Perché si festeggia l’8 Marzo

perchè si festeggia l'8 marzo

Al di là del folclore legato alla Festa della Donna, delle mimose e degli auguri di compagni e colleghi, ci siamo mai chieste perché si festeggia l’8 Marzo?

Oggi è il giorno dedicato a tutte le Donne: alle donne che lavorano fuori casa ed a quelle che lavorano dentro casa, alle donne madri di pancia ed alle donne madri di cuore, alle donne che amano uomini ed alle donne che amano donne. L’universo femminile è quanto di più straordinario sia mai stato creato, ma perché si festeggia l’8 Marzo? Quale evento storico si è verificato in questa data?

Mazzetti di mimose spesso sradicate dai maestosi alberi, uscite goliardiche con le amiche, soprattutto riflessioni sulla condizione femminile e la parità di genere: la Festa delle donne può essere interpretata e celebrata in vario modo.

La vera storia della Festa della Donna non è così conosciuta né è sempre molto chiara, in quanto, nel raccontare i motivi per cui si festeggia il genere femminile l’8 marzo, ci si è avvalsi di falsi storici che si sono imposti come veri per molti anni.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Perché si festeggia l’8 Marzo? Cosa dice la storia

La nascita della Giornata internazionale della donna, o Festa della Donna come si usa dire da noi, affonda le sue radici nel lontano 1907.

A Stoccarda, in quell’anno, si svolse il VII Congresso della II Internazionale socialista in cui, oltre ai temi legati al colonialismo e alla possibilità di una guerra europea, si discusse della questione femminile e del suffragio universale.

Un anno dopo, nel febbraio del 1908, la socialista Corinne Brown coordinò un’Assemblea storica, la Conferenza del Partito Socialista a Chicago, aperta a tutte le donne. I temi principali furono ancora una volta lo sfruttamento del lavoro femminile, le discriminazioni sessuali e il diritto di voto.

Quell’assemblea passò alla storia con il nome di Woman’s Day.

Nel 1910 a New York furono tremila le donne che celebrarono il Woman’s Day (un numero incredibile se pensiamo alla condizione femminile di quegli anni).

Quel che accadde nella Grande Mela contribuì, in occasione della seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste svoltasi a Copenaghen nel 1910, ad alimentare la proposta d’istituire una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Il Woman’s Day continuò a essere celebrato negli Stati Uniti e in varie nazioni europee ma in giorni e mesi diversi da paese a paese, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale che interruppe i festeggiamenti in tutti i territori coinvolti.

Ma perché si festeggia l’8 Marzo? Tra mito e realtà

La nascita della festa della donna è figlia di un falso mito che ancora oggi viene presentato come un fatto realmente accaduto.

Si racconta che l’8 marzo del 1908 le operaie dell’industria tessile Cotton di New York rimasero vittime dell’incendio divampato all’interno dell’azienda dove erano state segregate dai proprietari in risposta allo sciopero indetto dalle lavoratrici che chiedevano condizioni di lavoro migliori e salari più alti.

Ebbene, si tratta di una storia vera solo in parte.

A New York l’incendio scoppiò davvero ma non nel 1908 bensì nel marzo del 1911 e la fabbrica era la Triangle, vittima di una delle più gravi disgrazie industriali del XX secolo che causò la morte di 146 persone in maggioranza donne.

La data dell’8 Marzo è invece legata ad un altro evento storico, altrettanto importante, ma fortunatamente meno sanguinoso.

L’8 marzo del 1917 un gruppo compatto di donne russe marciarono su San Pietroburgo alla guida di una grande manifestazione per chiedere la fine della guerra.

Fu il punto di partenza per una serie di successive dimostrazioni popolari che decreteranno l’epilogo dell’impero Romanov e aprirono la strada al riconoscimento dell’8 marzo come data simbolo della Giornata Internazionale dell’operaia proclamata dalla Seconda Conferenza internazionale delle donne comuniste svoltasi a Mosca nel giugno del 1921.

La festa della donna ed il simbolo della mimosa

Come mai il simbolo di questa festa è proprio la mimosa?

Anche qui, vi sono ragioni storiche. Poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, in occasione delle celebrazioni per l’8 marzo 1946, tre donne, Teresa Noce, Rita Montagnana e Teresa Mattei, partigiane e attive nella vita politica di quegli anni, trovarono in questo fiore di stagione il simbolo della Festa, grazie alla sua spontaneità e semplicità.

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