Forfora grassa e forfora secca: cause e rimedi

Articolo aggiornato a ottobre 2026.
In breve: La forfora è una desquamazione eccessiva del cuoio capelluto, legata soprattutto a un lievito che vive normalmente sulla pelle, la Malassezia, e alla quantità di sebo. Non è contagiosa e non dipende da scarsa igiene. Si controlla con shampoo specifici a base di zinco piritione, ketoconazolo, solfuro di selenio o acido salicilico, usati 2-3 volte a settimana lasciandoli agire qualche minuto. Se il cuoio capelluto è molto arrossato, fa male o non migliora in un mese, serve il dermatologo.
Scagliette bianche sulle spalle, prurito, capelli che sembrano sempre “sporchi”: la forfora è un disturbo comunissimo e innocuo, ma può creare imbarazzo. Ecco come distinguere forfora secca e grassa e come trattarle.
Forfora secca e forfora grassa: le differenze
- Forfora secca: squame bianche e sottili che cadono facilmente, cuoio capelluto secco, a volte prurito. Peggiora d’inverno, con il riscaldamento e i lavaggi troppo aggressivi.
- Forfora grassa: squame più grandi e giallastre che restano attaccate, capelli oleosi, prurito più intenso. Spesso è una forma lieve di dermatite seborroica.

Le cause
Alla base c’è quasi sempre la Malassezia, un lievito che vive sul cuoio capelluto di quasi tutti gli adulti e si nutre di sebo. In alcune persone provoca un’infiammazione che accelera il ricambio delle cellule. Favoriscono la forfora:
- sebo abbondante e sbalzi ormonali (è più frequente negli uomini e dopo la pubertà)
- stress, poco sonno, stagione fredda
- lavaggi troppo radi o, al contrario, shampoo aggressivi
- alcune condizioni come malattia di Parkinson o difese immunitarie basse
Squame spesse e argentate, chiazze ben delimitate o prurito con arrossamento dopo una tinta possono indicare altro: psoriasi, eczema, dermatite da contatto (per esempio alla parafenilendiamina delle tinture) o un’infezione da funghi, la tinea capitis, più frequente nei bambini.
Gli shampoo che funzionano
| Principio attivo | Come agisce | Ideale per |
|---|---|---|
| Zinco piritione | Antimicotico e antibatterico | Forfora lieve, uso regolare |
| Ketoconazolo | Antimicotico mirato contro la Malassezia | Forfora grassa e dermatite seborroica |
| Solfuro di selenio | Rallenta il ricambio cellulare | Forfora ostinata |
| Acido salicilico | Scioglie e rimuove le squame | Squame spesse |
| Piroctone olamina, ciclopirox | Antimicotici | Alternativa al ketoconazolo |
Usali 2-3 volte a settimana, lasciandoli in posa 3-5 minuti, poi alterna con uno shampoo delicato. Se uno smette di funzionare, puoi alternare due principi attivi diversi.

Rimedi naturali: cosa aspettarsi
Lo shampoo al tea tree oil (olio di melaleuca) al 5% ha qualche riscontro scientifico sulla forfora lieve. Argilla, ortica, rosmarino e olio di neem sono rimedi tradizionali: possono dare sollievo ma le prove sono scarse, e gli oli essenziali puri possono irritare. Meglio usarli diluiti e fare una prova su una piccola zona.
Le buone abitudini
- Lavare i capelli con regolarità, senza sfregare con le unghie
- Risciacquare bene shampoo e balsamo
- Limitare lacche, gel e cere sul cuoio capelluto
- Gestire lo stress e dormire a sufficienza
- Alimentazione varia con frutta, verdura e cereali integrali

Quando andare dal dermatologo
Se dopo 4 settimane di shampoo specifico la forfora non migliora, se il cuoio capelluto è molto arrossato, gonfio o dolente, se compaiono croste, zone senza capelli o chiazze anche su viso e corpo. Chi ha capelli ricci può trovare utili anche i consigli sulla cura del riccio.
Domande frequenti
Qual è lo shampoo migliore per la forfora?
Quelli con zinco piritione, ketoconazolo, solfuro di selenio o acido salicilico, usati 2-3 volte a settimana lasciandoli agire 3-5 minuti.
Che differenza c’è tra forfora secca e grassa?
La secca ha squame bianche e fini su cuoio capelluto secco; la grassa ha squame giallastre e aderenti con capelli oleosi ed è spesso legata alla dermatite seborroica.
La forfora fa cadere i capelli?
Di solito no, ma il prurito e il grattamento possono indebolirli; un’infiammazione intensa va valutata dal dermatologo.
La forfora è contagiosa?
No. Dipende dalla reazione individuale a un lievito presente sul cuoio capelluto di quasi tutti.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.





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