questi invece anche se “portano fortuna” non li farei mai.

    • Eliana Chieco

      detto tra noi…anche io!


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