Asilo nido: i nostri consigli per la scelta

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Settembre è ormai alle porte e per molti bimbi sarà l’inizio di un nuovo emozionante traguardo: l’iscrizione all’asilo nido.

La scelta della scuola giusta è di solito molto delicata per le mamme ed i papà perché millemila sono i dubbi e le domande che ci si pone (con annesse e immancabili ansie)…solo per citarne alcune: l’ambiente sarà sereno? Come reagirà mio figlio/a? Come sarà il rapporto con gli amichetti e con le insegnanti?
Naturalmente non esiste una scuola giusta ed una sbagliata, ma ogni asilo, in genere, offre servizi peculiari ed ha una propria specifica impostazione che lo caratterizza e differenzia dagli altri. Si tratta quindi di individuare quello che maggiormente risponde alle nostre esigenze, alla nostra idea educativa, o anche, più semplicemente, ad una maggiore comodità logistica.

LA MIA PERSONALE SCELTA: L’ASILO NIDO VILLACOLLE

Ovviamente in quanto mamma (ansiosa, peraltro!) ho affrontato anche io le tante tribolazioni quando si è trattato di scegliere il giusto asilo per le mie bambine; la mia ricerca però si è rivelata poi decisamente breve, anzi direi che si è arrestata al primo istituto al quale mi affacciai, Villacolle appunto, a Torre a Mare (via Morelli e Silvati n. 7).
L’offerta educativa è indirizzata a bimbi sin dai 3 mesi ed è imminente l’avvio classe primaria in homeschooling per l’A/S 2017-2018.
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Premetto che definire “Villacolle” un semplice asilo nido è, a mio parere, un po’ riduttivo. La sede è in una meravigliosa dimora d’epoca, tutta bianca, immersa in un bellissimo parco verde nel quale i bimbi sono liberi di correre, entrare in contatto con la natura, scrutare con gli occhi e manipolare con le manine.
L’arte è il filo conduttore che unisce ogni attività proposta: tutto è colore, è profumo di erba, di cortecce degli alberi, è suono di canzoni e di gridolini di bimbi, e sin dall’accoglienza, al mattino, da parte delle “zie” (le educatrici si chiamano così, affettuosamente, tra di loro) si respira allegria, serenità, quasi un pizzico di magia.
Frequenti sono anche gli eventi organizzati nel corso dell’anno, da “White Villacolle” (dedicata alla festa della Mamma), alla “Festa d’Autunno” ed al “Villaggio di Babbo Natale”, vere e proprie fiere dove molti artigiani ed artisti locali trovano spazio per le loro creazioni, eventi di ampio risalto che nel corso degli anni hanno attirato sempre più visitatori.
Ed anche le attività pomeridiane, aperte sia ai bimbi frequentanti che agli esterni, sono molteplici e tutte improntate alla vita pratica, all’arte ed alla creatività: il laboratorio “Lettoemangiato”, dedicato alla cucina, il “Cavaliere Azzuro” alle arti figurative, il corso di “Movimento creativo” alla danza per bimbi dai 2 anni in su sono solo alcuni.
IL METODO EDUCATIVO PROPOSTO PRESSO L’ASILO NIDO: IL KINDERBAUHAUS.
Ma per entrare nel merito dell’offerta educativa proposta occorre partire dal “KinderBauhaus” una scuola d’arte a portata di bambino.
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Abbiamo chiesto direttamente alle ideatrici, Annika De Tullio ed Alma Tigre, di spiegarci meglio in cosa consiste il metodo didattico e, più in generale, quali sono le principali caratteristiche di Villacolle.
Ecco a voi l’intervista:

  • Come nasce il progetto Villacolle?

“Il progetto Villacolle nasce ufficialmente sei anni fa, il 5 settembre del 2011, dalla determinazione, dalla passione e dall’incoscienza di tre non-imprenditori” -risponde Annika -“Sono laureata in Belle arti, con specializzazione in scenografia e costume, ed ho conosciuto Alma Tigre lavorando presso una scuola privata. In quel periodo aiutavo anche nella selezione del personale e il suo curriculum mi colpì molto: liceo pedagogico, laurea in lettere, tutto con il massimo dei voti, musicista e soprano. L’incontro con Bepi Petino, creativo informatico, ha fatto il resto…nacque la voglia di sperimentare tra spettacoli teatrali per bambini, laboratori ed un giornale rivolto alle famiglie, bambini e docenti…ecco venire alla luce quello che poi sarebbe stato l’inizio di un cammino professionale e personale che avrebbe portato alla nascita di Villacolle, una vera e propria Bauhaus, scuola d’arte per bambini!”

  • Cosa è il “KinderBauhaus”, il Vostro metodo didattico?

“E’ un nuovo metodo di lavoro per bambini da 0 a 10 anni tutto improntato sullo sviluppo creativo prima con la sperimentazione in campo e oggi con il libro che ne sintetizza principi e pratiche fresco di stampa edito da Adda Editore” – affermano le due direttrici -“Il nome ha in sé gli elementi che lo costituiscono, una scuola delle arti a portata di bambino; per semplificare il discorso, il KinderBauhaus è un metodo attivo e proattivo (il fare è l’unica strategia per conoscere), fondato sulla centralità del bambino, che lavora con l’empatia, coltiva il problem solving, valorizza le funzioni etica ed estetica della Natura (da qui le nostre numerose attività all’aperto a stretto contatto con essa) ed infine si articola in attività, non lezioni. Ogni insegnante a Villacolle si pone come moderatrice esperenziale ed unisce competenze pedagogiche ed artistiche a grandi doti umane. La felicità è l’obiettivo esistenziale più importante che questo metodo si propone di perseguire e la creatività ne costituisce il viatico!”
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  • Qual è l’importanza dell’arte e della manualità nel processo di crescita dei bambini?

“L’arte costituisce una piattaforma d’apprendimento privilegiata perché nasce dal genio e dalle mani dell’artista e dunque lo coinvolge in tutto il suo essere: basta osservare un bambino per rendersi conto che la manualità costituisce il suo naturale modo di porsi difronte all’esperienza.”- continuano Annika e Alma – “Abbiamo riscontrato in alcuni noti pedagogisti delle tesi che avallano le nostre intuizioni circa l’uso dell’arte nella didattica e della pratica, dell’esperienza personale come unica strategia vera per garantire a tutti la personalizzazione dell’apprendimento perché ciascun bambino, a qualsiasi età, si confronta con l’esperienza secondo le proprie possibilità.”

  •  Quali attività propone l’asilo nido ai vostri piccoli ospiti?

“Il metodo non prevede schede prestampate e la scuola funziona come in un’accademia in cui i bambini ruotano negli spazi a seconda delle esperienze che devono fare, e così anche gli insegnanti, in base all’abilità artistica che devono stimolare” – risponde sorridendo Annika -” Non ci sono aule assegnate, i bambini non trascorrono l’intera giornata in un stesso ambiente o con una stessa insegnante. Ogni giorno è previsto un piano delle attività: passiamo dal movimento creativo alla lingua straniera, dalla scrittura creativa alla cura dell’orto, dall’attività manipolativa-scultorea alla pet education. Insomma, la scuola del Kinderbauhaus è un’officina di esperienze agite direttamente dal bambino, in cui l’attività proposta viene costruita grazie alla cooperazione orizzontale dei bimbi e delle insegnanti che li coinvolgono in brainstorming, ricerche, discussioni, soluzioni. Così ciascuno di loro coltiva l’autostima, diventa consapevole delle proprie capacità e consolida il piacere di condividere e costruire insieme agli altri. Le attività sono svolte senza l’utilizzo del grembiule, vietato dal nostro metodo! Non si tratta insomma di “inquadrare” i bambini, secondo le tradizionali regole della scolarizzazione, ma di aiutarli a scoprire la funzionalità dei comportamenti per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissi. Un esempio: sarà difficile riuscire ad ascoltare quello che ha da dirci un compagno se continuo ad urlare o a battere sul pianale di lavoro, ovvero sarà più complicato e poco economico cercare un oggetto in un armadietto in cui tutto è riposto alla rinfusa. Anche in questo caso è necessario un lavoro costante e paziente perché i bambini riflettano sulla funzionalità dei comportamenti. Questo assume un grande valore anche etico, perché finalmente anche le regole di convivenza civile scaturiscono da una banale riflessione sul “cosa è meglio per essere felici”.

  • Perché i bimbi vi chiamano “zie”?

“E’ semplicemente un modo per rendere da subito familiare la relazione con l’insegnante, ma spesso ci presentiamo a loro semplicemente con il nostro nome”.
 
 

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