Varici o vene varicose? 2 nomi per lo stesso problema

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Articolo aggiornato a ottobre 2026.

In breve: Varici e vene varicose sono la stessa cosa: vene superficiali dilatate, soprattutto sulle gambe, dovute al cattivo funzionamento delle valvole che riportano il sangue verso il cuore. Danno pesantezza, gonfiore, crampi e prurito. Si prevengono con movimento, peso nella norma e calze a compressione graduata; si trattano con tecniche poco invasive come laser, radiofrequenza o scleroterapia, dopo un ecocolordoppler.

Dire varici o vene varicose è la stessa cosa: si tratta di rigonfiamenti bluastri o color carne visibili sotto la pelle, soprattutto su polpacci e cosce.

I sintomi

  • Senso di pesantezza e stanchezza alle gambe, specie a fine giornata
  • Gonfiore a piedi e caviglie
  • Formicolii, tensione e dolore
  • Crampi notturni
  • Prurito e pelle secca sopra la vena

Perché si formano

Il dottor Gianni Bonalumi, chirurgo vascolare, spiega che le vene varicose sono vene superficiali che “si dilatano e si ingrossano a causa di un malfunzionamento delle valvole interne ai vasi che regolano la risalita del sangue dai piedi verso il cuore”. Il sangue ristagna e la vena si sfianca.

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I fattori di rischio

  • Predisposizione familiare, il fattore più importante
  • Sesso femminile, gravidanze, variazioni ormonali
  • Età che avanza
  • Sovrappeso, sedentarietà, molte ore in piedi o seduti
  • Fumo

Quando andare dal medico

La visita dall’angiologo o dal chirurgo vascolare, con un ecocolordoppler, serve a capire quali vene sono coinvolte e quale trattamento è adatto. Va fatta subito se una vena diventa dura, arrossata e dolorosa, se una gamba si gonfia all’improvviso, se compaiono macchie scure o ferite che non guariscono o se una varice sanguina.

Come si curano oggi

  • Calze a compressione graduata, prescritte con la giusta classe di compressione
  • Scleroterapia, anche con schiuma, per le varici più piccole e i capillari
  • Laser endovenoso o radiofrequenza, che chiudono la vena malata dall’interno in anestesia locale, spesso in day hospital
  • Chirurgia tradizionale, riservata ad alcuni casi di varici voluminose

Come racconta il dottor Bonalumi, oggi è possibile intervenire “con tecniche innovative e poco invasive”, con tempi di recupero brevi.

Prevenzione

  • Muoversi ogni giorno: camminare, andare in bicicletta, nuotare
  • Alzarsi spesso se si lavora seduti ed evitare di stare a lungo a gambe accavallate
  • Dormire con i piedi leggermente sollevati
  • Mantenere il peso nella norma e mangiare molta frutta e verdura
  • Evitare abiti troppo stretti e il caldo diretto sulle gambe

Leggi anche: Ritenzione idrica: cause e rimedi.

Domande frequenti

Varici e vene varicose sono la stessa cosa?

Sì, sono due nomi per lo stesso problema: vene superficiali dilatate per il cattivo funzionamento delle valvole venose.

Come si eliminano le vene varicose?

Con scleroterapia per le varici piccole, laser endovenoso o radiofrequenza per quelle più grandi, o chirurgia in alcuni casi, dopo un ecocolordoppler.

Le calze elastiche servono?

Le calze a compressione graduata riducono pesantezza e gonfiore e rallentano il peggioramento; la classe giusta va indicata dal medico.

Quando le varici sono pericolose?

Se una vena diventa dura, arrossata e dolorosa, se una gamba si gonfia all’improvviso, se compaiono ferite o sanguinamenti: in questi casi serve subito il medico.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.

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