Mamme universitarie: come combinare lo studio con i bambini?

mamme universitarie

Mamme universitarie: ecco come combinare lo studio se si hanno bambini piccoli.

Nella stragrande maggioranza dei casi gli studi universitari in qualche modo ritardano il periodo della maternità, ma esistono (e per fortuna) eccezioni a tale regola, e non di rado è possibile vedere qualche pancione tra i banchi delle facoltà.
 
Bello a vedersi certo, ma quante difficoltà per future e neo mamme! 
 
Difficoltà a cui è possibile far fronte solo attraverso una “scientifica” organizzazione dei tempi.
 
Se la gravidanza ad esempio, non pone particolari problemi a seguire le lezioni e sostenere gli esami (purché si tenga sotto controllo lo stress e gli effetti di esso su di noi e sul bambino), diverso è il discorso post parto. 

Durante i primi 3 o 4 mesi è praticamente impossibile studiare. 

Mamma e figlio devono sincronizzare i loro tempi e soprattutto i loro sonni, e solo quando i cicli si sono regolarizzati ed il riposo notturno garantisce quel minimo di ristoro “celebrale” allora è possibile riprendere a studiare durante le ore in cui il piccolo dorme, preferibilmente di giorno (il cervello è più ricettivo).
Con il rallentare della frequenza delle poppate o in generale quando il bambino inizia a frequentare il nido diventa tutto più facile, anche se, ancora una volta, bisognerebbe sempre privilegiare le ore diurne per lo studio. 
 
Sugli asili va però aperta una parentesi piuttosto critica; sono poche le università italiane che aprono l’accesso ai propri nidi anche alle studenti. 

Un esempio virtuoso è quello dell’università di Salerno, dove al contrario della Sapienza a Roma, il nido universitario non è riservato solo ai figli dei dipendenti ma anche a quelli degli studenti; un po’ come avviene in Germania dove una solida legge sulle Pari Opportunità “costringe” le università ad aprire i loro nidi anche ai figli delle studenti. L’Italia ha ancora tanta strada da fare a quanto pare. Sicuramente non diminuirà la richiesta dei giovani genitori. A meno che..

C’è poi una seconda via che è quella offerta dai corsi di laurea online delle università telematiche

Non ci sono orari, non ci sono obblighi di frequenza, e tutte le lezioni possono essere seguite in streaming da casa a qualsiasi ora del giorno o della notte. La soluzione ideale per chi già fa fatica a districarsi tra pannolini e turni delle poppate e che tuttavia, pur volendo vivere a pieno la propria esperienza di mamma, non vuole rinunciare ai propri sogni professionali, fuori dalle mura domestiche.


Per il testo si ringrazia Giulia Bompiani

Recommended Posts

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.