Candida donne: come curarla e quali sono i sintomi?

Articolo aggiornato a ottobre 2026.
In breve: La candidosi vaginale è un’infezione da un fungo, la Candida, che normalmente vive nel nostro corpo senza dare problemi. Circa 3 donne su 4 ne soffrono almeno una volta: i sintomi tipici sono prurito intenso, bruciore, arrossamento e perdite bianche dense. Si cura con antimicotici locali o, su prescrizione, per bocca. Al primo episodio, in gravidanza o se si ripresenta più volte l’anno serve il medico.
È uno dei disturbi intimi più comuni e di cui si parla meno. La Candida (soprattutto la Candida albicans) vive normalmente su pelle, bocca, intestino e vagina; diventa un problema quando trova condizioni favorevoli e si moltiplica.
I sintomi della candida vaginale
- Prurito intenso a vulva e vagina
- Bruciore, anche quando si urina o durante i rapporti
- Arrossamento e gonfiore delle mucose
- Perdite bianche e dense, simili a ricotta, di solito senza cattivo odore
Perdite grigie o maleodoranti fanno pensare ad altro (per esempio vaginosi batterica): meglio farsi visitare.
Cosa la favorisce
- Terapie antibiotiche, che alterano la flora vaginale protettiva (i lattobacilli)
- Gravidanza e variazioni ormonali
- Diabete non ben controllato
- Difese immunitarie basse
- Caldo e umidità: costume bagnato tenuto a lungo, slip sintetici, pantaloni molto aderenti
- Lavaggi intimi troppo frequenti o aggressivi
Come si cura
La cura si basa sugli antimicotici: in crema o ovuli (come clotrimazolo, econazolo e altri) oppure, su prescrizione, per bocca (come il fluconazolo). Non ci sono prove che i prodotti più costosi funzionino meglio di quelli più economici. In gravidanza si usano solo terapie locali indicate dal ginecologo.
Il fai da te va bene solo se il medico ha già diagnosticato una candida in passato e i sintomi sono identici. Al primo episodio, se i sintomi non passano dopo la terapia o se la candida torna 4 o più volte in un anno (candida recidivante), serve il ginecologo: può richiedere un tampone e impostare una terapia più lunga.
La candida non è considerata un’infezione sessualmente trasmessa, ma il partner può avere sintomi (arrossamento, prurito): in quel caso va trattato anche lui.
Come prevenirla
- Biancheria di cotone, evitando microfibra e capi molto aderenti
- Cambiare presto il costume bagnato
- Detergenti delicati e lavaggi non eccessivi
- Alimentazione equilibrata, con meno zuccheri semplici; probiotici e fermenti lattici possono essere un supporto, anche se le prove non sono definitive
- Tenere sotto controllo la glicemia in caso di diabete
Leggi anche: Secchezza intima femminile e Cistite: sintomi e cure.
Domande frequenti
Come capire se è candida?
I segnali tipici sono prurito intenso, bruciore, arrossamento e perdite bianche dense simili a ricotta. Al primo episodio è meglio farsi confermare la diagnosi dal medico.
La candida passa da sola?
A volte i sintomi lievi si attenuano, ma in genere serve un antimicotico locale o, su prescrizione, per bocca.
La candida si trasmette al partner?
Non è un’infezione sessualmente trasmessa, ma il partner può sviluppare sintomi: in quel caso va trattato anche lui.
Cosa fare se la candida torna spesso?
Se si ripresenta 4 o più volte in un anno serve il ginecologo, che può richiedere un tampone e impostare una terapia di mantenimento.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.





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